Via i Militari della Croce Rossa Italiana

3 ottobre 2012 posted by Staff
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Fonte: difesa.it

Il governo ha approvato un decreto tramite il quale la Croce Rossa italiana non sarà più un’istituzione statale ma un’associazione indipendente. Inoltre, verrà azzerata anche la presenza dei militari, durante i prossimi tre anni (fino al 2015) questi passeranno dai 1.200 attuali a 300 unità. Dopo il 2015, la presenza dei militari nella Croce Rossa sarà pari a zero.

 
È previsto che a metà del prossimo anno sia la propria Croce Rossa ad approvare un nuovo statuto e, dal gennaio 2014, sarà costituita una nuova associazione privata di interesse pubblico che assumerà tutti i compiti che realizzano ad oggi i volontari. Il vecchio ente Croce Rossa, così come ora lo conosciamo, sarà sciolto nel 2016. Secondo le indicazioni del governo, il personale non assunto dalla nuova associazione, sarà assunto con un contratto di diritto privato.
L’attuale commissario dell’ente, Francesco Rocca, considera positivo questo cambiamento in quanto significa, secondo lui, una maggior indipendenza per l’organizzazione che, in questo modo, “non sarà più condizionata come purtroppo accaduto troppe volte nel passato. Dopo un percorso durato anni, la Cri si riposiziona a tutti gli effetti nell’ortodossia del Movimento Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa”.

 
Cosa succederà con il personale?

 

Gli attuali dipendenti della Croce Rossa sono una delle principali preoccupazioni dei sindacati in questo cambiamento: pensano ad un possibile rischio di licenziamento di massa. In questo senso, il governo cerca di rassicurare l’istituzione e afferma che sono previste assunzioni presso gli enti pubblici. “Ai dipendenti che sono preoccupati per il processo di cambiamento in atto garantisco il massimo impegno affinché tutti insieme si possa non solo salvaguardare gli attuali livelli occupazionali e mantenere il nostro tradizionale ed importante ausilio alle Forze Armate, ma espandere ulteriormente le nostre attività e straordinarie capacità operative”, ha detto il commissario Rocca.

 

La riorganizzazione, ha detto ancora la fonte, prevede che degli attuali 1.200 militari nella Cri restino in servizio solo 300 persone, col passaggio degli altri al ruolo civile. Nel 2015, però, il personale militare scomparirà definitivamente. I “riservisti” potrebbero però essere richiamati in servizio militare nell’eventualità di missioni come, per esempio, nel caso dell’Afghanistan.

 

Fonte: Congedati dal Folgore

 

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