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Congedi militari. Novità riguardo i permessi per maternità e per assistenza a familiari disabili 1.50/5 (30.00%) 2 Vota questo articolos

Congedi Militari: Il Ministero di Difesa ha pubblicato alcune innovazioni alla normativa in materia di congedo parentale militari e tutela dell’handicap introdotte dal decreto legislativo 18 luglio 2011, n. 119. Modifiche e integrazioni alle circolari n. DGPM/II/5/30001/L52 del 26 marzo 2001 e n. DGPM/II/5/1/30001/L52 del 17 gennaio 2003.

Vediamo di elencare le norme e modifiche più rilevanti.

 

Congedi Militari: Maternità

 

congedi militari

Foto: Difesa.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

-          In caso di gravidanza interrotta, dopo il 180 giorno, o in caso di decesso del bambino durante il congedo di maternità, la donna militare ha la possibilità di riprendere il lavoro, a domanda e con un preavviso di almeno 10 giorni. L’unica condizione richiesta è l’approvazione del medico specialista.

-          Il comando di corpo competente, prima di accettare la richiesta della donna militare deve acquisire il parere da parte del dirigente del servizio sanitario del reparto.

-          Con le nuove normative, il padre militare può accedere ai riposi per paternità nel caso in cui la madre, lavoratrice dipendente, non possa avvalersi delle ore di riposo in quanto in astensione obbligatoria / facoltativa per altro evento, quando stia utilizzando il congedo ad esempio per accudire un altro figlio.

-          Ci sono anche modifiche per quel che riguarda le competenze sull’astensione anticipata per maternità. Infatti, la competenza a disporre quest’anticipazione è:

  • ü  Dall’azienda sanitaria locale nel caso di complicazioni nella gravidanza
  • ü  Dalla direzione territoriale del lavoro, nel caso di condizioni di lavoro pregiudizievoli alla salute della donna o del bambino.

-          I militari hanno diritto al prolungamento del congedo parentale, da usare in modo continuativo o frazionato, per un massimo di tre anni (entro i primi 8 anni del figlio) per ogni figlio con handicap grave, sempre che il minore non sia ricoverato a tempo pieno.

-          Dopo le modifiche, i militari genitori, continuano ad aver il diritto al prolungamento del congedo parentale, dei riposi orari retribuiti, per figli con handicap grave, fino al terzo anno di vita del bambino.

 

 

Questo significa che,

  • I genitori militari, anche adottivi, con figli fino a tre anni, hanno diritto a tre giorni di permesso al mese, due ore di riposo al giorno oppure prolungamento del congedo parentale.
  •  I genitori militari con bambini da 3 a 8 anni, hanno diritto a tre giorni di permesso al mese oppure il prolungamento del congedo parentale
  • I genitori militari con figli oltre gli 8 anni hanno diritto a tre giorni mensili di permesso.

 

Congedi Militari: Handicap

 

Con le nuove normative, sono state introdotte alcune modifiche per quel che riguarda i congedi militari per soldati con familiari in situazione di handicap:

  1. Il militare sposato con una persona con handicap grave ha diritto ai congedi militari entro 60 giorni dalla richiesta.
  2. La durata massima di questi congedi militari è di due anni. I congedi non sono concessi nel caso in cui la persona da assistere sia ricoverata a tempo pieno.
  3. Durante il periodo di congedi militari, il soldato ha diritto ad un’indennità corrispondente all’ultima retribuzione e, questo periodo è coperto da contribuzione figurativa. L’indennità per congedi militari spetta fino ad un importo massimo annuo di 43.579 euro.
  4. I militari che usano i congedi militari per familiari con handicap per meno di 6 mesi, hanno diritto ad usare permessi non retribuiti in proporzione al numero di giorni di congedo ordinario che avrebbero maturato nello stesso periodo di tempo lavorativo. Ma questi permessi non computano per la contribuzione figurativa né per la maturazione delle ferie, della tredicesima o del trattamento di fine rapporto.
  5. Queste sono le priorità per i congiunti da ammettere al beneficio di due anni di congedi militari retribuiti:

-          Coniuge con handicap grave

-          Figli in situazione di handicap

-          Madre o padre in situazione di handicap

-          Fratelli o sorelle del militare

 

Patologie invalidanti o situazioni di handicap grave sono, secondo il dipartimento della funzione pubblica:

-          Malattie croniche che determinato riduzione o perdita dell’autonomia personale

-          Malattie che richiedono assistenza continuativa

-          Malattie che richiedono la partecipazione attiva dei familiari nell’assistenza sanitaria

Il Ministero della Difesa dovrà emanare una nuova circolare, entro giugno, con ulteriori chiarimenti per quel che riguarda i congedi militari, per maternità o per assistenza a familiari con handicap per il personale del comparto difesa.

 

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