Cessazione Anticipata Dal servizio. Nonostante Le Riforme E’ Ancora Possibile 4.50/5 (90.00%) 4 Vota questo articolos

 

La revisione dello strumento militare è un obiettivo che va perseguito con forza per avere delle forze armate efficienti dove i militari e i civili che compongono il sistema della difesa, le famiglie, possano auspicare maggiore benessere e nello stesso tempio più` garanzie e più` sicurezze, meno precariato”. Questa la dichiarazione a caldo del Ministro Mauro sulla famigerata riforma dello strumento militare.
Se si considera i tagli al personale e agli istituti fisici, previsti in questa riforma e in parte già anche approvati e attuati, la dichiarazione del ministro suona quantomeno anomala.
Tuttavia vogliamo ricordare anche che esiste la possibilità di cessazione anticipata dal servizio per tutti i militari che lo vorranno e che avranno raggiunto i requisiti previsti per legge.

cessazione anticipata dal servizio

Dopo l’ultima riforma previdenziale in ordine di tempo infatti al posto dei vecchi trattamenti di anzianità è stata inserita la possibilità di pensione anticipata con ritiro dal servizio in gestione all’ente INPS.

 

 

Requisiti Di Accesso Alla Cessazione Anticipata Dal Servizio

 

Con 42 anni e 5 mesi di servizio per gli uomini e 41 e 5 mesi per le donne è possibile quindi andare in pensione anticipata cessando di fatto prima del tempo il proprio servizio per lo stato.
La sostituzione con questo assegno dei vecchi trattamenti di anzianità, se da una parte ha diminuito l’età anagrafica e di servizio richiesta come requisito minimo, ha stretto la morsa circa tutti gli altri requisiti, che peraltro si modificheranno nel corso del tempo avvenire.
Gli uomini potranno andare in pensione anticipata con 42 anni e 5 mesi di carriera alle spalle fino al 2014. Da lì in avanti si sale a 42 anni e 6 mesi. Stesso ragionamento vale per il personale delle forze armate femminile: fino al 2014 basteranno 41 anni e 5 mesi di servizio; da quella data in avanti serviranno 42 anni e 6 mesi di servizio.
Un altro aspetto che cambierà in futuro, esattamente tra 5 anni, riguarda l’età anagrafica: per cessare il servizio oltre ai requisiti retributivi sarà infatti necessario il compimento del 62 anno di età. Il militare che deciderà comunque di ritirarsi dal servizio potrà farlo, ma subirà una decurtazione dell’assegno di circa l’1% per ogni anno di età che manca al compimento del sessantunesimo e diventa del 2% se l’età di partenza è inferiore ai 60 anni.
Prima dell’attuazione di questi cambiamenti ci sarà un periodo di transizione che permetterà ai militari di accedere alla pensione anticipata senza penalizzazioni di carattere economico se si saranno raggiunti i requisiti contributivi – cioè i 41 anni e mezzo o i 42 anni e sei mesi – entro il 2017.
Va precisato che nei conteggi contributivi non vengono considerati i periodi coperti da cassa integrazione straordinaria o il riscatto dell’università.

 

 

Fonte: militareassodipro / panorama / forzearmate/ inps

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