Archivi per la categoria 'Trasferimento militari 2012 – 2013'

Trasferimento Carabinieri. Tipologie e Modalità

5 agosto 2013 inviato da Staff
  • Facebook
  • Twitter
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
Trasferimento Carabinieri. Tipologie e Modalità 3.17/5 (63.33%) 12 Vota questo articolos

Quando si parla di trasferimento carabinieri e più in generale per tutte le forze armate,  si intende un vero e proprio cambio nel rapporto di lavoro

Prima della privatizzazione del rapporto di pubblico impiego civile, il trasferimento carabinieri era un atto disciplinato dell’apposito Testo Unico, d.P.R. 10 gennaio 1957, n. 3, all’art. 32. Poi arriva la legge n. 241 del 1990 che detta i principi fondamentali in tema di trasferimento carabinieri e in generale delle forze militari.

 

trasferimento carabinieri

La legge 190 in realtà convive e trova i suoi limiti in vari regolamenti interni e circolari che esplicitano e dettano ulteriori criteri direttivi nella materia del trasferimento carabinieri, rendendo di fatto la questione differente dal resto dei dipendenti statali tenendo in considerazione la specificità di settore.

 

Trasferimento Carabinieri: Come Funziona

 

Il trasferimento carabinieri si concretizza come primo passo nella necessità primaria e non più derogabile dell’amministrazione o del soggetto attivo richiedente. I carabinieri che richiedono un trasferimento devono rispondere a requisiti precisi e ben determinati, in base alle necessità del ruolo di destinazione.

A questa analisi generale sul trasferimento carabinieri, facciamo seguire adesso un’analisi più dettagliata delle tre tipologie riconosciute di trasferimento carabinieri:

-      trasferimenti carabinieri a domanda, dove è il diretto interessato che muove la richiesta alla propria amministrazione, la quale nell’ottica dell’interesse pubblico, può decidere se accettarla oppure no.

-      trasferimenti carabinieri d’autorità si configurano quando la decisione arriva in modo perentorio dall’amministrazione, senza che i carabinieri possano in qualche modo. In questo caso i militari sulla base dell’art. 1 comma 1 della legge 100/1987 godranno di un trattamento economico superiore grazie all’indennità mensile di trasferimento.

-      trasferimenti carabinieri per servizio rappresentano la via di mezzo tra le altre due tipologie di trasferimenti appena descritti e implicano una sorta di collaborazione tra l’amministrazione e il richiedente circa l’attivazione del procedimento, ma la  decisione rimane pur sempre un atto amministrativo emanato dall’autorità competente.

Esattamente come per i provvedimenti civili, anche per il trasferimento carabinieri è necessario che venga esplicitata la motivazione dell’atto; la legge 241/1990 infatti è applicabile anche ai procedimenti amministrativi militari di trasferimento.

Riconoscere le motivazione del trasferimento carabinieri significa anche renderlo impugnabile di fronte all’autorità qualora si renda necessario e, dall’altra parte, anche l’amministrazione può tutelarsi.

 

Revoca Del Trasferimento Carabinieri

 

Direttamente collegato alla possibilità di impugnare i provvedimenti di trasferimento carabinieri, esiste la revoca del provvedimento stesso. In questo caso è il militare a chiedere all’amministrazione la revoca dell’atto di trasferimento, obbligandola di fatto a dar corso a un procedimento al contrario, nel quale vengono comparati gli interessi della cosa pubblica e di quella privata. Gli atti di revoca del trasferimento carabinieri rispondono agli stessi requisiti procedurali dei trasferimenti carabinieri “a domanda” e “d’autorità”, contenuti nei regolamenti ministeriali attuativi degli articoli 2 e 4 della legge n. 241/1990.

 

fonte: carabinieri / grnet / ogginotizie

 

Valentina Stipa

Share and Enjoy

Trasferimenti Polizia. Ecco Le Regole

25 febbraio 2013 inviato da Staff
  • Facebook
  • Twitter
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
Trasferimenti Polizia. Ecco Le Regole 5.00/5 (100.00%) 1 Vota questo articolo
Trasferimenti polizia vengono eseguiti sulla base di preminenti fini di pubblico interesse come riporta la circolare n. 333-A/9802.B.B.5.4 del Ministero dell’ Interno del 28 ottobre 1993 e ribadito poi dal primo comma dell’ art. 55 del D.P.R. 335/1982.

 

 

Requisiti Per Richiedere Trasferimenti Polizia

Proprio questo comma specifica cuna serie di criteri sulla base di quali devono svolgersi i trasferimenti polizia.
1. Questi possono avvenire solo se il soggetto richiedente ha maturato almeno 4 anni di servizio consecutivi nella stessa sede di lavoro. Se il trasferimento  viene richiesto da un dipendente di una delle sei nell’elenco di riconosciute dal Ministero come “disagiate” allora la tempistica di anzianità scende a due. A questa tempistica per i trasferimenti polizia fanno eccezione i periodi di aspettativa e quelli in posizioni di comando oppure fuori ruolo.
2. La possibilità di un ricongiungimento familiare, il numero dei componenti del nucleo e dei figli a carico incide sull’esito della domanda di trasferimenti polizia
3. La richiesta di trasferimenti polizia deve coincidere con la domanda avanzata dall’ufficio di destinazione per un posto vacante in quel ruolo e di quella figura professionale

 

Trasferimenti Polizia. Come Avanzare Domanda

Come per la maggior parte degli atti amministrativi che riguardano i corpi militari, anche per la domanda di trasferimenti polizia va seguito l’ordine gerarchico. La stessa va quindi inoltrata alla direzione centrale del personale che avrà il compito di verificare la disponibilità del ruolo nella sede di destinazione dei trasferimenti polizia.
Successivamente verrà predisposto il vero e proprio atto che concretizza i trasferimenti polizia, fatta eccezione per i casi di emergenza che richiedano un rinvio della formalizzazione della domanda.

 

 

 

Il Congedo straordinario per Trasferimenti Polizia

L’art. 15 del D.P.R. 395/1995 e l’ art. 19 comma 2 del D.P.R. 164/2002 introducono anche il congedo straordinario in tema di trasferimenti polizia; si tratta di un periodo di risposo atto a svolgere tutte le attività di ordine pratico legate alla concretizzazione dei trasferimenti polizia come il trasloco ad esempio e la collocazione della famiglia.
Durante il periodo di congedo straordinario per trasferimento di polizia non ci sono variazioni di tipo economico in ambito di retribuzione per il soggetto richiedente.
Il periodo previsto per il congedo straordinario concesso nel caso di trasferimenti polizia vari a a seconda della destinazione del trasferimento ovvero se la stessa si trova sul territorio nazionale oppure in territorio estero e varia anche in base agli anni di servizio del soggetto richiedenti i trasferimenti polizia. Tale periodo varia da 10 a 30 giorni.

 

 

Fonte: uilpolizia / militariforum / facebook

 

 

Share and Enjoy

Trasferimento Militari. Se D’Ufficio è meglio!

11 dicembre 2012 inviato da Staff
  • Facebook
  • Twitter
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
Trasferimento Militari. Se D’Ufficio è meglio! 2.00/5 (40.00%) 1 Vota questo articolo

Trasferimento Militari

 

Quando si parla di trasferimento in ambito militare, questo può assumere due differenti forme, ben distinte, ovvero il trasferimento d’autorità o d’ufficio e il trasferimento a domanda.

trasferimento militari

Foto: adnkronos

La differenza primaria tra queste due tipologie di provvedimento è stata spiegata chiaramente dalla sentenza 57 del 29 aprile 2011 del Tar di Calabria Catanzaro: “Il discrimine (..) deve cogliersi nel diverso rapporto che intercorre nelle due ipotesi tra interesse pubblico ed interesse personale del dipendente : nel primo caso, il trasferimento militari è reputato indispensabile per realizzare l’interesse pubblico, mentre nel secondo è solo riconosciuto compatibile con le esigenze amministrative ”.

 

Trasferimento Militari a Domanda

In particolare va specificato che il trasferimento militari a domanda parte da un’iniziativa del soggetto, il quale per ragioni di natura privata o professionale, chiede alla propria amministrazione la possibilità del trasferimento militari. Quest’ultima dà vita a un iter amministrativo, durante il quale viene valutata la richiesta alla luce anche degli assetti organizzativi dell’ente.

 

Trasferimento Militari d’Autorità

Nel caso del trasferimento militari d’autorità, la natura del provvedimento è impositiva, ovvero è la stessa amministrazione che dispone una nuova collocazione per il dipendente. Proprio questa natura perentoria dell’atto di trasferimento militari fanno nascere una serie di benefit a carico del militare soggetto della disposizione.
Più nel dettaglio l’art. 1 comma 1 della legge 100/1987 garantisce un diverso trattamento economico al militare che subisce il trasferimento d’autorità, tra cui proprio l’indennità di trasferimento ovvero “una speciale indennità mensile di trasferimento militari, pari a trenta diarie di missione in misura intera per i primi dodici mesi di permanenza ed in misura ridotta del 30 per cento per i secondi dodici mesi ”.

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
Trasferimento Militari 2012: Avvicendamento Reciproco Esercito 4.00/5 (80.00%) 1 Vota questo articolo

Trasferimento Militari 2012: normativa che regola le istanze di avvicendamento reciproco Esercito applicabile a militari di ruolo. Si tratta di operazioni basate nell’intercambio di posto di lavoro tra due militari, con caratteristiche simili, che pretendono avvicinarsi a casa. Nello specifico le istanze di avvicendamento reciproco per il personale militare ha lo scopo di regolare la possibilità dei militari in servizio permanente di presentare domanda per trasferimento militari 2012, ovvero per andare in una nuova sede avvicendandosi con un altro militare della medesima categoria.

trasferimento militari 2012

Fonte: cancello ed arnone news

Requisiti per il Trasferimento Militari 2012

-    I militari interessati al trasferimento militari 2012 devono aver maturato almeno 2 anni di permanenza effettiva presso l’attuale sede di lavoro.
-    Non devono essere stati condannati per delitti non colposi, né sottoposti a procedimenti penali.
-    Nell’anno di effettivo servizio antecedente la data di presentazione dell’istanza, l’interessato non deve aver riportato qualifiche inferiori a “Superiore alla Media”.

Come presentare le istanze avvicendamento reciproco esercito

Nelle istanze di avvicendamento reciproco per trasferimento militari 2012, l’interessato deve indicare il militare con il quale chiede di essere avvicendato, questo a sua volta, presenterà analoga reciproca istanza.
Le istanze di avvicendamento reciproco devono essere presentate direttamente al Dipartimento Impiego del Personale.

Quando presentare le istanze di avvicendamento

-    Ufficiali: mesi di settembre e ottobre
-    Sottufficiali: gennaio e febbraio
-    Graduati e Militari di Truppa: tutti i mesi dell’anno.

 

Come funziona il Trasferimento Militari 2012 – Avvicendamento Reciproco

Per avviare un trasferimento militari 2012 tramite avvicendamento reciproco, sono valutate le situazioni nelle quali venga rispettato l’equilibrio nel grado e nell’incarico tra il personale assegnato e quello in uscita.
Se si tratta di istanze che implicano un cambio di specialità, saranno tenuti in conto questi parametri:
-    Requisiti richiesti per le singole specialità
-    Necessità di realizzare corsi specifici da parte del personale coinvolto
-    Necessità di assicurare una permanenza minima nell’incarico al personale destinato ai reparti in 1 assegnazione, al fine di massimizzare le conoscenze acquisite durante l’iter formativo di base relativamente alla specialità o incarico assegnato. In questo caso, la permanenza minima richiesta è 3 anni anziché due.

Trasferimento Militari 2012: Motivi di esclusione di istanze (anche per uno solo degli interessati)

-    Previsto invio entro un anno alla frequenza di corsi obbligatori
-    In attività di comando di attribuzioni specifiche previste ai fini dell’avanzamento.
-    Appartenenza ad Arma o Corpo diverso
-    Per i Sottufficiali: non appartenere allo stesso trinomio “Specializzazione / Incarico principale / Posizione organica”
-    Per i Graduati: essere in possesso di particolari qualifiche o abilitazioni
-    Presenza di controindicazioni all’impiego specifico in una sede determinata.
-    Avere già usufruito di un trasferimento nei 5 anni precedenti
-    Revoca dell’istanza da parte di uno degli interessati

 

Scarica qui il modulo per compilare le istanze di avvicendamento reciproco: istanza di avvicendamento reciproco

 

Fonte: Forzearmate.org

Share and Enjoy