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Diritti Militari: Come Richiedere la Cessazione degli effetti delle sanzioni disciplinari 2.67/5 (53.33%) 3 Vota questo articolos

Diritti Militari: Cessazione degli effetti delle sanzioni disciplinari di corpo.

Un nuovo decreto del Ministero della Difesa permette ai militari di chiedere la cessazione di ogni effetto delle sanzioni di corpo trascritte nei documenti personali  se sono passati almeno due anni dalla data della comunicazione della sanzione. Uno dei requisiti e non aver riportato nuove sanzioni disciplinari.

Dopo la presentazione dell’istanza per i diritti militari per la cessazione degli effetti, le autorità militari avranno sei mesi di tempo per decidere. In caso di accoglimento dell’istanza, le annotazioni e gli effetti relativi alla sanzione inflitta saranno eliminate.

Il ministero ha precisato che è possibile chiedere i diritti militari per la cessazione degli effetti delle sanzioni disciplinari di corpo inflitte a decorrere dal 1 gennaio 1980, in quanto per quelle precedenti è operante il condono di cui alla legge 20 maggio 1986, n.198.

 

Diritti Militari: Come Presentare le Istanze

 

È possibile presentare la richiesta dopo due anni, di servizio effettivo,  di buona condotta dalla comunicazione dell’ultima punizione.

I militari interessati devono presentare la domanda, in carta semplice (allegato B), al Direttore Generale per il Personale Militare. L’ente per il quale presta servizio dovrà istruire la pratica, controllare la documentazione allegata e inviare la richiesta all’autorità gerarchica superiore che a sua volta, esprimerà il proprio parere e provvederà a inviarla alla Direzione Generale per il Personale Militare (entro 60 giorni della presentazione da parte del militare interessato).

 

Documentazione da allegare alle Istanze

 

diritti militari-          Documenti relativi alle sanzioni di corpo subite (in una sola copia autenticata)

-          Copia del frontespizio matricolare

-          Specchio riepilogativo (allegato C) per accreditare le qualifiche riportate durante gli ultimi dieci anni, pendenze penali, procedimenti penali e ricompense conferite.

-          Opinioni delle Autorità Gerarchiche competenti (allegato D e allegato E)

 

A chi spettano questi diritti militari?

 

Tutti i militari in servizio possono aderire a questi nuovi diritti militari tranne i carabinieri, per i quali ha la competenza il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri.

 

Chiarimenti

 

Se l’istanza viene accolta, le autorità responsabili della conservazione dei documenti personali dei militari elimineranno, secondo le normative, le annotazioni relative alle sanzioni disciplinari di corpo. Altrimenti, se l’istanza viene respinta, i militari interessati avranno la possibilità di presentare di nuovo la richiesta dopo due anni di servizio effettivo. Sempre che in questo periodo non abbiano subito nuove sanzioni disciplinari.

 

Moduli

Scarica qui il modulo per la presentazione dell’Istanza:  Allegato B

Specchio Riepilogativo: Allegato C

Foglio Parere Comandante di Corpo: Allegato D

Foglio Parere dell’Autorità Gerarchica: Allegato E

 

 

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Sanzioni Disciplinari Militari

20 novembre 2012 inviato da Staff
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Sanzioni disciplinari militariSanzioni Disciplinari Militari

Mai come in periodi caldi con scontri di piazza e forze armate sotto accusa è opportuno parlare di sanzioni disciplinari militari. Ogni militare infatti è sottoposto sia alle sanzioni di corpo, cioè del corpo di appartenenza, che a quelle di stato, in qualità di dipendenti statale.
Non c’è bisogno di ricordare infatti che in ambito militare la disciplina è prerogativa fondamentale per il corretto svolgimento del ruolo professionale per questo esiste una normativa specifica sulle sanzioni disciplinari militari.

 

L’importanza del concetto di disciplina lo si ritrova proprio nel fatto che lo stesso ha trovato una definizione precisa in ambito dottrinale; si parla infatti di disciplina militare intendendo il complesso delle norme che regolano lo status militare e quindi i rapporti tra militari, con particolare riguardo al principio della subordinazione gerarchica, e che comprendono doveri e misure atte a stimolarne e garantirne l’osservanza .

 

Sanzioni disciplinari Militari: Normativa

Anche la sanzione disciplinare ha una definizione giuridica precisa all’art. 57, comma 1 del R.D.M.  che specifica infatti: “Costituisce infrazione disciplinare punibile con una delle sanzioni disciplinari militari di corpo, salva l’applicabilità di una sanzione disciplinare prevista dalla legge di Stato, ogni violazione dei doveri del servizio e della disciplina indicati dalla legge, dai regolamenti militari, o conseguenti all’emanazione di un ordine ”.

 
Nel dettaglio possiamo riassumere le sanzioni suddividendole nelle due già citate  categorie come segue; per quanto riguarda il primo gruppo, cioè le sanzioni disciplinari militari di stato, queste comprendono:

 
1.    la sospensione disciplinare dall’impiego per un periodo da uno a dodici mesi
2.    la sospensione disciplinare dalle funzioni del grado per un periodo da uno a dodici mesi
3.    la cessazione dalla ferma o dalla rafferma per grave mancanza disciplinare o grave inadempienza ai doveri del militare
4.    la perdita del grado per rimozione

 
Per ciò che riguarda invece le sanzioni disciplinari militari di corpo questo sono divise in:
1.    il richiamo
2.    il rimprovero
3.    la consegna
4.    la consegna di rigore

 
Sanzioni Disciplinari Militari: In questo contesto si inserisce anche la figura del militare difensore che può essere scelto sia tra i militari in servizio che designato d‘ufficio. L’Art. 68 del R.D.M ne disciplina poi modalità e limiti.
Nei confronti di un soldato le sanzioni disciplinari militari deve essere preceduta dalla contestazione degli addebiti, che deve essere precisa e congrua per quanto riguarda i tempi e le modalità di svolgimento del procedimento disciplinare, in assenza della quale il provvedimento disciplinare deve ritenersi illegittimo .

 

Fonti: Diritto.it / Difensore-militare

 

 

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