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Ordinamento Militare: Cos’é e a Cosa Serve?

22 agosto 2013 inviato da Staff
Ordinamento Militare: Cos’é e a Cosa Serve? 4.00/5 (80.00%) 1 Vota questo articolo

Ordine Militare: Con decreto legislativo 66/2010 il 9 ottobre del 2010 entrava in vigore il “codice dell’ordinamento militare: 1085 norme con lo scopo di semplificare con l’integrazione in un unico testo una serie di norme e regolamenti che disciplinano appunto l’ordinamento militare e che per anni si sono susseguite e accumulate senza un ordine preciso.

 

In Cosa Consiste Davvero il Codice Dell’Ordinamento militare?

 

ordinamento militare L’ordinamento Militare non è una vera e propria legge ma  un codice che di fatto riassetta “la disciplina vigente relativa alle Forze armate, attraverso l’individuazione della struttura e delle funzioni proprie dell’Amministrazione della difesa ripercorrendo l’organizzazione di questa, sia a livello centrale, che a livello operativo, con l’analisi della suddivisione delle Forze armate e i compiti a queste assegnati. …A tali fini è stato necessario assemblare numerose fonti normative, a volte anche molto risalenti, coordinandole tra loro, ed adeguandole allo status quo, in modo da ottenere un quadro normativo organico e coerente dello strumento militare, finalmente collocato in un unico testo”.

Di fatto con l’introduzione dell’ordinamento militare sono state abrogate migliaia di articoli e regole che da sempre hanno cercato di dare un’organizzazione al mondo militare; in particolare con l’ordinamento militare si è disciplinato:

1)    il Consiglio Supremo di Difesa

2)    l’amministrazione della difesa (Ministro, ministero, area tecnico operativa, area tecnico amministrativa, area tecnico industriale e Giustizia militare);

3)    le Forze armate

Con Decreto legislativo 500 del 2012 poi il parlamento ha provveduto poi a rettificare alcune norme previste nell’ordinamento militare. Tali modifiche si sono svolte su 3 fronti:

  • eliminare imperfezioni del testo
  • completare il riassetto delle fonti previgenti;
  • recepire il cosiddetto jus superveniens, riferito a disposizioni di rango primario introdotte nell’ordinamento militare successivamente all’approvazione definitiva del Codice (12 marzo 2010).

Ordinamento Militare: Questioni Ancora Aperte

Tra gli oltre 1000 articoli previsti dall’ ordinamento militare ce ne sono due in particolare che hanno suscitato polemiche e critiche: il primo è il numero 297 che abolisce il Decreto Legislativo 14.2.1948 n. 43 che prevedeva il carcere da 1 a 10 anni  per “chiunque promuove, costituisce, organizza o dirige associazioni di carattere militare, le quali perseguono, anche indirettamente, scopi politici” e si organizzano per compiere” azioni di violenza o minaccia”.

Direttamente collegato a questo, c’è l’articolo 1472 che recita “  militari possono liberamente pubblicare loro scritti, tenere pubbliche conferenze e comunque manifestare pubblicamente il proprio pensiero, salvo che si tratti di argomenti a carattere riservato di interesse militare, di servizio o collegati al servizio per i quali deve essere ottenuta l’autorizzazione”.

 La forte polemica che questo articolo, e in generale il labile rapporto politica/militari, ha creato molti malumori all’interno del mondo militare dopo la divulgazione dell ‘ordinamento militare prima di tutto perché gli stessi militari si sentono dipendenti statalidi serie B. Non sono anch’essi prima che militari, uomini e donne, quindi liberi cittadini con pari diritti e doveri dei fratelli senza divisa? Su questo punto le istituzioni e i vertici delle forze armate e i militari stessi non hanno ancora trovato una posizione univoca neanche all’interno dell’ ordinamento militare.

Proprio dall’ambito militare arriva il grido dall’allarme su quanto sia pericoloso allontanare la divisa dalla realtà civile: “il tentativo di isolare il cittadino militare dal resto della società, perciò, appare una strada molto pericolosa, che lede proprio quella posizione di apoliticità delle FF.AA. e delle Forze di polizia militarmente organizzate, posta a presidio delle istituzioni democratiche”.

 

Fonte: ficiesse / grnet / militari.info / senato / nsd

 

 

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Persomil: Il Portale dei Militari per i Militari

19 agosto 2013 inviato da Staff
Persomil: Il Portale dei Militari per i Militari 2.25/5 (45.00%) 4 Vota questo articolos

Persomil è il portale online del Ministero della Difesa incaricato della gestione del personale militare e di fornire informazioni su arruolamenti, concorsi e altre pubblicazioni. Nello specifico, e grazie al decreto 22 giugno 2011, Persomil amministra il personale militare in materie come:

-          Reclutamento di personale

-          Avanzamento di grado

-          Ricompense

-          Stato giuridico

-          Trattamenti economici

-          Documentazione caratteristica e matricolare

-          Informatizzazione delle procedure

-          Riconoscimento delle qualifiche

-          Conferimento di ricompense

-          Pubblicazione di circolari

-          Pubblicazioni di bandi di concorso

 

Persomil è composto di 6 reparti, 16 divisioni e 5 servizi.

 

Persomil: Organigrama

 

Persomil: Sede, informazioni e contatti

La Direzione Generale per il Personale Militare, Persomil, si trova a Roma, presso il Centro Direzionale per il Personale “Maresciallo d’Italia Giovanni Messe” (viale dell’Esercito, 186, Roma).

Per contattare Persomil online: persomil@postacert.difesa.it

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Transito Ruoli Civili/Militari. Iniziano i Passi Avanti 4.00/5 (80.00%) 1 Vota questo articolo

Una delle modifiche introdotte dalla Spending Review, ovvero quella che si è occupata nell’ultimo governo tecnico della revisione dello strumento militare nazionale riguardava i transiti del personale  militare nei ruoli del personale civile della Pubblica Amministrazione a seguito ad esempio di cause d’infermità o di esuberi.

 

 

Pochi giorni fa tale questione è stata al centro di un incontro tra il Cocer e lo stato maggiore della difesa, poiché di questi decreti attuativi, ancora tutti da valutare, esistono molti punti di perplessità che le associazioni militari vogliono chiarire.

 

In Primo Piano Le Questioni Economiche

 

Prime tra tutti ci sono le questioni di carattere meramente economico. Non va dimenticato infatti che nel passaggio dal ruolo militare a quello civile, il limite per l’età pensionabile cambia, aumentando fino ai 67 anni, perdendo così di fatto 6 scatti di stipendio, poiché l’età di pensionamento prevista per i militare è invece di 60 anni.

Altro dato allarmante per il comparto militare riguarda il ruolo di sergenti e graduati che godono di 2 sole fasce retributive per sette gradi, provocando uno spostamento economico verso il basso di questi ruoli centrali.

Il tema dei gradi militari per il transito nei ruoli civile è oggetto di discussioni tra le diverse parti da circa 10 anni e pochi giorni fa sono arrivati i primi risultati positivi in questa direzione come riconosciuto proprio da USB Difesa che a gennaio 2012 aveva proposto all’allora esecutivo in carica “la collocazione dei Sottoufficiali nell’Area Seconda e degli Ufficiali in Area Terza, con il riconoscimento della posizione economica conseguita nell’ordinamento di provenienza con la collocazione nella fascia retributiva corrispondente del Nuovo Sistema di Classificazione per una distribuzione del personale in relazione alla diversificazione del grado o delle attribuzioni”.

La proposta è stata non solo accolta, ma valutata attentamente e si trova ancora in questa fase, al vaglio del Sottosegretario Magri e dello Stato Maggiore Difesa che hanno ricevuto il gravoso compito di esaminare con spirito critico le normative riguardanti il transito del personale militare all’impiego civile. Il risultato del loro lavoro ha portato alla predisposizione di una tabella aggiornata di corrispondenza tra le due tipologie di personale.

Passo Avanti sì, Ma La Strada Rimane Lunga

 

Per le associazioni militari di categoria al momento la tabella rappresenta un passo avanti rispetto a quella del 2002 fino ad oggi applicata e che tiene conto della sola retribuzione tabellare del personale militare come fattore di equiparazione, creando inevitabili discrepanze di trattamento tra dipendenti.

Ma non è ancora tutto chiaro nè definito. Tra le mancanze più evidenti al momento c’è  quella legata agli accesso non vincolati nei ruoli civili e alle ricadute sul personale civile attualmente in servizio.

Il prossimo 23 aprile si terrà comunque un’altra riunione, durante la quale il Cocer intende chiedere ulteriori garanzie per lo status giuridico dei militari che vogliono abbandonare la divisa e l’operatività, scegliendo ruolo di carattere civile.

 

 

Fonte: ilnuovogiornaledeimilitari / dfesa.usb / flpdifesa

 

 

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Rimborso Spese Legali Militari: Nuova Circolare per la Rilevazione dei Dati Personali 2.50/5 (50.00%) 2 Vota questo articolos

Rimborso Spese Legali: Con il numero M_D GMIL1 III 8 3 0054308, del 20 febbraio 2013, il ministero di Difesa ha pubblicato una nuova circolare per il Rimborso Spese legali relative a giudizi per responsabilità civile, penale ed amministrativa, risarcimento danni, spese di giudizio. In allegato trovate il nuovo modulo di rilevazione dei dati anagrafici e le coordinate bancarie.

 

Rimborso Spese Legali Militari: La Normativa

 

rimborso spese legali

Foto: Forzearmate.org

Le ultime normative sul rimborso spese legali dei militari e, in generale, di tutti i dipendenti statali prevedono che “Le spese legali relative a giudizi di responsabilità civile, penale e amministrativa, promossi nei confronti di dipendenti di amministrazioni statali in conseguenza di fatti ed atti connessi con l’espletamento del servizio o con l’assolvimento di obblighi istituzionali e conclusi con sentenza o provvedimento che escluda la loro responsabilità, sono rimborsate dalle amministrazioni di appartenenza nei limiti riconosciuti congrui dall’Avvocatura dello Stato. Le amministrazioni interessate, sentita l’avvocatura dello Stato, possono concedere anticipazioni del rimborso, salva la ripetizione nel caso di sentenza definitiva che accerti la responsabilità”.

 

Domande di Rimborso Spese Legali Militari: Chi ne ha il diritto?

 

-       Hanno diritto al rimborso spese legali i militari, e dipendenti statali, che siano stati giudicati per motivi legati o connessi al servizio.

-       Le domande per il rimborso spese legali militari devono essere presentate complete dei dati anagrafici degli interessati e dei relativi codici fiscali, e con una copia della/e sentenze o provvedimenti che hanno concluso i procedimenti giudiziari. Inoltre, è necessario presentare gli originali delle parcelle ricevute rilasciate dai propri legali, recanti l’indicazione analitica delle singole voci costituenti le parcelle stelle.

-       I militari devono presentare le domande al Comando di Appartenenza che ha la responsabilità di inoltrare la richiesta alla Direzione Generale.

-       Per quel che riguarda l’anticipazione del rimborso spese legali militari, è una facoltà della propria amministrazione di appartenenza, subordinata al parere dell’avvocatura dello Stato, e comporta, in caso di sentenza definitiva che accerti la responsabilità del dipendente, il recupero delle anticipazioni concesse.

 

rimborso spese legali

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Scarica il Documento per il Rimborso Spese Legali Militari: Allegato B

 

Fonte: Ministero Difesa

 

 

 

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Indennità Buonuscita Militari

7 novembre 2012 inviato da Staff
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Indennità Buonuscita Militari

L’indennità buonuscita militari è la somma che corrisponde ai militari quanto terminano il servizio ed è riservata agli iscritti all’ex Inpdap, ora Inps, con un contratto di lavoro a tempo indeterminato che hanno risolto il rapporto di lavoro e quello previdenziale.

Calcolo d’indennità Buonuscita Militari

indennità buonuscita militariL’importo di questa prestazione viene calcolato in due quote in base all’anzianità maturata:
1.    Anzianità contributiva maturata entro il 31 dicembre 2010: questa prima quota è parti a tanti dodicesimi dell’80% della retribuzione annua lorda percepita al momento del collocamento a riposo comprensiva della tredicesima mensilità, per quanti sono gli anni utili.
Bisogna sottolineare che per la realizzazione di questi calcoli, per l’ indennità buonuscita militari, viene considerato come anno intero la frazione di anno superiore a sei mesi.

 

2.    Anzianità contributiva maturata dal 1 gennaio 2011: questa seconda quota è determinata dall’accantonamento di una quota pari al 6,91% della retribuzione contributiva annua e dalle relative rivalutazioni, per ogni anno di servizio.
In questo caso, le frazioni dell’ultimo anno di servizio vengono ridotte in modo proporzionale e, pertanto, e l’aliquota del 6,91 per cento sarà applicata alla retribuzione contributiva mensile, nell’ indennità buonuscita militari,  in base alla retribuzione utile mensile.

 

Indennità Buonuscita Militari: Modalità di Pagamento

L’articolo 12 della legge 122 del 2010 prevede la corrispondenza del pagamento in questo modo:
-    Se la somma è pari o inferiore a 90.000 € è previsto un unico importo
-    Se la somma lorda è superiore a 90.000 € sono previsti due importi (il primo di 90.000 € infatti e il secondo pari all’importo residuo).
-    Se la somma è uguale o superiore a 150.000 € sono previsti tre importi (il primo di 90.000 €, il secondo di 60.000 € e il terzo pari all’importo residuo).
Nel caso di pagamenti di due o tre importi, questi verranno corrisposti dopo 12 e 24 mesi, rispettivamente, dalla decorrenza del diritto al pagamento.

Come si ottiene l’indennità Buonuscita Militari?

Per ottenere la prestazione, indennità buonuscita militari, non è necessario fare domanda in quanto viene solitamente liquidata d’ufficio.

 

Fonte: INPDAP

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Attualmente i marescialli capi e gradi con 10 anni di anzianità nel grado ricevono il trattamento economico previsto per i primi marescialli con meno di otto anni di anzianità in tale grado. Per gli appartenenti alle Forze Armate, non dirigenti, il trattamento economico viene calcolato in base ad una scala di parametri retributivi (fisso e continuativo) e di anzianità di servizio militare (accessorio).

 

La Direzione Generale per il personale militare, Ministero della Difesa, ha precisato con il foglio prot. n. M-D GMIL IV 15 4 0574912 del 28 novembre 2008, che la clausola di salvaguardia economica instrodotta con l’articolo 6 del d.l.vo 193/2003 «[...] adegua non solo lo stipendio iniziale, ma anche tutti gli altri istituti economici fissi, continuativi ed accessori».

 

Per quanto sopra sembrerebbe elementare applicare la doppia progressione economica, in funzione del grado rivestito o attribuito e dell’anzianità di servizio militare, in realtà la norma per sconosciuti motivi è disattesa! Ecco il resoconto della proposta dal Partito dei diritti dei militari attraverso i deputati del Partito radicale, che evidenzia la disamina.

 

 

Fonte: Forzearmate.org

 

 

 

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Pensioni: nuovo regolamento, bozza definitiva.

24 settembre 2012 inviato da Staff
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Schema di regolamento di armonizzazione dei requisiti di accesso al sistema pensionistico del personale comparto difesa-sicurezza e comparto vigili del fuoco e soccorso pubblico. Una volta approvata la nuova normativa, le modifiche saranno applicate dall’1 gennaio 2013:
 
 

Pensioni di Vecchiaia Militari e Forze dell’Ordine: Modifiche

 
 
 
 
 

Pensioni Anticipate

Secondo le nuove regole, la pensione anticipata è consentita se risulta maturata un’anzianità contributiva minima di 42 anni e tre mesi. Sulla quota retributiva di trattamento relativa alle anzianità contributive previste antecedentemente è applicata una riduzione del 1% per ogni anno di anticipo nell’accesso al pensionamento rispetto all’età di 58 anni fino al 31 dicembre 2018 e rispetto all’età di 59 anni a decorrere dal 1 gennaio 2019.
Per ottenerla, è necessario:

- 2013-2015: Minimo di 58 anni e tre mesi ed un requisito contributivo di almeno 37 anni
- 2016-2018: Minimo di 58 anni e tre mesi ed un requisito contributivo di almeno 39 anni.
- 2019-2020: Minimo di 59 anni con un requisito contributivo di almeno 40 anni
- 2021: servono gli stessi requisiti compresi nel punto precedente ma saranno applicati gli adeguamenti alla speranza di vita di cui all’articolo 12 del decreto-legge 31 maggio 2010, n.78 convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122 e successive modificazioni e integrazioni.
 
 

Aumento del Periodo di Servizio

Dal 1 gennaio 2013 gli aumenti del periodo di servizio, anche se eccedenti i due anni e sei mesi, maturati entro il 31 dicembre 2012, sono riconosciuti utili a fini pensionistici e se eccedenti a due anni e sei mesi non sono ulteriormente aumentabili.

 

 

Fonte: Forzearmate.org

 

 

 

 

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Soggiorni basi logistiche militari – “inverno 2012 -2013″ 2.92/5 (58.33%) 12 Vota questo articolos

Lo Stato Maggiore dell’Esercito ha pubblicato una circolare con informazioni precise sulle offerte di soggiorno riservate ai militari per questo inverno. Il Ministero considera che questi soggiorni offrono al personale, in servizio o di riposo, momenti di meritato relax che li permettono di ricuperare le energie impiegate negli impegni operativi.

 


In questo senso il Ministero di Difesa ha lavorato, dove è stato possibile, su un elenco di proposte di soggiorno con strutture ricettive, sviluppando al massimo le sinergie con le aziende locali delle aree ove insistono i soggiorni e creando partnership di media durata e di provata affidabilità e funzionalità.
La nuova circolare apporta due novità importanti:

- d’una parte la possibilità di ammissione nelle basi logistiche anche delle coppie in regime di “convivenza”, secondo quanto pubblicato nella guida.

- E dall’altra, la possibilità di usufruire e partecipare ai turni nelle basi logistiche anche per il personale VFP4.

 

Questo è l’elenco di località con soggiorni disponibili:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Soggiorno Militari: Ecco qualche info sugli alloggi

Bardonecchia  Alta Valle Susa, via Bramafan, 60
10052 Bardonecchia (TO)
Tel. 0122 999873
Fax 0122 902125
Sotrin 1135546
Ricettività: Camere con servizi (2, 3, 4 e 5 letti) e Mini Alloggi (2 e 4 letti)

Camigliatello Silano Altopiano Silano, 1400 m. s.l.m.
Località Fago del Soldato n. 31
Celico (CS)
Tel. 0984 579305 – 0984 579306
Ricettività: Camere con servizi (2 letti)

Cecina Villa Ginori, Via Ginori, 100
57023 Cecina (LI)
Tel. 0586 620593
Sotrin 1318204 – 1318202
Ricettività: Camere con servizi (2, 3, 4 e 5 letti)

Cefalù
Caserma Botta
Piazza Cristoforo Colombo
90015 Cefalù (PA)
Tel. 0921 423262
Sotrin/Fax 1619693
Ricettività: Mini Alloggi (2, 3 e 6 letti)

Cesana Torinese Alta Valle Susa, 1345 m. s.l.m.
Via IV Novembre, 15
Tel. 0122 999873
Fax 0122 902125
Ricettività: Mini Alloggi

Colle Isarco Via Stranghe, 2 39041 (Bolzano)
Tel. 0472 632466
Fax 0472 632467 – 0472 633069
Sotrin 1243500
Ricettività: Camere con servizi (1, 2, 3, 4 e 5 letti) e Mini Alloggi (2, 4 e 5 letti)

Villa Zaza – Colle Isarco
Località S. Antonio a 8 Km da Colle Isarco
Tel. 0472 632466
Fax 0472 632467 – 0472 633069
Sotrin 1243500
Ricettività: Mini Alloggi (2, 3 e 4 letti)

Edolo
Val Camonica, Via Porro 136
Tel. 0364 71015
Fax 0364 71400
Ricettività: Camere con servizi (2, 4 e 5 letti)

Palau  – “Barrage”
Zona Nord Orientale della Sardegna
Tel. 0789 702023
Sotrin 1732205
Ricettività: Mini Alloggi base (4 letti), Bungalow (2 letti) e Campeggio

Piane di Mocogno
Rotabile Modena, Abetone
Tel. 0536 45006
Ricettività: Camere con servizi (1, 2, 3 e 4 letti)

Riva del Garda
Tel. 0464 555345
Fax 0464 555345
Sotrin 1248750
Ricettività: Mini Alloggi (3, 4 e 5 letti)

Roccaraso Altopiano del Prato
Tel. 0864 602028
Ricettività: Camere con servizi (3 e 5 letti)

Sanremo via Lamarmora, 317
Tel. 0184 502666 – 0184 502667
Fax 0184 541016 – 0184 502670
Sotrin 1142469
Ricettività: Camere con servizi (1, 2, 3 e 4 letti)

Sestriere – Rifugio Venini
Via Colle Basset, 3 Sestriere (TO)
Ricettività: Mini Alloggi

Siracusa, Isola di Ortigia
Piazza “federico di Svevia”
Tel. 093/1461031
Sotrin 1636222
email: baselogisticasiracusa@virgilio.it
Ricettività: Mini Alloggi (2, 3 e 4 letti)

Tarvisio
Via Romana, 60
Telefax 0428/40373
Mobile 329 7958291
Sotrin 1261050
email: info@bltarvisio.esercito.difesa.it
Ricettività: Camere con servizi (1, 2, 3 e 4 letti) e Mini Alloggi (1, 2, 3 e 5 letti)

Isola d’ElbaValle Carene
Portoferraio
Tel. 0565 914034
Ricettività: Mini Alloggi e Bungalow (2, 4 e 5 letti) e Campeggio
N.B. – Non tutti i Bungalow sono dotati di angolo cottura pertanto si rende obbligatoria la pensione (mezza o completa)

Vallecrosia
via Roma, 163 Vallecrosia, Imola
Telefax 0184 251351
Ricettività: Mini Alloggi (2, 4, 5 e 6 letti)

 

Soggiorni Basi Logistiche 2012 – 2013: Guida

Per accedere alla guida completa copia e incolla questo link nel tuo browser:

http://www.forzearmate.org/sideweb/2012/circolari/soggiorni-militari-inverno%202012-2013.o.pdf

 

In queste basi logistiche, lo Stato Maggiore dell’Esercito organizza periodi di soggiorno sia d’estate che d’inverno. Le graduatorie di ammissione sono redatte dal Centro Sistemi Informatici dell’Esercito sulla base di una serie di parametri, elaborando le domande di ammissione immesse nel programma di gestione dei soggiorni a cura degli Enti di appartenenza per il personale in servizio e degli Enti dell’Esercito di riferimento per quello in riposo.

 

Fonte: Forze Armate e Benessere del Personale

 

 

 

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Modifiche al codice dell’ordinamento militare

12 settembre 2012 inviato da Staff
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La camera dei Deputati ha pubblica lo Schema di decreto legislativo recante ulteriori modifiche ed integrazioni al codice dell’ordinamento militare, di cui al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66. (Parere ai sensi dell’articolo 14, commi 18 e 22, della legge 28 novembre 2005, n. 246) – (Trasmesso alla Presidenza del Senato il 5 settembre 2012).
Alcune delle modifiche più significative riguardano i seguenti articoli:
- All’articolo 724, il comma 6 è sostituito dal seguente: “Gli ufficiali della Marina Militare in servizio permanente effettivo, all’atto dell’ammissione ai corsi di pilotaggio aeroeo contraggono il vincolo ad una ferma volontaria di 14 anni; mentre che gli ufficiali che non portano a termine il corso sono prosciolti dalla predetta ferma, salvo l’obbligo di completare la ferma precedentemente contratta. Gli ufficiali del ruolo naviganti speciale dell’Aeronautica Militare, ma anche gli ufficiali piloti dei ruoli speciali del Corpo di Stato maggiore della Marina e del Corpo delle capitanerie di porto nominati sottotenenti a seguito dell’apposito concorso sono vincolati ad una ferma di 14 anni dall’inizio del previsto corso finalizzato al conseguimento del brevetto di pilota o navigatore militare che assorbe la ferma precedentemente contratta.

 

- All’articolo 761, il comma 2 è abrogato

 
- All’articolo 783, il comma 3 è sostituito dal seguente: “Agli ammessi ai corsi per allievo carabinieri si applicano le norme per le scuole allievi carabinieri, approvate con determinazione del Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri”

 
- All’articolo 833, dopo il comma 1, è inserito il seguente: “Gli ufficiali fino al grado di tenente colonnello appartenenti ai ruoli normali dell’Arma dei trasporti e dei materiali e del Corpo di commissariato dell’Esercito possono transitare, a domanda, nei rispettivi ruoli speciali dell’Arma dei trasporti e dei materiali e del Corpo di commissariato, nel numero e con le modalità stabilite con decreto ministeriale”

 
Riguardo il transito dal ruolo normale al ruolo speciale degli ufficiali con grado fino a tenente colonnello delle Armi dell’Aeronautica Militare (art.833):

 
- Gli ufficiali fino al grado di tenente colonnello possono transitare, a domanda, dal ruolo normale al ruolo speciale delle Armi dell’Aeronautica Militare
- Gli ufficiali transitati ai sensi del presente articolo mantengono il grado, la posizione di stato, l’anzianità di grado e sono iscritti in ruolo secondo le modalità di cui all’articolo 797, commi 2 e 3.
- Si accede al servizio permanente a seguito di: superamento di apposito concorso e successiva nomina diretta; superamento di apposito corso di formazione iniziale e successiva nomina nel grado; ammissione, al termine di un prestabilito periodo di ferma volontaria; immissione ai sensi dell’articolo 705 del presente codice.

 

Qui troverai il decreto completo

 

 

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Documenti Militari: aggiornamenti (circolare M_D GMIL 1 V SGR 0327930) 2.50/5 (50.00%) 2 Vota questo articolos

Il Ministero della Difesa ha pubblicato una nuova circolare riguardo la redazione dei documenti caratteristici degli appartenenti all’Arma dei Carabinieri e alle Forze Armate. Si tratta di chiarimenti riguardo la compilazione delle documentazioni specifiche nel caso dell’ Esercito Italiano, la Marina Militare, l’ Aeronautica Militare e i carabinieri.

 

L’obiettivo del documento è quello di chiarire dubbi sulle procedure e le interpretazioni della documentazione caratteristica a queste categorie lavorative. Nel concreto, il Ministero pubblica che nell’ultimo anno e in base ai controlli realizzati, ci sono alcuni aspetti che necessitano di approfondimenti e nuove spiegazioni.

 

Documentazione Caratteristica Militari

 

1. Ricompilazione di Documento Annullato

Nella redazione di questo tipo di documenti, annullati d’ufficio o in esecuzione di sentenza dell’autorità competente, gli unici limiti sono individuati nei motivi che hanno provocato l’annullamento. Se si tratta di un documento caratteristico annullato per violazione dei principi di armonia e consequenzialità, viene avviato un nuovo procedimento di valutazione nel quale, compilatore e revisore possono tranquillamente riformulare i giudizi finali, sempre rispettando la legge stessa, per ritrovare l’equilibrio e l’armonia.

 

2. Incarichi di Insegnamento e Frequenza Corsi Documentati sul Modello “D”

Si tratta di incarichi di insegnamento anche di una sola giornata ed è importante distinguere tra: - “Incarico secondario”: correlato a quello principale. Non va redatto documento caratteristico. - “Secondo Incarico”: con fisionomia e continuità autonoma e, per tanto, implica la redazione di un documento caratteristico.

 

3. Documentazione caratteristica dei Marescialli (Interpretazione Lettera e. para 1. Capitolo II delle I.D.C.)

La competenza nella compilazione di questi documenti è limitata a chi effettivamente ha realizzato le valutazioni, senza dimenticare la necessità di doppia revisione di tale documentazione. Se a valutare è un Comandante di Corpo o Ufficiale con il grado pari o superiore a Colonnello, o grado corrispondente, non è necessaria la seconda revisione. Inoltre, l’intervento di un dirigente civile esclude la necessità della revisione da parte di un Ufficiale. Secondo la circolare, se nella valutazione non sono intervenute tutte e tre le autorità e l’ultima ha un grado inferiore a quello di Colonnello, è necessario inserire nello spazio riservato a questa autorità, la dicitura “Comandante di Corpo” per agevolare le attività di controllo.

 

4. Compilazione Modello “D” nel caso di dipendenza tecnica

Nei controlli degli ultimi mesi si sono registrati diversi errori nella compilazione, in quanto molte volte non viene utilizzato il quadro appropriato, posto sulla prima pagina del documento, titolato: “descrizione del compito / dipendenza assolti o dello scopo del corso”, bensì quello relativo agli “incarichi o dipendenze secondarie”. Il Ministero ricorda che quest’ultimo deve essere utilizzato, solo ed esclusivamente, per descrivere eventuali doppi incarichi.

 

5. Redazione della documentazione caratteristica in caso di mancanza di una delle autorità valutatrici, in quanto non nominata.

In assenza di una delle autorità valutatrici nel momento della redazione di un documento caratteristico, dovranno essere le autorità rimanenti a compilarlo. In questo caso, è necessario inserire sul frontespizio del documento, la dicitura “non interviene in quanto non nominato”. Nello spazio dove vanno inseriti i motivi di impedimento. 6. Ricompilazione dei documenti caratteristici Quest’operazione è competenza esclusiva della Direzione Generale del Ministero della Difesa, pertanto non è possibile compilare i documenti caratteristici in “autotutela”.

 

7. Ogni aggiunta scritta a pena nei documenti deve essere validata con la firma autografa del redattore.

In caso contrario potrebbe implicare dubbi interpretativi.

 

Il Ministero della Difesa, nella circolare, ricorda l’importanza di queste procedure e richiede la massima attenzione alle regole appena descritte. È possibile accedere alla circolare completa nel sito ufficiale della Direzione generale www.persomil.difesa.it

 

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