Archivi per la categoria 'Isaf'

  • Facebook
  • Twitter
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
Vota Questo Articolo

Fonte: Mondo Panorama

Il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito Italiano, generale Claudio Graziano, si trova a Herat, in Afghanistan, per una visita ufficiale ai soldati italiani in missione iniziata ieri.

 

L’obiettivo della visita è conoscere la situazione sul terreno del lavoro dei militari italiani e della zona di responsabilità italiana. In questo modo è prevista la visita a tutte le unità dell’RC-W e le sedi delle task force che compongono il contingente italiano in area.

 

La situazione in Afghanistan è attualmente rischiosa anche se sotto controllo, come ha dichiarato lo scorso 15 agosto il sottosegretario alla Difesa Gianluigi Magri nell’ambito della sua visita al contingente.

L’ultimo episodio pericoloso per i soldati italiani è accaduto pochi giorni fa quando tre militari sono rimasti feriti per la caduta, senza esplosione, di un razzo da 107 millimetri all’interno dell’avamposto italiano di Bala Baluk, la FOB Tobruk, nel settore di competenza della Task Force South su base Cavalleggeri Guide.

 

Attualmente l’Italia ha circa 4mila militari dispiegati in Afghanistan nell’ambito della missione ISAF. Entro il 31 dicembre 2014 l’intera missione avrà cambiato volto, con il ritiro delle truppe combat e il rischiaramento di diverse competenze sul terreno con l’obiettivo di una rinascita del paese.

 

 

Fonte: Paola Casoli Blog

 

 

 

Share and Enjoy

Afghanistan: – 21% di civili uccisi nel 2012

31 maggio 2012 inviato da Staff
  • Facebook
  • Twitter
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
Vota Questo Articolo

 

Da gennaio ad aprile del 2012 si sono registrati un 21 % in meno di civili uccisi: in totale sono 579 le vittime e 1.219 i feriti, dei quali, la maggior parte sono stati uccisi dai talebani. È questo afferma l’Onu. Infatti, il 79 % dei civili morti, ha perso la vita in attentati terroristi mentre che solo il 9 % delle morti è attribuibile alle forze filo-governative o alle truppe del contingente Isaf della Nato .

L’Italia nella missione Isaf.

La International Security Assistance Force (ISAF) è una missione di supporto al governo dell’Afghanistan che opera sulla base di una risoluzione dell’ONU. Composta da oltre 58.000 militari provenienti da 40 nazioni diverse, è stata costituita il 20 dicembre 2001 con l’obiettivo di sorvegliare la capitale Kabul e la vicina base aerea di Bagram da Talebani.

L’Esercito Italiano partecipa in questa missione dal 2004 ed attualmente è responsabile della zona di Herat.

 

Ti potrebbero anche interessare:

- Soldati morti missione Isaf dal 2004

- Protesta militare trascurata dai media

Share and Enjoy

Addio al sergente Silvestri a Roma

27 marzo 2012 inviato da Staff
  • Facebook
  • Twitter
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
Vota Questo Articolo

Foto: quirinale.it

L’Italia ha detto addio ieri sera al sergente Michele Silvestri, 33 anni, morto sabato scorso in Afghanistan dopo un attacco dei talebani. Monsignor Vincenzo Pelvi, nell’omelia ha voluto ricordare i soldato come un “operatore di pace che distribuiva cibo alla povera gente”. Il funerale ha avuto luogo nella basilica di santa Maria degli Angeli con la presenza del capo dello Stato, Giorgio Napolitano, che ha abbracciato i famigliari del soldato: la moglie Nunzia, i genitori, Teresa e Antonio, i fratelli Fortunato ed Anna. È invece rimasto a casa a Monte di Procida (Napoli) Antonio, il figlio di 8 anni del sergente, troppo piccolo per assistere alla cerimonia. Molti militari e cittadini comuni hanno accompagnato la famiglia nella cerimonia.
Michele Silvestri è la cinquantesima vittima in Afghanistan negli ultimi otto anni. La sua salma è arrivata ieri mattina all’aeroporto di Ciampino dove sono stati i famigliari ad accoglierla, assistiti dagli psicologi dell’Esercito Italiano. Inoltre, era presente il ministro della Difesa, Gianpaolo di Paola, il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Biagio Abrate e altri vertici delle forze armate.

 
I fatti
Il soldato Michele Silvestri è stato ucciso sabato pomeriggio in Afghanistan nell’attacco dei talebani alla base responsabilità dell’Italia. Silvestri era arrivato in Afghanistan solo dieci giorni prima per fare parte della missione Isaf. Altri cinque soldati italiani sono rimasti feriti ma non è in pericolo la vita di nessuno di loro.
L’attacco, secondo lo Stato Maggiore della Difesa, è stato condotto ”con colpi di mortaio” alle 18 locali (in Italia 14.30), contro la Fob (Forward Operative Base) ‘Ice’ in Gulistan, nel settore Sud-Est dell’area di responsabilità italiana, assegnata alla Task Force South-East, su base del 1° Reggimento Bersaglieri.
Il personale ferito ”è stato subito soccorso e trasferito in elicottero all’ospedale militare da campo della Coalizione più vicino”.
Le condizioni della caporal maggiore Monica Graziana Contrafatto ed il maresciallo Carmine Pedata, i due feriti più gravi, sono stabili nell’ospedale da campo americano Role 3 a Baghram. Non appena le loro condizioni lo permetteranno, saranno trasferiti in Germania, presso l’ospedale militare di Ramstein.

 
Missione Isaf in Afghanistan
Dal 29 settembre scorso, c’è un contingente italiano in Afghanistan, formato da 4.200 i militari italiani che prendono parte alla missione multinazionale Isaf. Il Contingente italiano di stanza a Herat è al comando del Generale di Brigata Luciano Portolano, comandante della Brigata ‘Sassari’. Il compito di questi militari è quello di condurre operazioni di cooperazione e coordinazione con le Forze di Sicurezza afghane e con le forze della coalizione, per assistere il governo afghano nel mantenimento della sicurezza, favorire lo sviluppo delle strutture di governo, estendere il controllo del governo su tutto il Paese ed assistere gli sforzi umanitari e di ricostruzione.

Share and Enjoy

50 soldati morti nella missione Isaf dal 2004

26 marzo 2012 inviato da Staff
  • Facebook
  • Twitter
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
Vota Questo Articolo

Fonte: Adnkronos

Con la morte di Michele Silvestri, sabato scorso in Afghanistan, sono cinquanta i militari morti nel corso della missione multinazionale Isaf.

-    20 febbraio 2012: il caporal maggiore capo Francesco Currò, il primo caporal maggiore Francesco Paolo Messineo e il primo caporal maggiore Luca Valente, in seguito ad un incidente stradale avvenuto a circa 20 Km a sud-ovest di Shindand.
-    13 gennaio 2012: il tenente colonnello Giovanni Gallo, colpito da un malore.

 

-    16 settembre 2011: il Maggiore dei CC Matteo De Marco stroncato da un malore ad Herat

 
   13 settembre 2011: il tenente Riccardo Bucci, il Caporal Maggiore Scelto Mario Frasca e il Caporal Maggiore Massimo Di Legge, in un incidente stradale.

 
-    25 luglio 2011: Primo Caporal Maggiore David Tobini in seguito alle ferite riportate in uno scontro a fuoco nel villaggio di Khame Mullawi, nella valle di Bala Murghab.

 
-    12 luglio: il primo caporal maggiore Roberto Marchini, dell’ottavo reggimento genio guastatori della Folgore.

 
-    2 luglio: il caporal maggiore Gaetano Tuccillo, ucciso in un attentato.

 
-    4 giugno 2011: il tenente colonnello dei carabinieri Cristiano Congiu, intervenuto per difendere una donna americana, era stato ucciso a colpi d’arma da fuoco.

 
-    28 febbraio 2011: il Tenente Massimo Ranzani in un’esplosione a nord di Shindand.

 
-    28 gennaio 2011: il Caporal Maggiore Scelto Luca Sanna per ferite per i colpi d’arma da fuoco esplosi da un presunto appartenente all’Afghan National Army, poi fuggito.

 
-    31 dicembre 2010: primo Caporalmaggiore Matteo Miotto, 24enne, di Thiene, in uno scontro.

 
-    9 ottobre 2010: quattro alpini vittime di un’imboscata: il primo Caporal maggiore Sebastiano Ville, 27 anni, il primo Caporal maggiore Gianmarco Manca, 32 anni, il caporalmaggiore Marco Pedone, 23 anni e il primo caporalmaggiore Francesco Vannozzi, 26 anni.

 
-    17 settembre 2010: l’incursore Alessandro Romani, raggiunto da colpi di arma da fuoco in un attentato nella provincia di Farah.

 
-    28 luglio 2010: Mauro Gigli e Pierdavide De Cillis, in una esplosione a Herat.

 
-    25 luglio 2010: un militare muore suicida a Kabul: si sarebbe sparato un colpo di arma da fuoco all’interno del suo ufficio. Sull’episodio viene aperta un’indagine dei carabinieri della polizia militare.

 
-    23 giugno 2010: il Caporal Maggiore Scelto Francesco Saverio Positano.

 
-    17 maggio 2010: il sergente Massimiliano Ramadù’, 33 anni, e il caporal maggiore Luigi Pascazio, 25 anni, nell’esplosione di un ordigo.

 
-    26 febbraio 2010: Pietro Antonio Colazzo, un funzionario dell’Aise, l’Agenzia di informazione e sicurezza esterna, nel corso di un attentato suicida compiuto dai talebani a Kabul.

 
-    15 ottobre 2009: il Caporal Maggiore Rosario Ponziano, muore in un incidente stradale avvenuto sulla strada che unisce Herat a Shindad.

 
-    17 settembre 2009: sei militari muoiono in un attentato suicida a Kabul, rivendicato dai talebani. Antonio Fortunato, Matteo Mureddu, Davide Ricchiuto, Massimiliano Randino, Roberto Valente e Gian Domenico Pistonami.

 
-    14 luglio 2009: il caporalmaggiore Alessandro Di Lisio, 25 anni.

 
-    15 gennaio 2009: Arnaldo Forcucci, maresciallo dell’Aeronautica, per arresto cardiocircolatorio.

 
-    21 settembre 2008: il caporalmaggiore Alessandro Caroppo, 23 anni, per un malore.

 
-    13 febbraio 2008: il maresciallo Giovanni Pezzulo, 44 anni, in un attacco a Kabul .

 
-    24 novembre 2007: il maresciallo capo Daniele Paladini, 35 anni, in un attentato suicida a Kabul.

 
-    4 ottobre 2007: l’agente del Sismi Lorenzo D’Auria. Il militare era stato gravemente ferito il 24 settembre durante un’operazione delle forze speciali britanniche per cercare di liberarlo.

 
-    26 settembre 2006 i caporalmaggiori Giorgio Langella, 31 anni, e Vincenzo Cardella, in seguito all’esplosione di un a Kabul.

 
-    29 settembre 2006: il caporalmaggiore Giuseppe Orlando, 28 anni, in un incidente stradale.

 
-    2 luglio 2006: il tenente colonnello Carlo Liguori, 41 anni, è stroncato da un attacco cardiaco ad Herat.

 
-    5 maggio 2006: il tenente Manuel Fiorito, 27 anni, e il maresciallo Luca Polsinelli, 29 anni, nell’esplosione di un ordigo.

 
-    11 ottobre 2005: il caporalmaggiore capo Michele Sanfilippo, 34 anni. Viene ferito con un colpo alla testa, partito accidentalmente, nella camerata del battaglione Genio a Kabul.

 
-    3 febbraio 2005: l’ufficiale di Marina Bruno Vianini perde la vita nello schianto di un aereo civile.

 
-    3 ottobre 2004: il caporal maggiore Giovanni Bruno, 23 anni, del Terzo reggimento alpini, è vittima di un incidente stradale.

 

 

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
Vota Questo Articolo

Le vittime italiane in Afghanistan dal 2004 salgono a cinquanta, dopo la morte ieri del soldato Michele Silvestri, la maggior parte appartenenti all’esercito italiano. La maggior parte di loro sono stati uccisi per attacchi a fuoco e attentai con ordigni esplosivi.

 

foto: mediterraneanews

Forse a questo punto bisogna chiedersi quanto sia necessaria la presenza dei soldati italiani in Afghanistan? E’ la nostra guerra? Cosa facciamo lì? Io sinceramente sto riflettendo…. Nell’ultima relazione al Parlamento, i Servizi segreti avevano messo in guardia dai pericoli per i militari italiani in Afghanistan, dove “la cornice di sicurezza si è mantenuta estremamente precaria” e “resta elevato il livello della minaccia” per i nostri soldati. Secondo gli 007 dell’Asie, inoltre, “gli elementi di criticità del 2011 sembrano destinati a perdurare nel breve-medio termine” e ciò interessa il processo di transizione, che “rischia di fallire in assenza di adeguati progressi in tema di governo e sviluppo socio-economico”.
Ma cosa è successo ieri?
C’è stato un attacco con colpi di mortaio nelle prime ore della sera, in italia circa le 14.30, contro la base italiana di Gulistan, nella quale opera il primo reggimento bersaglieri. Un sergente italiano, Michele Silvestri, è morto e una soldatessa, Monica Graziana Contraffatto, primo caporal maggiore, è risultata ferita grave. Il totale delle vittime circa cinquanta.
Il 33enne Silvestri, sposato e con un bambino piccolo, era arrivato in Afghanistan 11 giorni fa. Non c’è stato niente da fare perché le ferite subite nel attacco sono state insalvabili. Invece la soldatessa Contraffatto, di 31 anni, ce la farà. E’ stata trasferita nell’ospedale americano di Ramstein, in Germania.
Nell’attacco di ieri sono stati feriti altri due soldati italiani, entrambi calabresi, Nicola Storniolo, di Nicotera (Vibo Valentia), e Salvatore De Luca, di San Giovanni in Fiore (Cosenza). Ad avere la peggio tra i due è De Luca, che è stato comunque stabilizzato. Storniolo, invece, ha riportato lievi ferite e le sue condizioni non sono preoccupanti. Gli altri due militari feriti sono uno del 41/o reggimento artiglieria “Cordenons” e l’altro del 21/o reggimento Genio Guastatori di Caserta, lo stesso di Silvestri.

Michele Silvestri

 

ADDIO A SILVESTRI
Stamattina stesso dovrebbe atterrare l’aereo con la salma del sergente Silvestri e le esequie sono state annunciate intorno alle 18, nella basilica romana di Santa Maria degli Angeli.

Share and Enjoy