Archivi per la categoria 'Eventi e promozioni'

Marina Militare. Si Salpa!

4 luglio 2013 inviato da Staff
  • Facebook
  • Twitter
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
Marina Militare. Si Salpa! 5.00/5 (100.00%) 1 Vota questo articolo

Alzarsi, preparare la colazione, rifare le cabine letto e pulire le stoviglie. Poi tutti sul ponte per studiare il fitto programma della giornata all’insegna della vita di mare. Attività affascinanti che per questi ragazzi rappresentano una grande conquista d’indipendenza, la prima esperienza – per molti di loro – lontano dalle attenzioni della famiglia“.

 

Marina MIlitare Nave Italia

 

È con queste parole che lo stato maggiore della marina militare ha dato il via al progetto nave Italia. Un’iniziativa che ha raggiunto il suo terzo anno di vita e che vede la collaborazione dell’ospedale Bambino Gesù e della Fondazione Tender to Nave Italia Onlus (creata dallo Yacht Club Italiano e dalla Marina Militare). Il progetto iniziato nel 2010 ha trovato un forte sostegno in 33 Fondazioni di origine bancaria e ha ottenuto anche il coordinamento e il patrocinio dell’Acri, l’associazione che le rappresenta collettivamente.

 

 

 

Marina Militare In Prima Linea Per La Società

 

Nave Italia è infatti un brigantino goletta creato appositamente per formazione di persone con disagi fisici, psichici o sociali attraverso le cosiddette crociere della solidarietà. L’equipaggio della Nave Italia è composto da personale della marina militare poiché nave Italia è un brigantino militare a tutti gli effetti e per i militare rappresenta una vera e propria missione umanitaria.

 

Chi usufruisce di questo progetto educativo in ambito militare sono associazioni non profit, ONLUS, scuole, ospedali, servizi sociali, aziende pubbliche o private che si rendano promotori di iniziative concrete verso i propri assistiti e le loro famiglie, con lo scopo di migliorare la loro esistenza e i loro rapporti sociali.

 

Nave Italia. La Storia

 

Costruito nel 1993 rispettando fedelmente le fattezze di una nave del XIX secolo, dopo i primi 17 ragazzi dell’ospedale Meyer di Firenze affetti da diabete salpati da La spezia fino a Civitavecchia, ora è il turno di 15 ragazzi tra i 12 e i 16 anni affetti da epilessia, salpati con la più grande barca a vela al mondo lunga 61 metri e con 24 alloggi oltre all’equipaggio, una larghezza di 9,20 m con una velatura di 1300 mq. E una potenza di 480 Hp e un albero maestro di 44,60 m.

 

Ad accompagnarli in questa avventura tra gli altri anche Federico Vigevano, direttore del Dipartimento di Neuroscienze dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù il quale ha colto l’occasione per ricordare come l’epilessia sia stata riconosciuta come malattia solamente agli inizi del 1900, mentre prima era considerata una patologia mentale, con inevitabili conseguenze di emarginazione sociale purtroppo presenti ancora oggi.

 

Ecco perché esperienza di vita collettiva e socializzazione come questa della Nave Italia sono utili per i ragazzi, per guadagnare fiducia in se stessi e per acquisire una minima indipendenza dalla propria famiglia, compiendo così un passo avanti verso l’età adulta.

 

In questi giorni di traversata i ragazzi vengono indirizzati verso progetti di ricerca, formazione e terapia. Lo scopo del progetto riguarda anche il personale addetto alla gestione dei ragazzi che sfrutta questa occasione unica come spunto di ulteriore formazione professionale.

 

 

fonte: grnet / naveitalia / ansa / ammiraglia88 /newsliguria

 

 

 

 

 

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
Vota Questo Articolo

di Alberto AlpozziFotogiornalista Torino

Ieri allo stand della Difesa è stata presentata la fiaba “Il mago delle lacrime”, il primo progetto editoriale dell’associazione “L’altra metà della divisa” che descrive  il distacco di un bambino dal padre che parte in missione e l’orgoglio ed i sentimenti di chi resta ad aspettarlo a casa: “una fiaba dai toni significativi e toccanti che pone in luce il valore di ciascun Militare, in primis uomo e sovente padre di famiglia, e offre un doveroso riconoscimento al costante sacrificio, al raro coraggio e all’infinito amore con i quali ogni famiglia, figli compresi, affronta le numerose sfide legate al quotidiano, giorno dopo giorno, missione dopo missione”.

 

salone-libro-torino_altra-metà-divisa (6)

Una Fiaba Per Volare da Te

L’iniziativa fa parte della collanaUna fiaba per volare da te, realizzata da Grazia Mentil dell’associazione L’altra metà della Divisa, con il supporto dell’Ufficio Comunicazione dello Stato Maggiore della Difesa.

L’associazione è nata un anno fa dall’idea di un gruppo di familiari di militari di Grottaglie, con l’obiettivo di fornire un sostegno concreto alle famiglie dei militari impiegati in missione.

il-mago-delle-lacrime_l'altra-metà-della-divisa_salone-libro-torino“Le storie, in qualunque modo vengono raccontate, hanno la capacità di illustrare tutto ciò che sta intorno al mondo militare e possono sfatare quei luoghi comuni che portano ad  interpretazioni errate” hanno sottolineato le rappresentanti dell’associazione Deborah Croci, Maria Chiara Santoro ed Elena Narciso intervenute per l’occasione al Salone del Libro di Torino.

 

Al termine della video-narrazione della fiaba sono stati effettuati due collegamenti:

- il primo con la nave d’assalto anfibio “San Marco” della Marina Militare, attualmente impegnata nell’operazione NATO “Ocean Shield” nell’Oceano Indiano e nel Corno d’Africa, nel corso del quale alcuni membri dell’equipaggio di bordo hanno illustrato al numeroso pubblico presente allo stand la propria esperienza di genitore e consorte in missione;

- il secondo collegamento è stato effettuato con il contingente italiano di RC-West con sede ad Herat, in Afghanistan, attualmente sotto comando della Brigata Alpina Julia. Anche in questa occasione tante le testimonianze presentate sull’importanza della famiglia.

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
Niente Feste Per Nessuno. Almeno Nei Tagli, L’Uguaglianza C’è… 5.00/5 (100.00%) 1 Vota questo articolo

Alzabandiera, carica di cavalleria, onorificenze e medaglie rimandati a tempi migliori. Decisione senza dubbio coerente con il periodo storico e con i tagli e la crisi dilagante quella di cancellare la festa in programma il prossimo 16 maggio per la polizia e il prossimo 20 giugno per la guardia di finanza.

 

La cancellazione di queste cerimonie si muove nell’ottica di ”ridefinire le modalità di organizzazione delle feste delle singole forze armate, dei corpi militari e dei corpi non armati dello Stato” secondo quanto dichiarato dal neo primo ministro Letta a giustificazione della decisione presa. Il comunicato è stato recapitato ai ministri interessati ovvero dell’Interno, Angelino Alfano, della Giustizia, Annamaria Cancellieri, della Difesa, Mario Mauro, delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Nunzia De Girolamo, dell’Economia, Fabrizio Saccomanni.

 

no parate militari

 

I grandi sfarzi che accompagnano di solito questi appuntamenti ufficiali, per precisa volontà governativa, si limiteranno quindi a un  incontro del presidente della Repubblica con il capo dell’Istituzione interessata, accompagnato da una rappresentanza di allievi degli istituti di formazione; il tutto si svolgerà all’interno delle relative strutture e sarà aperto solo al personale addetto.

 

Due commemorazioni però si terranno comunque, seppure più contenute del previsto: quella della Repubblica del prossimo  2 giugno e quella delle forze armate il 4 novembre all’Altare della Patria.

 

Le Reazioni Alla Cancellazione Delle Commemorazioni

 

Ponderato il commento del leader dei funzionari di polizia Enzo Letizia alla cancellazione della festa del 16 Maggio: “la festa, anche fatta nella sobrietà che i tempi di crisi impongono è un momento di riflessione che in ogni caso onora chi tutela ogni giorno i cittadini, i loro diritti e la loro libertà. È un momento che conferma il patto stretto tra Stato, le sue istituzioni, le donne e gli uomini della Polizia di Stato uniti intorno a ideali di legalità, libertà ed ai valori della nostra democrazia”.

 

E in effetti clima a parte anche le forze armate hanno ben poco da festeggiare. Chissà che un taglio al superfluo non serva a evitare qualche taglio di personale… Tutto sommato sperarci non costa.

 

Eh già, perché anche i militari convivono ancora da diverso tempo ormai con questa spada di Damocle sulla testa, quella della revisione dello strumento militare. È proprio di questi giorni l’incontro tra il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Ammiraglio Luigi Binelli Mantelli e le Organizzazioni Sindacali del personale civile dell’Amministrazione Difesa, dove proprio per la situazione drammatica del nostro paese dal punto di vista sociale, è stato sottolineato come una coesione nazionale sia indispensabile per mantenere la tranquillità e la sicurezza nel paese. In questo senso il confronto pe r una revisione costruttiva dello strumento militare si auspica che diventi un mezzo per migliorare la condizione lavorativa delle forze armate.

 

 

Fonte: grnet / militariassodipro / ilnuovogiornaledeimilitari / repubblica /esercito.difesa

 

 

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
Vota Questo Articolo

Oggi il nostro esercito nazionale compie 152. Proprio  il 4 maggio, in questi giorni convulsi per l’italia, per la società, per la tensione alle stelle proprio delle forze armate, che mai come adesso devono garantire la nostra sicurezza e mai come adesso rischiano la loro incolumità.

 

L’esercito è il complesso delle forze armate di uno stato e nel caso nell’Italia è nato insieme alla nazione, nel lontano 1861 con la conversione dell’Armata Sarda per mano di Vittorio Emanuele II attraverso l’annuncio dell’allora Ministro della guerra Fanti che ”rende noto a tutte la Autorità, Corpi ed Uffici militari che d’ora in poi il Regio Esercito dovrà prendere il nome di Esercito Italiano, rimanendo abolita l’antica denominazione d’Armata Sarda”.

 

anniversario esercito

 

Tante Iniziative Per Festeggiare L’Esercito

 

Ogni regione in questi giorni omaggerà l’esercito nazionale e i suoi componenti perché è proprio in momenti difficili come questo che stiamo attraversando che si percepisce l’importanza del ruolo che svolgono i militari. L’esercito italiano, superate due guerre e decine di missioni estere cruciali, attraversati scandali che ancora lo lacerano all’interno, collaborando durante catastrofi naturali che hanno devastato molte parti d’Italia, ha comunque saputo rinnovarsi, acquisendo responsabilità e competenze e sapendosi adattare ai cambiamenti storico politici che si sono susseguiti in questo secolo e più di storia.

Da Torino a Bologna a Verona a Trento a Roma. Ogni città ha organizzato eventi di ogni tipo per celebrare questo anniversario. A riprova del fatto l’esercito è parte integrante della nostra società. Tra le iniziative più diffuse c’è l’apertura al pubblico delle caserme, un modo concreto per avvicinare i civili al mondo militare e togliere quel muro che spesso ci separa e ci fa sentire parti distinte di uno stesso schieramento.

 

Esercito Italiano. Da Subito Sinonimo Di Coesione

 

È stato l’Esercito a mettere insieme per primo persone di diverse regioni che nella maggior parte dei casi neanche conoscevano la lingua italiana. E tante insieme sono morte per dare libertà al nostro Paese” con queste parole il capo di Stato maggiore, generale di divisione Amedeo Sperotto a Verona, durante l’apertura di questa due giorni interamente dedicata all’esercito ha dato il via alle iniziative in programma per i prossimi giorni.

E proprio per non dimenticare nessuno e rendere davvero speciale questo giorno, l’esercito italiano con la collaborazione di alcuni artisti all’auditorium “Parco della Musica “ di Roma ha organizzato un concerto per contribuire alla raccolta fondi dell’associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro. Lo spettacolo è stato trasmesso in streaming sul sito intranet dell’Esercito così anche  i nostri 6000 uomini e donne impegnati in missioni internazionali hanno potuto per un attimo sentirsi di nuovo a casa.

 

 

Fonte: esercito.difesa / larena / primapaginanews / paolacasoli

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
Vota Questo Articolo

Cessione del Quinto Esercito. L’esercito e lo stato di diritto hanno una cosa in comune, un minimo comune denominatore, che li rende simili ovvero lavorano entrambi per garantire la sicurezza. Nel caso dell’esercito è la sicurezza fisica, la pace, la stabilità sociale. Per lo stato si tratta di sicurezza economica intesa come tranquillità quotidiana di poter affrontare le spese che inevitabilmente nel corso della vita ti si parano davanti e come possibilità di togliersi qualche piccola soddisfazione come un viaggio, una casa più grande, una macchina più lussuosa.

 

I membri dell’esercito però prima ancora che militari sono uomini che devono affrontare nel loro provato la crisi e le difficoltà di mantenere una famiglia, dei figli e uno stile di vita adeguato e modesto. Ecco perché anche per i militari è importante avere acceso al credito senza dare giustificazione, nel minor tempo possibile e alle condizioni migliori.

 

Ogni dipendente dell’esercito italiano, sia civile che militare, può usufruire del prestito con la formula della cessione del quinto esercito e della delega di pagamento fino a un importo massimo pari al 40% del proprio stipendio mensile netto.

 

L’unica garanzia richiesta per accedere alla cessione del quinto esercito è la certezza della propria posizione professionale, attestata attraverso un certificato di stato di servizio rilasciato dal proprio corpo di appartenenza. La situazione bancaria, patrimoniale o in merito a pagamenti in corso dei militari che richiedono la cessione del quinto non faranno differenza ai fini della decisione sull’erogazione del prestito: anche i militari protestati o considerati cattivi pagatori o ancora pignorati  possono accedere senza problemi al credito attraverso la cessione del quinto esercito.

 

L’iter per accedere alla cessione del quinto esercito


I passi amministrativi che i militari devono compiere per ottenere un prestito con cessione del quinto esercito sono pochi e veloci.

  1. inviare la fotocopia del proprio documento di identità, il codice fiscale, l’ultima busta paga e il certificato di stato di servizio alla società a cui si è fatto richiesta di cessione del quinto via fax, via mail o anche via posta.
  2.  L’ente di credito elaborerà un preventivo sulla base delle informazioni ricevute e poi li spedirà ai militari che ne hanno fatto richiesta per la firma di accettazione. Una volta apposta la firma i documenti verranno inviati all’ufficio amministrativo della caserma di riferimento che nell’arco di pochi giorni emetterà il parere di fattibilità e la cessione del quinto esercito diverrà definitiva.

Prima dell’ufficialità della cessione del quinto esercito, i militari possono accedere a un acconto sull’ammontare definitivo, in attesa del saldo il quale verrà erogato entro una ventina di giorni dall’accettazione definitiva della richiesta di prestito.

 

Come funziona la cessione del quinto esercito?

 

Le rate i rimborso della cessione del quinto esercito vengono trattenute dal mese successivo all’accettazione del prestito direttamente dalla busta paga dei militari beneficiari, togliendo agli stessi l’onore di ricordarsene in altra sede. La cessione del quinto esercito e in generale per i dipendenti statali costituisce di fatto un metodo di sicuro esito positivo per ottenere un prestito non finalizzato in un periodo di crisi come quello attuale.

 

Share and Enjoy

Alpini: 140 anniversario Penne Nere

3 novembre 2012 inviato da Staff
  • Facebook
  • Twitter
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
Vota Questo Articolo

Nascita degli Alpini

Il 15 ottobre 1872 per difendere l’Italia lungo il suo confine naturale delle Alpi, il capitano Perrucchetti dette vita a 15 compagnie alpine, sulla base della Riforma Ricotti, che voleva ristrutturare il nostro esercito sul modello prussiano e arruolò montanari locali al posto di militari addestrati per la difesa dei valichi, profondi conoscitori del territorio e delle sue insidie e già abituati al clima rigido della zona.

Fonte: Il secolo XIX

L’esperimento riuscì così bene che già l’anno successivo le truppe alpine erano 24 divise in 7 battaglioni e proprio nel 1873 il cappello alla “calabrese” con la penna nera, un fregio rappresentante un’aquila ad ali spiegate sormontata da una corona reale divenne il simbolo di questo corpo.  Da allora sono passati 140 anni e ripercorrendo la storia degli alpini si ripercorre le principali tappe della storia d’Italia “da soldati generosi e leali, che si sono distinti ovunque per abnegazione e coraggio, dalle vette delle Alpi nella grande guerra alle infinite steppe russe del secondo conflitto mondiale, sino alle postazioni di Bala Murghab nell’Ovest dell’Afghanistan ”.

 

“Gli alpini devono essere orgogliosi delle loro antiche tradizioni da cui trarre esempio e forza per il loro agire quotidiano. In questa giornata giunga dunque al Corpo degli alpini, per il mio tramite, l’augurio e il fraterno abbraccio di tutto l’Esercito Italiano ”.

 

È con queste parole che il capo di stato maggiore dell’esercito Claudio Graziano è intervenuto alla cerimonia per l’anno di nascita del corpo della Alpini, specialità dell’Arma di Fanteria dell’esercito italiano. Molte le iniziative intraprese su più fronti per festeggiare uno dei corpo militari simbolo dell’Italia nel mondo; dall’apertura di nuovi percorsi sulle Alpi, presentati a Bolzano dal Vice Comandante delle truppe alpine Fausto Macor, all’inaugurazione di mostre dedicate alle penne nere e alla loro storia come quella di Como che su 1500 metri quadri e nove differenti sezioni, racconta attraverso documenti e materiali d’epoca, le imprese dei nostri alpini lungo questi 140 anni.

 

Fonte: Difesa / Grnet.it

 

 

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
Vota Questo Articolo

Questi della foto che, come si vede, voltano le spalle al campo di calcio, sono i tifosi del Livorno.

In prima battuta non c’è niente di strano e niente di male in un’ azione del genere, giusto?

Il problema è che questo gesto avviene durante il minuto di silenzio e raccoglimento in ricordo del nostro militare, Tiziano Chierotti, ucciso pochi giorni fa in Afghanistan.

Non conosco e non voglio neanche sapere i motivi per i quali hanno avuto un comportamento di questo genere ma, secondo me, per rispetto, potevano farne a meno. Voi cosa dite?

 

Fonte: Notizieansia.it

 

 

Share and Enjoy

Aeronautica Militare: il Ro.37 bis arriva al Museo

25 ottobre 2012 inviato da Staff
  • Facebook
  • Twitter
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
Aeronautica Militare: il Ro.37 bis arriva al Museo 5.00/5 (100.00%) 1 Vota questo articolo

Il Museo Storico dell’Aeronautica Militare di Vigna di Valle, a Roma, accoglie finalmente il velivolo Iman (Industrie Meccaniche Aeronautiche Meridionali) Ro.37 Bis. Si tratta di un biplano della seconda metà degli anni’30 approssimativamente, che è stato sommesso a un restauro durante più di un anno ed esposto, successivamente, nel Parco e Museo del Volo di Volandia (Va).

 

Sono stati militari italiani in missione in Afghanistan, a trovare l’aereo militare nel 2006. Possibilmente faceva parte di un lotto di velivoli venduti al Regno Afghano nel 1937 e rimasti in esercizio fino al 1941. Il ritrovamento è stato possibile grazie alle segnalazioni dei soldati italiani ma non solo, altri appassionati hanno avvertito sulla presenza di carcasse all’interno di un deposito di rottami nella periferia a nord est di Kabul più di un anno fa.

 

I militari italiani hanno portato i residui di questo esemplare in Italia e, grazie ad un’attività di restauro curata dall’ Aeronautica Militare e dagli specialisti della Celin Avio, ora sembra quasi nuovo. In questo momento si trova in fase di montaggio presso il prestigioso Museo Storico dell’Aeronautica. Una volta finiti i lavori di assemblaggio sarà esposto al pubblico, affianco al Ro 43 bis (versione “idro”), già esposto da circa un anno all’interno del Museo.

Il Ro.37bis è un velivolo caccia di accertamento e bombardamento e rappresenta un pezzo di storia militare e industriale italiana.

 

Fonte: Aeronautica Militare

 

 

Share and Enjoy

Protesta dei Militari: Il Governo Non Ascolta

24 ottobre 2012 inviato da Staff
  • Facebook
  • Twitter
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
Vota Questo Articolo

Ignorate le richieste degli operatori di sicurezza, soccorso pubblico e difesa che ieri si sono manifestati in tutta Italia per protestare contro le intenzioni del governo di modificare il sistema previdenziale che li riguarda. Nello specifico si tratta dell’aumento di un anno e tre mesi, a partire dal gennaio prossimo, dei requisiti per il pensionamento di vecchiaia, che cresceranno ulteriormente ma con gradualità fino al 2018; requisiti più stretti per la pensione anticipata (cui si accederà con 42 anni e tre mesi sempre dal prossimo gennaio); la limitazione a 2 anni e mezzo degli anni figurativi (attualmente sono 5). La bozza sembra andare avanti, anche se non ha l’approvazione dalle parti sociali.

 

fonte: mondo panorama

E’ dall’inizio dell’anno che i sindacati e i rappresentanti dei cittadini in uniforme mostrano la loro NON conformità con queste misure, inoltre, sono state chieste varie riunioni con la ministra Elsa Fornero che non hanno mai ottenuto risposta.

 

Proteste dei Militari

L’argomento delle pensioni è sicuramente uno dei punti più conflittivi della riforma ma non è l’unico. Infatti, questi sono esattamente i motivi per i quali i militari si sono manifestati ieri:

- Innalzamento di età per accedere alla pensione che obbliga i militari a fronteggiare situazioni di pericolosa emergenza ben oltre i 62 anni di età.

- Blocco del Turn-over al 20 % per il triennio 2012-2014 e al 50% per l’anno 2015 con una riduzione degli organici di ben oltre 18.000 unità per le forze di polizia , circa 6.000 per la sola polizia di stato e altrettante per la polizia penitenziaria.

- Mancato stanziamento delle risorse necessarie per garantire la copertura al 100% dell’assegno una-tantum per gli anni 2012 e 2013;

- Blocco dei Contratti fino al 2014 e delle retribuzioni

- Soppressione delle Questure e delle Prefetture, conseguente alla soppressione delle province.

 

Legge Stabilità: Risparmio e Tempistica

 

La revisione dello strumento militare doveva essere applicata entro giugno, dopo invece il termine è stato dilazionato fino al 31 ottobre, soprattutto causa le resistenze dei protagonisti (oltre 500mila operatori, pari al 15% dell’intera Pubblica Amministrazione.). Il Governo intende con questo decreto, risparmiare  tra i 150 e i 300 milioni l’anno a partire dal 2018, anno in cui si verifica la convergenza dei requisiti.

 

Pensione Anticipata Militari

 

Al contrario di quello che succede con gli altri dipendenti pubblici, nel caso della difesa e la sicurezza è ancora prevista la possibilità di accedere alla pensione anticipata (con una penalizzazione sulla quota di trattamento retributiva) con un sistema di quote. In questo modo, si parte dai 58 anni e tre mesi con 37 anni di anzianità per il triennio 2013-2015, per salire a «quota 99» (59 anni e 40 di contributi per il biennio 2019-2021).

 

Fonte: Grnet.it / Reggio TV

 

 

 

Share and Enjoy

El Alamein _ 70 anniversario

23 ottobre 2012 inviato da Staff
  • Facebook
  • Twitter
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
Vota Questo Articolo

Il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Abrate, ha partecipato alle celebrazioni del 70* anniversario della Battaglia di El Alamein, con il Presidente della Camera dei Deputati, On. Gianfranco Fini e l’Ambasciatore italiano in Egitto, Claudio Pacifico. La cerimonia, è stata organizzata a rotazione da Regno Unito, Germania ed Italia e ha l’obiettivo di commemorare la battaglia che, dal 23 ottobre al 4 novembre 1942, vide fronteggiarsi gli eserciti inglese, da una parte, e italo-tedesco, dall’altra.

Questo l’evento è iniziato presso il Sacrario Militare inglese, con una cerimonia nella quale hanno partecipato le autorità politiche locali ed internazionali, le rappresentanze diplomatiche dei Paesi che presero parte alla battaglia ed i Reduci di ambo gli schieramenti. Successivamente, i rappresentanti dell’Italia si sono trasferiti presso il Sacrario Militare Italiano, ove riposano 231 soldati italiani, e con un alzabandiera ha avuto inizio la cerimonia nazionale.

Al termine, la delegazione ha preso parte ad alcuni momenti celebrativi trai quali la resa degli onori ai Caduti Ascari libici e l’inaugurazione del primo Cippo del Parco Storico del Fronte di El Alamein, donato dal Presidente della Camera dei Deputati.

 

Cerimonia per familiari e colleghi

 

Lo scorso 8 ottobre c’è stata un’altra cerimonia in ricordo delle battaglie combattute 70 anni fa in Egitto. Familiari dei caduti, militari della Folgore e oltre 500 paracadutisti sono stati presenti nelle commemorazioni per onorare tutti quelli soldati italiani che combatterono in una battaglia che non potevano vincere. La cerimonia si è tenuta al sacrario di El Alamein, il monumento funebre costruito per ricordare, al di là delle implicazioni politiche, quel sacrificio fatto da soldati italiani. Questi eventi sono la scusa perfetta non solo per onorare i caduti ma anche per lanciare un messaggio di pace.

 

Un Francobollo per la Battaglia di El Alamein

 

Oggi è stato emesso un francobollo ordinario per commemorare il 70 anniversario della Battaglia di El Alamein. Si tratta di un pezzo, appartenente alla serie tematica “Le Istituzioni”, dedicato alla Brigata paracadutisti “Folgore”. Il disegno, realizzato da Luca Vangelli,  raffigura una delle architetture che compongono il Sacrario Militare di El Alamein e lo stemma della Brigata paracadutisti Folgore con l’omonima scritta rappresentativa. Ultimano il francobollo le leggende “70° Anniversario Della Battaglia Di El Alamein”, la scritta “ITALIA” e il valore “€ 1,40”.

 

Fonte: Marigliano.net / Congedati dal Folgore

 

 

Share and Enjoy