Archivi per la categoria 'Emergenze'

Che cos’è la guerra?

20 giugno 2012 inviato da Staff
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La maggior parte delle persone non lo sanno e non lo sapranno mai, meglio così, mi viene da dire. Possiamo immaginare, vedere dei film, chiedere a chi ha vissuto questo tipo di esperienze ma non lo sapremo mai. Io lo immagino come l’inferno in vita, come fuoco e rosso dappertutto, come caldo, come lacrime, come paura.

Immagino la guerra come innocenti morti, come impotenza, come ansia e come rumore che rompe i timpani. Immagino la guerra come quello che non voglio, vorrei che qualcuno mi spiegasse a cosa serve? Sicuramente sarà utile, come utile è anche il nostro Esercito Italiano, ma non voglio più sentire che la guerra viene giustificata per trovare la pace, perché lì non ci sto. Come ha detto una volta John Lennon, combattere per la pace e come fare sesso per la verginità. È assolutamente incoerente.

Se si tratta di difendere innocenti, garantire la sicurezza del nostro paese o attaccare i malvagi ci sono e lo capisco, il mio cuore sarà sempre a supportare il coraggio dei nostri soldati. Ma basta dire che la guerra è per la pace.

Su questo argomento si è pronunciato in questi giorni il Ministro di Difesa, Giampaolo Di Paola, il quale considera che i giovani hanno “un’interpretazione semplicista della guerra”. Inoltre, ha affermato che “a nessuno piace la guerra e nessuno di noi vuole la guerra, ma se non ci attrezziamo anche militarmente è impossibile oggi pensare di garantire la sicurezza. Purtroppo la violenza fa parte della realtà in cui oggi viviamo”.

Se i giovani abbiamo una visione semplicista delle cose, che non penso, bisogna spiegare le cose meglio. Bisogna mostrare e giustificare invece di imporre. Ad oggi in Italia ci sono tanti giovani con un senso del dovere e di amore al proprio paese che i nostri politici, sicuramente, non riescono ad immaginare. Non possono capirlo perché sono troppo preoccupati a fare somme e reste in una camera chiusa, senza vedere il sole di fuori: i sorrisi e le voglie di studenti, giovani soldati e universitari che vogliono mandare il paese avanti, oltre la crisi, oltre i loro tagli e oltre la mancanza di fiducia di quelli che ci rappresentano.

 

 

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La parte più umana dai nostri militari

15 giugno 2012 inviato da Staff
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Caduta Campanile Reggiolo (Il Resto del Carlino)

Non è necessario andare lontano per essere solidari né per realizzare azioni umanitarie. I nostri militari lo sanno bene, quando c’è bisogno, loro ci sono. Ci sono stati quando è arrivata la neve, quest’inverno e ci sono anche ora che tanti cittadini sono stati colpiti dal terremoto nelle ultime settimane.

Esercito Italiano e Aeronautica Militare ricostruiranno una scuola caduta durante il sisma nella zona di Reggio Emilia, secondo ha informato il Resto del Carlino. Questa settimana, infatti, c’è stata una riunione tra rappresentanti delle Forze Armate e la presidente della provincia Sonia Masini e Luciano Gobbi, responsabile della protezione civile reggiana. In questo incontro i militari hanno offerto la loro disponibilità ad aiutare in tutto quello che sarà necessario.

I rappresentanti politici ringraziano il supporto dell’Esercito ma considerano che ci vogliono altre collaborazioni. Masina afferma che l’aiuto delle forze armate sarà più che mai necessario secondo la Provincia, che continua ad aggiornare il bollettino dei paesi feriti. Una lista che continua ad allungarsi: “Sono quattordici i comuni reggiani che col sisma hanno riportato danni”.

Uno dei paesi colpiti più fortemente è Reggiolo: il centro storico è delimitato e “stiamo cercando di mettere in sicurezza il campanile che incombe su alcune abitazioni. Abbiamo chiesto al dipartimento della Protezione civile un finanziamento adeguato. Contiamo che arrivi presto. Anche per gli altri comuni”.

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La neve ha troncato il sogno di 50 ragazzi che volevano partecipare al concorso per la ferma quadriennale per personale del Ministero di Difesa, realizzata ieri a Foligno. L’agenzia ANSA informa che una cinquantina di ragazzi pugliesi non sono riusciti ad arrivare perché i treni in partenza sono stati soppressi per il maltempo e la neve. “Siamo 50 ragazzi buttati in strada. – spiega Veronica Leuzzi, 24 anni, di Lecce – Ieri non siamo riusciti ad arrivare: i treni in partenza dalla Puglia erano stati soppressi per il maltempo. Abbiamo avvertito la direzione del Concorso, ci ha detto di arrivare prima possibile. Siamo arrivati oggi, ma non ci hanno fatto sostenere la prova“.


Vorrei manifestare la mia opinione al riguardo e magari conoscere cosa ne pensi tu? Ci sono questioni che non possiamo controllare, e il maltempo è una di loro. Il temporale di neve che ha colpito l’Italia negli ultimi giorni ha provocato disagi per la maggior parte della popolazione, per questioni di mobilità, di temperature, ecc….e nessuno ci può fare niente. Sono questioni di forza maggiore e mi sembra magari un po’ esagerato non dare un’opportunità a questi ragazzi che forse stanno perdendo un posto di lavoro. In alcuni casi, anche un ente come il Ministero della Difesa dovrebbe essere più comprensibile.

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Un’ondata di neve così forte non se l’aspettava proprio nessuno, le risorse sono insufficienti per combattere i disaggi provocati dal maltempo.
I paesi che stanno soffrendo maggiori difficoltà accusano il Ministero della Difesa e lamentano il fatto di dover pagare il servizio dell’Esercito per quel che riguarda spalare la neve.

Foto: vitadamamma

A Urbino, 10 spalatori costano 700 euro al comune, mentre che ad Ancona il costo è da 200 euro al giorno per i bobcat, 800-900 per una ruspa e poco meno di 100 euro a testa per ogni militare.
I Sindaci ricordano che le risorse in caso di emergenze sono sempre poche e lamentano il fatto di dover pagare le forze armate che, aggiungono, sono già mantenute dai contribuenti.
Il Ministero della Difesa, a pubblicato una nota al riguardo:  “il problema dell’onerosità dei concorsi – si legge in una nota – riguarda i rapporti tra le Amministrazioni ministeriali”. Sembra di capire, se verrà riconosciuto lo stato di emergenza, arriveranno le risorse per compensare le spese dell’intervento dei militari in quanto “le Forze armate non avanzano richieste onerose alle amministrazioni locali per intervenire”, precisa in serata il ministero della Difesa.
Il Regolamento di Contabilità Generale dello Stato include che gli oneri finanziari connessi con gli interventi per emergenza e sostenuti dalla Difesa sono a carico della autorità che li ha richiesti.
Circa 400 uomini appartenenti all’ Esercito Italiano, con 70 mezzi, si hanno mobilizzato in questi giorni nelle zone del paese più colpite per la neve.

 

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