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Maresciallo Esercito: Come Diventarlo?

1 febbraio 2017 inviato da Staff
Maresciallo Esercito: Come Diventarlo? 4.67/5 (93.33%) 9 Vota questo articolos

Maresciallo Esercito. Per diventare un maresciallo esercito è prevista una formazione presso la Scuola Sottufficiali dell’Esercito Italiano, a Viterbo. Il ruolo di maresciallo esercito è un compito prestigioso e di grande responsabilità, in quanto permette di gestire incarichi operativi e di controllo delle diverse attività militari.

Infatti, per diventare maresciallo esercito è necessario conseguire una laurea triennale ed una professionalità necessaria per poter gestire abilmente le diverse situazioni complicate e critiche che si possano presentare.

Per questo, la scuola sottufficiali presenta un percorso formativo adatto che risponde alle esigenze dei giovani con volontà di diventare maresciallo esercito. Ovvero, di acquisire un profilo e un carattere professionale, in grado di gestire situazioni critiche e competenze tecniche proprie dell’Esercito Italiano.

maresciallo esercito

 

Scuola Maresciallo Esercito: Attività Giornaliera

 

La scuola ufficiale per diventare maresciallo esercito si trova a Viterbo ed è organizzata in modo da poter svolgere le diverse attività giornaliere in modo ottimizzato. In questo modo, gli aspiranti a maresciallo esercito realizzano le attività didattiche in aula la mattina, mentre che il pomeriggio è riservato alle attività sportive e la formazione etica militare.

Gli aspiranti a maresciallo esercito sono iscritti al corso di studi per la laurea di 1° livello in Scienze organizzative e gestionali presso l’Università degli studi della Tuscia di Viterbo ovvero in Scienze infermieristiche presso l’Università degli studi di Tor Vergata di Roma.

Inoltre, gli allievi sono formati in materie logistiche ed organizzative specifiche in ambito militare.

maresciallo esercito

Foto: esercito.difesa

Concorso Maresciallo Esercito

 

Per diventare maresciallo esercito è necessario superare un concorso pubblico di ammissione. I requisiti specifici per la partecipazione al concorso sono presenti in ogni bando di concorso. In ogni caso, e in termini generali, possiamo dire che i requisiti sono:

-          Età tra 18 e 26 anni (28 anni nel caso di aspiranti che abbiano prestato il servizio militare)

-          Diploma di istruzione secondaria

Fasi Concorsuali Maresciallo Esercito

I concorso per diventare maresciallo esercito consta di diverse prove e, per essere accettati alla Scuola Ufficiale, è necessario superare ognuna di loro.

Prova preliminare

Il concorso maresciallo esercito ha una prova preliminare di durata 60 minuti consistente nel rispondere a 100 quesiti, a risposta multipla, su diversi argomenti come lingua italiana, cultura generale, educazione civica, storia e geografia.

Prova di Efficienza Fisica

Realizzazioni di vari esercizi fisici, tra i quali, corsa di un kilometro e piegamenti sulle braccia.

 

Prova d’idoneità psicofisica

 

Prova attitudinale

L’obiettivo di questa prova è l’accertamento delle capacità attitudinali e caratteriali degli aspiranti alle attività militari.

 

Fonte: Esercito Italiano

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Addestramento militare: i soldati italiani verranno addestrati nella Selva 4.00/5 (80.00%) 1 Vota questo articolo

Addestramento Militare: soldati dell’esercito italiano verranno addestrati nella selva, dal prossimo anno, per svolgere “operazioni speciali”.

Italia e Colombia si sono riuniti per parlare sulla possibilità di firmare un accordo di cooperazione strategica tra i due paesi in materia di addestramento militare. In questo modo, il ministro della guerra colombiano, Juan Carlos Pinzòn, ha annunciato che dal 2013 i militari italiani verranno addestrati nella selva per aumentare le proprie capacità di risposta, migliorare l’addestramento militare, e fare fronte, più efficientemente, a “operazioni speciali”.
La riunioni, realizzata a Roma recentemente, aveva l’obiettivo di parlare non solo sullo “sviluppo” delle relazioni tra le due forze armate ma anche sulla collaborazione industriale tra i due paesi.

 

Addestramento Militare

Il ministro di difesa, Giampaolo Di Paola, considera molto positivo il fatto che i militari vengano addestrati in ambienti operativi diversi. Inoltre, ha informato che possibilmente arriveranno militari e altri membri della sicurezza colombiana per essere addestrati in Italia, presso la Scuola dello Stato Maggiore della Difesa.

Addestramento militare: Ma Selva? Quale Selva?

addestramento militareOvviamente ci sono alcuni dubbi importanti da risolvere su questi accordi in quanto l’Italia non ha selva. Resta vedere quindi dove i militari italiani possano usare le nuove tecniche di addestramento militare.

La notizie arriva in un momento quanto meno inquietante per le Forze Armate per una questione di tagli, risparmi e Spending Review. Il Ministro Di Paola, dopo la riunione, ha mostrato la sua volontà di fare crescere i vincoli delle istituzioni italiane, in temi di addestramento militare, con il regime narco-terrorista dal guerrafondaio Santos e ha sottolineato le strategie del governo e dello stato italiani, ovvero più militarizzazione, maggior collaborazione con la NATO e maggior preparazione delle Forze Armate per intervenire in diversi scenari e teatri operativi.
Pinzòn, invece ha dichiarato la sua intenzione di creare un’amnistia generalizzata per i crimini di lesa umanità perpetrati senza soluzione di continuità dalle Forze Armate. In questo senso, afferma di voler trasmettere le conoscenze della forza pubblica colombiana, in addestramento militare, a paesi come l’Italia.
Ma di quali conoscenze stiamo parlando? Sarà forse di conoscenze riguardo la tortura  che viene praticata ancora ad oggi nelle carceri colombiane, corruzione ed esecuzioni extragiudiziarie. Staremo a vedere cosa fa il nostro Governo….

 

Fonte: Terrelibere.org

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Parte l’esercitazione “Multilayer 2012”.

L’aeroporto militare “Pierozzi” di Brindisi ha accolto la partenza dell’esercitazione “Multilayer 2012”, che ha l’obiettivo di migliorare le risorse militari e la capacità di interazione tra i diversi componenti, civili e militari, dell’Unione Europea per fare fronte con maggior precisione a crisi ed episodi ostili a livello internazionale.

 

A dirigere il comando è la Divisione “Acqui” di San Giorgio a Cremano (NA). La squadra della Forza Militare Multinazionale è composta da integranti di tutte e quattro le Forze Armate italiane (Esercito, Marina, Aeronautica e Arma dei Carabinieri) ma anche da esponenti militari di altri paesi alleati: Austria, Belgio, Bulgaria, Repubblica Ceca, Francia, Germania, Irlanda, Olanda e Regno Unito.

 

 

Multilayer 2012: Obiettivi

 

Il principale scopo di questa formazione è testare e migliorare le procedure europee in materia di gestione di crisi. In questo senso è prevista l’integrazione di gruppi di pianificazioni composti tanto da personale militare come di personale civile. Nel concreto, sono presenti esperti militari, funzionari e dirigenti provenienti da altre amministrazioni dello Stato, quali il ministero degli Esteri e il ministero degli Interni.

 

Tecnologia Militare

 

Grazie ai moderni sistemi di telecomunicazione utilizzati, tutte le fasi del processo di pianificazione avverranno congiuntamente all’European External Action Service (EEAS) di Bruxelles in Belgio e all’Operation Headquarters di Potsdam in Germania.

 

Fonte: Analisidifesa

 

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Dal 9 al 14 agosto sono previsti i Campionati Internazionali Militari di Biathlon che, quest’anno consterà di quattro gare. Cinque alpini dell’Esercito Italiano rappresenteranno l’Italia.

 

La località cilena di Portillo ospiterà i Campionati Internazionali Militari di Biathlon, giunti alla XVIII edizione. La rappresentativa italiana, coordinata dal Capo Delegazione  1° Mar. Francesco BERLENDIS e dal tecnico C.le Magg. Ca. Sc. Corrado CIANCIANA, sarà formata da cinque alpini: il 1° C.le Magg. Mirco DODDI, il 1° C.le Magg. Rudy ZINI, il C.le Magg. Richard TIRABOSCHI, il C.le Magg. Thomas BORMOLINI e il C.le Thierry CHENAL. Tutti gli atleti saranno impegnati nelle quattro gare in programma dal 9 al 14 agosto: sprint, individuale, massa e pattuglia, quest’ultima la gara più attesa per la sua alta valenza in ambito sportivo militare.

 

La delegazione azzurra partirà domenica alla volta del Sud America, con partenza da Milano e arrivo a Santiago del Cile effettuando uno scalo a Parigi. Atleti e tecnici passeranno poi una giornata nella capitale, così da poter organizzare al meglio i trasporti verso Portillo.

 

Il rientro in Italia è invece previsto per giovedì 16 agosto.

 

Non è la prima volta che il Centro Sportivo Esercito partecipa a questi campionati in Sudamerica: tra la seconda metà degli anni ’90 e il 2004 sono state numerose le partecipazioni ai Campionati Sportivi Invernali Militari Sudamericani di sci alpino, sci di fondo e biathlon, disputati sia a Portillo sia a Bariloche, Argentina.

 

Foto: Il tecnico Corrado Cianciana e il Capo Delegazione Francesco Berlendis; seduti, da sx: Mirco Doddi, Rudy Zini e Thomas Bormolini. (Sport Militare Alpino)

 

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Esercito Italiano: Medaglia di Argento ad Austria

31 luglio 2012 inviato da Staff
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Medaglia d’Argento per la squadra nazionale di Pentathlon Militare al meeting europeo d’Austria, svolto dal 23 al 28 luglio, presso l’accademia Militare Maria Teresa di WienerNeustadt in Austria.

 

La squadra nazionale di Pentathlon Militare è composta dal Caporal Maggiore Scelto Dora Leone, dal Caporale VFP4 Zahra Et Tabaa e dal Caporale VFP1 Elisabetta Curridori.

 

Le pentatlete, effettive alla Scuola di Cavalleria di Lecce, hanno ulteriormente ridotto il distacco dall’Olanda, che le precede in classifica generale, e incrementato il vantaggio sulle inseguitrici.

 

Il prossimo impegno sarà la 59^ edizione del Campionato mondiale che si svolgerà a Helsinki in Finlandia, nel mese di agosto.

Fonte: esercito.difesa

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Esercito Italiano: Formazione allievi Marescialli

30 luglio 2012 inviato da Staff
Esercito Italiano: Formazione allievi Marescialli 4.00/5 (80.00%) 1 Vota questo articolo

Si sta svolgendo in questi giorni la seconda fase della “Campagna Tattica” da parte degli Allievi Marescialli del 14° corso “Patria” della Scuola Sottufficiali dell’Esercito di Viterbo, che lo scorso mese hanno conseguito l’abilitazione al lancio con il paracadute presso il Centro Addestramento di Paracadutismo di Pisa.

 

Questa nuova attività formativa e tattica, ha l’obbiettivo di perfezionare l’addestramento individuale dei soldati al combattimento con esercitazioni di squadra fucilieri in attacco e in difesa, ambientata anche in operazioni di Peacekeeping.

 

D’altra parte, gli Allievi Marescialli del 13° corso “Audacia”, frequentatori del 2° anno di corso, sono impegnati, presso le aree addestrative di Gemona del Friuli (UD), nello svolgimento di una serie di attività pratiche relative alle procedure tecnico tattiche del plotone fucilieri nel combattimento offensivo e difensivo, nell’attività di pattuglia e di controllo del territorio nonché nell’apprendimento delle tecniche per il riconoscimento degli ordigni esplosivi improvvisati (C-IED).

 

Con il campo d’Arma, i frequentatori dei due corsi completeranno, rispettivamente, la prima e la seconda fase della loro formazione tecnico-professionale, acquisendo le conoscenze e le capacità per operare, quali Leader, nelle Unità Elementari dell’Arma base al livello Squadra e Plotone.

 

Fonte: esercito difesa

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Rischio rapporto tra USA e Italia

22 giugno 2012 inviato da Staff
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Sono in crisi i rapporti tra Italia e gli Stati Uniti? Forse si. Il motivo? La decisione degli americani di tagliare i fondi per il sistema di difesa anti-missile.

 

Il nostro ministro della Difesa, Giampaolo Di Paola, ha già chiesto in questi giorni al suo omologo negli Usa, Leon Panetta, di continuare a garantire i fondi per il programma Meads (Sistema di difesa aerea e missilistica di media estensione) data la sua importanza per i futuri piani della Nato e per la cooperazione e la collaborazione transatlantica, nei quali collabora fortemente l’Esercito Italiano. Le commissioni del Congresso USA hanno detto NO alla richiesta dell’amministrazione Obama di 400 milioni di dollari per completare il finanziamento del nuovo sistema (finanziato congiuntamente da USA, Italia e Germania.

 

In questa vicenda è coinvolta anche la Germania. Il parlamentare tedesco Ernst Reinhard Beck, in una serie di lettere a omologhi statunitensi, ha detto che sottrarre fondi al programma “minerebbe la storica e fiduciosa partnerhsip Meads” e rischierebbe di gettare centinaia di milioni di dollari di euro già investititi nel sistema anti-missile. Il Meads è destinato a rimpiazzare il vecchio sistema dei missili Patriot e viene sviluppato da oltre un decennio.

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Ci sono alcune storie davvero belle. Nonostante la gravità della situazione, c’è un gesto molto bello e solidario in questa storia. Vi ricordate di Luca Barisonzi, militare colpito a Bala Murghab un anno fa?

 
20 anni, caporalmaggiore dell’8° Reggimento degli alpini, Barisonzi è rimasto ferito gravemente in Afghanistan nell’attentato in cui è morto il commilitone sardo Luca Sanna a gennaio dell’anno scorso. Da quel momento Barisonzi va in sedia di rotelle, in quanto fu ferito al collo e al torace. Luca fu colpito da un terrorista infiltrato nella basa avanzata Highlandeer al confine tra Afghanistan e Turkmenistan.

La bella notizia è che, questo week end, Luca ha ricevuto una casa “domotica” da parte dell’associazione Nazionale Alpini.
Il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Claudio Graziano, ha presentato a Pavia la cerimonia di donazione e ha ringraziato Luca per “il coraggio che hai negli occhi e per essere rimasto orgoglioso dell’uniforme”. In questo senso, ha specificato in dichiarazioni a TMNews, che negli ultimi mesi, il percorso iniziato dal giovane soldato ha avuto successo soltanto “grazie al suo spirito, al sostegno della sua famiglia, degli Alpini, dell’Esercito e dei suoi commilitoni, di questa famiglia militare orgogliosa di avere le stellette e orgogliosa di essere pronta ad intervenire tanto per la calamità quanto per supportare le forze di polizia, quanto per aiutare le popolazioni”.

 

 

Ecco Luca, in un’intervista a Matrix, pubblicata dal Ministero della Difesa.

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Tre militari italiani diventano “Iron Man” a Bruxelles e dedicano il premio a Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, i due marò prigionieri in India. Si tratta di due appartenenti alla Marina Militare e un soldato dell’esercito italiano che hanno vinto una gara di Triathlon organizzata dalla Nato nella capitale belga. Nel concreto si tratta di 3.800 metri di nuoto, 180 km in bicicletta e una maratona (42,100 km).

 

La Marina Militare pubblica che ”quest’anno, tra gli atleti italiani che hanno partecipato all’evento, la Marina Militare era rappresentata dal Capitano di Fregata Alessandro Tassi e dal Tenente di Vascello in congedo Giordano Mastrocinque, i quali avevano già esordito nella precedente edizione. I due con una prestazione di carattere, segnata peraltro dalle condizioni climatiche avverse, hanno conseguito il secondo ed il terzo posto.

 

La soddisfazione maggiore è arrivata al momento della premiazione: poiché un altro atleta italiano (Ufficiale dell’Esercito) si è aggiudicato la prima posizione, sul podio della Nato splendeva il tricolore”. Il Capitano di Fregata Alessandro Tassi, Ufficiale anfibio del Reggimento San Marco, secondo ha pubblicato AdnKronos ha voluto dedicare la prestazione ai fucilieri Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, ”per esternare loro la vicinanza e l’affetto: non lasceremo soli i nostri Leoni”.

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Come diventare un soldato?

24 gennaio 2012 inviato da Staff
Come diventare un soldato? 4.60/5 (92.00%) 10 Vota questo articolos

L’esercito italiano è famoso nel mondo per il suo impegno internazionale, a volte discusso, ma sempre prezioso: i nostri militari servono il nostro paese e lo rendono orgoglioso in operazioni di pace, in circostanze di pericolo e in situazioni estere di crisi sociali ed economiche, nelle quali, per fornire un servizio, rischiano spesso, e in qualche caso perdono, la loro stesa vita, in nome degli ideali che hanno sposato con la loro divisa e in nome del Popolo Italiano che rappresentano.

Ma come si diventa membri dell’Esercito Italiano? Intanto va precisato che con la Legge 226 del 23 agosto 2004, oltre ad cancellare l’obbligatorietà della leva dal primo gennaio 2005, ha anche introdotto due nuove figure all’interno dell’esercito che lo rendono, al pari di quelli degli altri paesi europei, un corpo professionale e altamente specializzato: il volontario in ferma prefissata a un anno (VFP 1) e il volontario in ferma prefissata a 4 anni (VFP 4). Il primo passo quindi per entrare a far parte dell’esercito italiano è diventare VFP 1, attraverso un concorso pubblico a cui possono partecipare tutti i cittadini italiani che abbiano compiuto la maggiore età, indipendentemente dal genere, che posseggano un diploma secondario di primo grado e che siano risultati idonei allo svolgimento di attività sportivo a livello agonistico.

 

Alla fine del primo anno i VFP possono partecipare all’arruolamento per diventare VFP 4 e risultano già regolarmente retribuiti, oltre a poter usufruire dell’accesso diretto ai concorsi per entrare nei corpi armati dello stato. Esiste però un piano intermedio che facilita l’entrata dell’esercito italiano: è l’accademia militare, una vera e propria scuola alla fine della quale, al superamento dell’esame finale, si acquisisce un titolo di studio specifico.

 

L’accademia militare fornisce una preparazione complessiva sotto tutti gli aspetti, militari e didattici, per diventare un professionista degno e capace di rappresentare degnamente il proprio paese all’estero. In accademia un’importanza strategica hanno anche le attività sportive e la conoscenza dell’inglese e dell’informatica, nonché lo sviluppo di capacità di problem solving e gestionali. Proprio per l’impegno forte che viene richiesto ai giovani che entrano in accademia, gli stessi percepiscono anche uno stipendio cheli rende parzialmente indipendenti. Oggi per i giovani, legati al proprio paese, entrare in accademia non è solo una scelta, ma un vero onore, l’inizio di un percorso professionale che sfocerà nella creazione di un comandante, di una guida, di uno stendardo italiano all’estero.

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