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Nessuno dubita sul diritto a consentire di essere sottoposto ad una vaccinazione oppure no, giusto? Tutti sappiamo di poter decidere, e decidiamo, di realizzare un determinato vaccino in base alle nostre necessità, i nostri precedenti in famiglia, i nostri viaggi ecc…e su questo non c’è dubbio. Ma una questione così ovvia come questa non è così chiara nell’ambito militare ed esempio ce ne sono diversi.
In questi giorni, secondo ha dichiarato l’avvocato esperto in diritto militare, Giorgio Carta, un’appartenente all’Aeronautica Militare rischia il carcere per aver negato il consenso ad un ciclo di vaccinazioni impostegli dai superiori. Infatti, in questo momento deve far fronte ad un processo disciplinare di rigore e ad uno penale.

 

In questo caso, il militare è obbligato a sottoporsi a questi vaccini per “il suo bene”, dice l’amministrazione. La medesima amministrazione che non esita inviarlo in galera se non acconsente. Secondo l’avvocato Carta, “potremmo considerarlo un umoristico eccesso di premure, ma è ben altro”.
L’avvocato Carta ha ricordato che nessun cittadino può essere obbligato ad essere vaccinato e, inoltre, invita alla riflessione su questi punti:
-     i prodotti vaccinali garantiscono un notevole business alle case farmaceutiche che li forniscono;
-     i vaccini sono molto contestati sul piano scientifico e, da decenni, sono sospettati di essere la causa – o la concausa – di tragiche malattie che hanno colpito un numero statisticamente spropositato di militari;
-     l’ordine militare è normalmente un atto perentorio ed incondizionato. Stranamente (ma non casualmente), però, ai militari sottoposti a vaccinazione viene fatta sottoscrivere una previa dichiarazione di consenso, che ha lo scopo di esonerare l’Amministrazione da ogni responsabilità.

 
SILENZIO MEDIATICO
Il legale ha lamentato il silenzio mediatico riguardo questi casi: “quando ho assunto la difesa di questo coraggioso militare, mi ero illuso che sarebbe bastato accennare pubblicamente ad una vicenda così assurda per far sì che la stampa nazionale gridasse allo scandalo e svergognasse una nazione che si vanta di essere l’ottava potenza mondiale, ma poi considera i propri cittadini in divisa dei sudditi. Quegli stessi cittadini in divisa che, peraltro, invia in missione all’estero nientemeno che ad “esportare democrazia”!
Carta assicura che la stampa italiana “sempre disponibile ad tartassarci con i particolari anatomici delle soubrette del festival di Sanremo, non ha ritenuto, però, opportuno informare i cittadini dell’indecenza di un processo penale contro un cittadino reo solo di aver rifiutato un trattamento sanitario che ritiene pericoloso per la propria salute”.

 
CONSIGLI:
L’avvocato Giorgio Carta, in base alla sua propria esperienza, ha ricordato agli appartenenti all’Esercito Italiano che:
-    gli effetti della somministrazione ravvicinata dei vaccini sono ancora in gran parte sconosciuti, ma sono talvolta associati all’insorgere di gravissime malattie, anche letali;
-    nessuna legge impone ai militari di sottoporsi a vaccinazione contro la loro volontà;
-    anche i militari che non sono stati in missione all’estero, possono aver contratto malattie a causa del servizio e devono, pertanto, far accertare scrupolosamente le cause della loro patologia.

Per leggere l’articolo completo dell’avvocato Carta.

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