Amianto Assassino

10 aprile 2013 posted by Staff
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Mesotelioma pleurico. queste le cause della morte del maresciallo in congedo dell’Aeronautica Militare, Nunzio Pierini, 64 anni, di S. Maria Imbaro (Chieti). Traduzione: ha respirato amianto. Per 30 anni durante lo svolgimento del suo ruolo di elettromeccanico di bordo.

E’ stato lo stesso Pierini a descrivere nelle sue memorie l’ampio uso dell’amianto in aeronautica e la mancanza assoluta di informazione e protezioni anche dopo il 92: ” Ero maresciallo specialista elettromeccanico di bordo. Preparavo gli aerei in ogni fase e in ogni loro parte, prima e dopo il volo. Chissà dove l’ho respirata la fibra che mi ha fatto ammalare“.

Dopo una iniziale e ridicola negazione dell’autopsia sul corpo, il sostituto procuratore Rosaria Vecchi ha finalmente dato il via libera all’esame autoptico che verrà eseguito dal medico legale Domenico Angelucci.

 

 

 

Amianto: Nemico vigliacco

 

L’insistenza per l’autopsia da parte dei familiari, affiancati dall’Osservatorio Nazionale Amianto (ONA), si giustifica con quanto avvenne nel 2011 ovvero l’anno della diagnosi senza scampo: mesotelioma pleurico, riconosciuto come malattia professionale da amianto, poiché veniva dichiarata l’assenza di qualsiasi misura di salvaguardia della incolumità psicofisica degli operatori dell’Aeronautica.

Questa malattia mortale infatti è stata riconosciuta dallo stesso ONA come il tipico cancro di coloro che sono rimasti esposti per anni e in modo intenso all’amianto fino al 1992, anno in cui fu messo al bando, riconoscendolo ufficialmente come materiale altamente cancerogeno.

Fino a quel momento l’aeronautica militare rientrava tra i settori nei quali l’impiego dell’amianto era tra i più diffusi ad esempio per le coperture degli hangar e persino nelle tute antincendio.

La lotta dell’ONA dura infatti da molti anni e sostiene le famiglie di coloro come Pierini, che sono morti o ammalati per cause di servizio, come afferma l’avvocato dell’osservatorio, Ezio Bonanni: “abbiamo avviato moltissime cause innanzi alla Corte dei Conti finalizzate ad ottenere contribuzioni aggiuntive per quanti sono oggi gravemente ammalati per aver manipolato l’amianto“.

 

 Forse Uno Spiraglio Si Apre

 

La battaglia senza riserve dell’ONA sta comunque raggiungendo i primi traguardi: il tribunale di Napoli ha infatti nei giorni scorsi respinto la richiesta di archiviazione della procura per un procedimento a carico di Atitech, la società che per conto di Alitalia svolgeva la manutenzione in numerosi aeroporti italiani. Anche in questa vicenda l’assassino è l’amianto, il nemico è il mesotelioma pleurico e le vittime sono due, mentre altre decine stanno lottando contro la malattia. La procura di Napoli ha chiesto il rinvio a giudizio per i dirigenti dell’Atitech. Non ci resta che aspettare nella speranza di rendere presto giustizia anche al maresciallo Pierini.

 

fonte: grnet / iltempo / forzearmate / nanopress /ilfattoquotidiano

 

 

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