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Nonostante i diversi tentativi degli “insurgents” di ostacolare lo svolgimenti dell’operazione “Shrimp Net” dell’esercito italiano, il contingente italiano a Farah, in Afghanistan, ha portato a termine il compito con successo.

Quest’importante operazione è iniziata a fine giugno nel settore sotto la responsabilità del Rc-West a guida Brigata Garibaldi. L’obiettivo principale di questa missione era quello di fare un altro passo in avanti verso la pace nel territorio afghano. Infatti, sono stati distrutti un deposito di munizioni e 64 IED dall’intervento delle squadre specializzate degli artificieri italiani, americani e afgani.

 

Operazione Afghanistan: Mezzi

L’operazione ha visto impegnati ben 3.000 militari ed è stata condotta dal contingente italiano in collaborazione con le forze di sicurezza afgane. I militari afgani sono stati coordinati dalle Task Forces South East, Center e South (1°Reggimento Bersaglieri, 19°Reggimento Guide, e 82°Reggimento Fanteria “Torino” con assetti del 21°/mo Reggimento Genio, del 4° Reggimento Alpini Paracadutisti, del 185°/mo Reggimento Acquisizione Obiettivi, del 7/mo Reggimento Trasmissioni).

E’ intervenuto anche il supporto aereo con velivoli italiani, e della coalizione, gli elicotteri della Task Force Fenice, i velivoli a pilotaggio remoto(assetti Apr) per tenere sotto controllo tutta la zona nella quale si è svolta l’operazione. (Fonte: la sottile linea rossa)

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