Addio al sergente Silvestri a Roma

27 marzo 2012 posted by Staff
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Foto: quirinale.it

L’Italia ha detto addio ieri sera al sergente Michele Silvestri, 33 anni, morto sabato scorso in Afghanistan dopo un attacco dei talebani. Monsignor Vincenzo Pelvi, nell’omelia ha voluto ricordare i soldato come un “operatore di pace che distribuiva cibo alla povera gente”. Il funerale ha avuto luogo nella basilica di santa Maria degli Angeli con la presenza del capo dello Stato, Giorgio Napolitano, che ha abbracciato i famigliari del soldato: la moglie Nunzia, i genitori, Teresa e Antonio, i fratelli Fortunato ed Anna. È invece rimasto a casa a Monte di Procida (Napoli) Antonio, il figlio di 8 anni del sergente, troppo piccolo per assistere alla cerimonia. Molti militari e cittadini comuni hanno accompagnato la famiglia nella cerimonia.
Michele Silvestri è la cinquantesima vittima in Afghanistan negli ultimi otto anni. La sua salma è arrivata ieri mattina all’aeroporto di Ciampino dove sono stati i famigliari ad accoglierla, assistiti dagli psicologi dell’Esercito Italiano. Inoltre, era presente il ministro della Difesa, Gianpaolo di Paola, il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Biagio Abrate e altri vertici delle forze armate.

 
I fatti
Il soldato Michele Silvestri è stato ucciso sabato pomeriggio in Afghanistan nell’attacco dei talebani alla base responsabilità dell’Italia. Silvestri era arrivato in Afghanistan solo dieci giorni prima per fare parte della missione Isaf. Altri cinque soldati italiani sono rimasti feriti ma non è in pericolo la vita di nessuno di loro.
L’attacco, secondo lo Stato Maggiore della Difesa, è stato condotto ”con colpi di mortaio” alle 18 locali (in Italia 14.30), contro la Fob (Forward Operative Base) ‘Ice’ in Gulistan, nel settore Sud-Est dell’area di responsabilità italiana, assegnata alla Task Force South-East, su base del 1° Reggimento Bersaglieri.
Il personale ferito ”è stato subito soccorso e trasferito in elicottero all’ospedale militare da campo della Coalizione più vicino”.
Le condizioni della caporal maggiore Monica Graziana Contrafatto ed il maresciallo Carmine Pedata, i due feriti più gravi, sono stabili nell’ospedale da campo americano Role 3 a Baghram. Non appena le loro condizioni lo permetteranno, saranno trasferiti in Germania, presso l’ospedale militare di Ramstein.

 
Missione Isaf in Afghanistan
Dal 29 settembre scorso, c’è un contingente italiano in Afghanistan, formato da 4.200 i militari italiani che prendono parte alla missione multinazionale Isaf. Il Contingente italiano di stanza a Herat è al comando del Generale di Brigata Luciano Portolano, comandante della Brigata ‘Sassari’. Il compito di questi militari è quello di condurre operazioni di cooperazione e coordinazione con le Forze di Sicurezza afghane e con le forze della coalizione, per assistere il governo afghano nel mantenimento della sicurezza, favorire lo sviluppo delle strutture di governo, estendere il controllo del governo su tutto il Paese ed assistere gli sforzi umanitari e di ricostruzione.

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