Archivi per aprile, 2017

ATTENZIONE: SE SEI UN MILITARE E HAI RINEGOZIATO UNA CESSIONE DEL QUINTO DEVI LEGGERE QUESTO ARTICOLO 3.95/5 (78.92%) 37 Vota questo articolos

 MOLTO PROBABILMENTE HAI IL DIRITTO AD AVERE UN RIMBORSO SU OGNI PRATICA RINEGOZIATA.

 

Vogliamo informare tutto il personale militare e civile (Dipendenti della Difesa) che grazie all’Associazione Difesa Consumatori ADICONFI  e ai ricorsi da loro presentati , è ora possibile  avere riconosciuti cospicui rimborsi per le cessioni del quinto e prestiti delega rinegoziati con banche e finanziarie.

Per colpa della crisi finanziaria che ha colpito il nostro paese, negli ultimi 10 anni molti militari  hanno fatto richiesta alle finanziarie per ottenere prestiti contro cessione del quinto dello stipendio.

E’ proprio in questo periodo che banche e finanziarie hanno fatto stipulare ai propri clienti contratti di cessione del quinto o prestito delega che non rispecchiavano correttamente la normativa vigente e con tassi molto elevati.

Infatti quando il consumatore chiedeva alla finanziaria la rinegoziazione o l’estinzione anticipata del prestito, questi istituti di credito trattenevano sistematicamente per sé, delle somme che in realtà avrebbero dovuto essere restituite al consumatore.

 

Le ultime stime parlano di somme trattenute indebitamente per oltre 500 milioni di euro.

 

Infatti quasi la totalità di questi contratti di cessione del quinto sono “irregolari” e presentano questa grave anomalia bancaria, ecco perché potresti avere diritto a uno o più rimborsi.

Ma forse ti starai chiedendo? Ma se era un mio diritto perché la finanziaria non mi ha rimborsato?

Le Banche e le finanziarie non hanno rimborsato questi importi semplicemente perché le clausole dei contratti di cessione del quinto o prestito delega che hanno fatto sottoscrivere ai propri clienti non prevedevano il rimborso di questi oneri. In fatti il contratto dà ragione alla Banca. Quindi apparentemente la Banca è in regola ma cosi non è.

Le clausole contrattuali in favore del rimborso al consumatore dovevano comunque essere presente nei contratti di cessione del quinto.

 

Questi rimborsi riguardano le cessioni del quinto che sto pagando ora?

 

NO. I rimborsi riguardano solo i vecchi prestiti con cessione del quinto non più in corso, cioè quelli che sono stati rinegoziati in passato con un nuovo prestito oppure che sono stati chiusi anticipatamente. Inoltre queste anomalie riguardano le cessioni del quinto erogati unicamente da Banche o finanziarie.

 

A quanto ammontano il rimborsi che potrei ottenere?

 

prova1

Questo dipende da diversi fattori tra cui:

1)  Condizioni economiche del finanziamento che hai sottoscritto

2) Tasso applicato

3) Clausole vessatorie contenute nel contratto.

Comunque mediamente per un vecchio contratto di cessione del quinto o prestito delega della durata di 120 mesi il rimborso medio che potresti ottenere con un ricorso si aggira fra € 1300 e € 2500. Questo vuol dire che se hai rinegoziato il prestito più e più volte i rimborso complessivo potrebbe essere d’avvero consistente.

 

Come posso fare per verificare gli importi che la finanziaria mi deve ancora rimborsare?

 

E’ molto semplice, devi soltanto spedirci alla Associazione Difesa Consumatori ADICONFI solo due documenti:

 

1) Il vecchio/i contratto/i di cessione del quinto (quello non più in corso)

2) Conteggio/i per estinzione anticipata

 

Non dovrai spendere nulla per le perizie, l’associazione consumatori le fa gratuitamente a tutti i cittadini.

 

Se non trovo più i vecchi contratti, perdo il diritto ai rimborsi? 

 

Assolutamente no. In fatti hai ancora due alternative per reperirli;

1) Rivolgerti alla tua amministrazione (Caserma: Ufficio stipendi/personale), infatti loro hanno una copia di tutti i tuoi contratti.

2) Potrai delegare la nostra associazione a chiederne una copia direttamente alla banca.

 

 

Se ho diritto al rimborso come devo fare per ottenerlo? 

Le strade sono sostanzialmente due:

  1. Potrai dare mandato a un legale di fiducia specializzato in diritto bancario
  2. Oppure se lo desideri potrai usufruire del supporto di altri che come te hanno già superato questo percorso con successo, appoggiandoti alla Associazione Difesa Consumatori ADICONFI che si avvale di esperti, periti, tecnici e legali specializzati. Potrai contattare ADICONFI seguento questo link: http://www.adiconfi.it/richiesta-rimborsi-cessione-del-quinto-rinegoziate/

oppure telefonando in associazione allo: 0543-1796544  da lunedì a venerdì dalle 9:00 alle 18:00

 

A te la scelta, e ricorda che un consumatore informato è un consumatore consapevole.

 

 

Luca Battistini

 

 

 

Libro Bianco Difesa. Tra gli obiettivi anche i militari a tempo

20 aprile 2017 inviato da Valentina Stipa
Libro Bianco Difesa. Tra gli obiettivi anche i militari a tempo 5.00/5 (100.00%) 1 Vota questo articolo
Fonte: difesa.it

Fonte: difesa.it

 

Se ne parla in un provvedimento delega al Libro Bianco Difesa del ministero della difesa, che contiene le linee guida del comparto militare.

Oggi abbiamo l’82% dei dipendenti della Difesa con contratto a tempo indeterminato e questo produce drammatici effetti sull’invecchiamento del personale, con l’età media che è di 38 anni: noi ci proponiamo un modello che preveda il 60% a contratto indeterminato ed un 40% che, dopo alcuni anni di esperienza militare, venga accompagnato a lavori diversi (…) ma nessuno verrà abbandonato”. Da qui l’idea del ministro Roberta Pinotti inserita nel Libro Bianco Difesa di creare un esercito in parte a scadenza, nel quale però coloro che sono in ferma prefissato verranno accompagnanti in questa fase di transizione verso altre amministrazioni, in linea che con le proprie professionalità e competenze.

 

Questo provvedimento del Libro Bianco Difesa è in linea con quanto deciso nei mesi precedenti dall’esecutivo, il quale ha ridotto il numero delle forze armate a 167 mila, fino a raggiungere le 150 mila unità nel 2024. Di pari passi c’è anche una diminuzione del personale civile. Il tutto legato alla necessità di creare un esercito più moderno ed efficiente.

 

 

Libro Bianco Difesa. Novità anche per i vertici

 

Tra gli altri obiettivi del Libro Bianco Difesa del ministro Pinotti, c’è anche quello di snellire i vertici dell’esercito.

In particolare la figura del Segretario generale della Difesa e Direttore nazionale degli armamenti, oggi un unico ufficiale con quattro stelle, con l’approvazione del prossimo Libro Bianco Difesa diverranno due incarichi distinti con un direttore nazionale armamenti, necessariamente un incarico miliare e un responsabile logistica, che potrà invece essere anche ricoperto da un civile. Tale novità del Libro Bianco Difesa è perfettamente in linea con quanto prevede la legge 25 del 1997 con la quale si aprivano i vertici delle organizzazioni della difesa anche ai dipendenti in abiti civili.

 

Tutte queste novità del Libro Bianco Difesa non possono prescindere dal famigerato 2% di spesa che richiede l’Europa e che per l’Italia invece è fermo all’1.8%. una differenza che il ministro Pinotti giustifica con investimenti maggiormente qualificati.

Di fatto però l’Europa non ha gradito questo sconto del Libro Bianco Difesa e tramite il segretario generale , Jens Stoltenberg, ha più volte sollecitato i paesi membri ad arrivare a quel 2 per cento, per evitare tensioni con l’America che prima con Omaba e oggi con Trump non si è dichiarata disposta a spendere di tasca propria al posto degli europei.

 

 

Fonte: voce / formiche

 

 

Valentina Stipa