Archivi per gennaio, 2013

  • Facebook
  • Twitter
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
Militari “Ostentati” e Militari “Oscurati”. Differenze eticamente inaccettabili 5.00/5 (100.00%) 1 Vota questo articolo

 NASSIRYA E NON SOLO. MILITARI “OSTENTATI” E MILITARI “OSCURATI”. DIFFERENZE ETICAMENTE INACCETTABILI

 

Che differenza c’è tra morire per l’esplosione di un’autobomba (non essendo state predisposte le difese per prevenire il rischio) e morire per le radiazioni di una bomba (non essendo state impartite le disposizioni di protezione)? E’ eticamente inaccettabile quanto avvenne con pubblicità, onori e denaro resi ad alcuni militari morti in servizio, mentre per altri ugualmente morti in servizio non c’è stata una parola, un gesto, un riconoscimento. Ad alcuni medaglie e onori, ad altri neppure un telegramma di cordoglio né un euro. Ad alcuni militari che erano stati all’estero è stato concesso il premio assicurativo, ad altri no. Vorremmo sapere (lo chiediamo da 10 anni) il perchè. E ciò non è stato neppure chiarito nella relazione della Commissione d’Inchiesta del Senato in data 9 gennaio 2013.

 

Migliaia i militari inabilitati. Ma numerosi sono anche i casi di deceduti. Attendono molti di loro (e i parenti dei deceduti) invano, almeno dal 1969 (o dal 1961), un’attestazione da parte dello Stato. E’ avvenuto anche che un militare, gravemente ammalato, e che addirittura aveva ricevuto l’estrema unzione e per il quale era stato chiesto un incontro a Palazzo Chigi, sia stato lasciato 8 ore davanti al Palazzo senza che nessuno abbia sentito il dovere di ascoltarlo. Le medaglie d’oro si conferiscono per eccezionali atti di coraggio, vedi uno per tutti Salvo D’Acquisto.

 

L’Anavafaf protesta per il degrado dei valori che si registra nelle Forze Armate e per la strumentalizzazione politica del personale con le stellette nell’adempimento del loro dovere. Si dimentica che c’è chi nell’adempimento del proprio dovere ha affrontato con coraggio gravi rischi non conosciuti e la cui morte è derivata da circostanze a lui del tutto esterne. L’Anavafaf auspica una profonda autocritica anche da parte dei responsabili rispetto a ciò che è accaduto.

 

Falco Accame

Presidente Anavafaf

  • Facebook
  • Twitter
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
Vota Questo Articolo

Concorsi Marina Militare

Pubblicato il bando del concorso nella Marina Militare, per esami, per l’accettazione di 98 allievi all’Accademia Navale nell’a.a. 2013 / 2014.

Pubblicazione: 29 gennaio

Scadenza: 28 febbraio

 

Si tratta di un concorso per l’ammissione alla prima classe dei Corsi Normali presso l’Accademia Navale di Livorno per formazione di ufficiali di tutte le categorie delle forze armate.

 

I posti disponibili nei concorsi marina militare sono 98 suddivisi in questo modo:

-          57 per il Corpo di Stato Maggiore

-          16 per il Corpo del Genio Navale

-          16 per il Commissariato Militare Marittimo

-          8 per le Capitanerie di Porto

-          8 per il Dipartimento Sanitario Militare Marittimo

 

 

Requisiti di partecipazione ai concorsi marina militare

 

-          Cittadini italiani

-          Tra 17 e 22 anni (al 31 ottobre 2013). Nel caso di partecipanti ispettori o sovrintendenti, l’età massima è di 28 anni

-          Possedere un diploma di istruzione secondaria di secondo grado

-          Possedere i requisiti, dimostrabili, d’idoneità psicofisica e attitudinale

-          Diritti civili e politici

-          Non essere mai stati destituiti o dichiarati decaduti  dall’impiego presso una pubblica amministrazione.

-          Non essere stati licenziati dal lavoro come dipendenti pubblici per sanzioni disciplinari

-          Non essere stati condannati per delitti non colposi

-          Avere uno storico di condotta positivo

-          Se minorenni, è necessario il consentimento dei genitori

-          Riportare esito negativo agli accertamenti sull’abuso di alcool o droghe.

 

Come presentare la domanda per partecipare ai concorsi marina militare

 

Le domande per la partecipazione ai concorsi marina militare vengono effettuate via Internet, tramite il portale del Ministero della Difesa. Nello specifico, attraverso il sito internet www.difesa.it, area siti di interesse, link concorsi on-line Difesa, ovvero attraverso il sito intranet www.persomil.sgd.difesa.it.

Per utilizzare il servizio è necessario essere in possesso di una chiave di accesso che sarà fornita dal proprio portale al termine di una procedura guidata di accreditamento.

 

Per ulteriori informazioni:

 

Ufficio Concorsi Accademia Navale Livorno 0586/238626 lun-ven dalle ore 10:00 alle ore 12:00

Ufficio Relazioni con il pubblico Numero Verde 800862032

 

Per accedere al bando completo di concorso fai click: Bando di Concorsi Marina Militare

 

Fonte: Marina Militare

 

 

 

Giustizia per Salvatore La Rosa

29 gennaio 2013 inviato da Staff
  • Facebook
  • Twitter
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
Vota Questo Articolo

Condannati tre marescialli della Marina Militari, a 4 mesi di reclusione, per un delitto di omicidio colposo riguardo un’incidente accaduto il 30 novembre 2006 a bordo della nave portaeromobili Garibaldi nel quale morì il capo di prima classe specialista di aeromobili, Salvatore La Rosa.

La Rosa, naturale di Misterbianco (Catania) aveva 39 anni e cercava di manovrare una gru sul ponte di volo della nave quando il mezzo precipitò su una chiatta galleggiante adibita al recupero di materiale da risulta, ancorata sul lato sinistro della portaeromobili. La Rosa decedette sul colpo calpestato dal materiale metallico.

I condannati, appartenenti alla Marina Militare, sono Giuseppe Ciriello, Antonio Vassallo e Domenico Mazzei ed è stato assolto un quarto imputato, l’ufficiale Vincenzo Della Monica.

 

Fonte: Forzearmate.org

 

  • Facebook
  • Twitter
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
Vota Questo Articolo

Cessione del Quinto Esercito. L’esercito e lo stato di diritto hanno una cosa in comune, un minimo comune denominatore, che li rende simili ovvero lavorano entrambi per garantire la sicurezza. Nel caso dell’esercito è la sicurezza fisica, la pace, la stabilità sociale. Per lo stato si tratta di sicurezza economica intesa come tranquillità quotidiana di poter affrontare le spese che inevitabilmente nel corso della vita ti si parano davanti e come possibilità di togliersi qualche piccola soddisfazione come un viaggio, una casa più grande, una macchina più lussuosa.

 

I membri dell’esercito però prima ancora che militari sono uomini che devono affrontare nel loro provato la crisi e le difficoltà di mantenere una famiglia, dei figli e uno stile di vita adeguato e modesto. Ecco perché anche per i militari è importante avere acceso al credito senza dare giustificazione, nel minor tempo possibile e alle condizioni migliori.

 

Ogni dipendente dell’esercito italiano, sia civile che militare, può usufruire del prestito con la formula della cessione del quinto esercito e della delega di pagamento fino a un importo massimo pari al 40% del proprio stipendio mensile netto.

 

L’unica garanzia richiesta per accedere alla cessione del quinto esercito è la certezza della propria posizione professionale, attestata attraverso un certificato di stato di servizio rilasciato dal proprio corpo di appartenenza. La situazione bancaria, patrimoniale o in merito a pagamenti in corso dei militari che richiedono la cessione del quinto non faranno differenza ai fini della decisione sull’erogazione del prestito: anche i militari protestati o considerati cattivi pagatori o ancora pignorati  possono accedere senza problemi al credito attraverso la cessione del quinto esercito.

 

L’iter per accedere alla cessione del quinto esercito


I passi amministrativi che i militari devono compiere per ottenere un prestito con cessione del quinto esercito sono pochi e veloci.

  1. inviare la fotocopia del proprio documento di identità, il codice fiscale, l’ultima busta paga e il certificato di stato di servizio alla società a cui si è fatto richiesta di cessione del quinto via fax, via mail o anche via posta.
  2.  L’ente di credito elaborerà un preventivo sulla base delle informazioni ricevute e poi li spedirà ai militari che ne hanno fatto richiesta per la firma di accettazione. Una volta apposta la firma i documenti verranno inviati all’ufficio amministrativo della caserma di riferimento che nell’arco di pochi giorni emetterà il parere di fattibilità e la cessione del quinto esercito diverrà definitiva.

Prima dell’ufficialità della cessione del quinto esercito, i militari possono accedere a un acconto sull’ammontare definitivo, in attesa del saldo il quale verrà erogato entro una ventina di giorni dall’accettazione definitiva della richiesta di prestito.

 

Come funziona la cessione del quinto esercito?

 

Le rate i rimborso della cessione del quinto esercito vengono trattenute dal mese successivo all’accettazione del prestito direttamente dalla busta paga dei militari beneficiari, togliendo agli stessi l’onore di ricordarsene in altra sede. La cessione del quinto esercito e in generale per i dipendenti statali costituisce di fatto un metodo di sicuro esito positivo per ottenere un prestito non finalizzato in un periodo di crisi come quello attuale.

 

Gli F-35 Continuano a Dividere

25 gennaio 2013 inviato da Staff
  • Facebook
  • Twitter
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
Vota Questo Articolo

Tanto rumore per nulla. Polemiche e sangue amaro per l’acquisto dei famigerati F-35 Joint Strike Fighter a discapito di posti di lavoro, nell’ottica di un risparmio indispensabile ma mirato a risorse umane piuttosto che strumentali. E poi? Ecco che sul Telegraph viene citato un rapporto dell’Operational Test and Evaluation Office del Pentagono, con il quale è stato vietato ai 63 F-35 di volare a meno di 45 chilometri (25 miglia) da un temporale perché il serbatoio del carburante rischia l’esplosione se colpito da un fulmine.

 

Problemi e limiti degli F-35

Fonte: Aerei militari

I problemi di possibile esplosione in volo degli F35 erano noti da qualche tempo al Pentagono. Qui in Italia sarebbe da chiedersi: perché il nostro ministero della Difesa copre stupidamente problemi che comunque sarebbero saltati fuori? L’Italia, a differenza di Canada e Turchia, prosegue nell’acquisto; due sono già comprati, per altri 3 è iniziata la produzione. Poi altri 90 aerei per una media, ciascuno, di circa 120 milioni: e oltre all’acquisto, con manutenzione e addestramento si spenderebbero oltre 40 miliardi”.  A dirlo è Francesco Vignarca, coordinatore della Rete disarmo, all’Adnkronos.

 

Dall‘aeronautica militare invece arriva il monito di rispetto l’impegno preso a livello internazionale poiché gli F35 sono considerati indispensabili, considerato anche che a luglio partirà l’assemblaggio del primo velivolo italiano che verrà consegnato nella primavera 2015.

 

Sul tema delle anomalie segnalate l’aeronautica rassicura che con il tempo verranno corretti senza troppi problemi e dalle parole del Segretario generale della difesa il colonnello Giuseppe Lupoli emerge tutta l’importanza strategica di questo progetto internazionale: “ i caccia F-35 rappresentano la spina dorsale della forza aerea nazionale dei prossimi 40 anni. Non esistono alternative valide ad esso. Il programma Joint trike Fighter è ancora in fase di sviluppo e come tale rappresenta le problematiche tecniche di messa a punto tipiche di ogni programma aeronautico complesso che introduce per la prima volta tecnologie innovative: verranno via via corrette”.

 

Rassicurazioni arrivano anche dalla ditta costruttrice dei velivoli La Lockheed Martin, la quale fa notare che ”il programma di test per il velivolo F-35 Lightning II prevede che i test sulla protezione antifulmine siano realizzati nella fase conclusiva del programma di prove in volo” e che ”il limite per le operazioni fissato a 25 miglia da un temporale è una distanza ritenuta sicura e ragionevole per svolgere le attività di test previste in questa fase’.

 

Fonti: Ansa /Tgcom24/Novaratoday

 

 

  • Facebook
  • Twitter
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
Diritti Militari: Come Richiedere la Cessazione degli effetti delle sanzioni disciplinari 2.67/5 (53.33%) 3 Vota questo articolos

Diritti Militari: Cessazione degli effetti delle sanzioni disciplinari di corpo.

Un nuovo decreto del Ministero della Difesa permette ai militari di chiedere la cessazione di ogni effetto delle sanzioni di corpo trascritte nei documenti personali  se sono passati almeno due anni dalla data della comunicazione della sanzione. Uno dei requisiti e non aver riportato nuove sanzioni disciplinari.

Dopo la presentazione dell’istanza per i diritti militari per la cessazione degli effetti, le autorità militari avranno sei mesi di tempo per decidere. In caso di accoglimento dell’istanza, le annotazioni e gli effetti relativi alla sanzione inflitta saranno eliminate.

Il ministero ha precisato che è possibile chiedere i diritti militari per la cessazione degli effetti delle sanzioni disciplinari di corpo inflitte a decorrere dal 1 gennaio 1980, in quanto per quelle precedenti è operante il condono di cui alla legge 20 maggio 1986, n.198.

 

Diritti Militari: Come Presentare le Istanze

 

È possibile presentare la richiesta dopo due anni, di servizio effettivo,  di buona condotta dalla comunicazione dell’ultima punizione.

I militari interessati devono presentare la domanda, in carta semplice (allegato B), al Direttore Generale per il Personale Militare. L’ente per il quale presta servizio dovrà istruire la pratica, controllare la documentazione allegata e inviare la richiesta all’autorità gerarchica superiore che a sua volta, esprimerà il proprio parere e provvederà a inviarla alla Direzione Generale per il Personale Militare (entro 60 giorni della presentazione da parte del militare interessato).

 

Documentazione da allegare alle Istanze

 

diritti militari-          Documenti relativi alle sanzioni di corpo subite (in una sola copia autenticata)

-          Copia del frontespizio matricolare

-          Specchio riepilogativo (allegato C) per accreditare le qualifiche riportate durante gli ultimi dieci anni, pendenze penali, procedimenti penali e ricompense conferite.

-          Opinioni delle Autorità Gerarchiche competenti (allegato D e allegato E)

 

A chi spettano questi diritti militari?

 

Tutti i militari in servizio possono aderire a questi nuovi diritti militari tranne i carabinieri, per i quali ha la competenza il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri.

 

Chiarimenti

 

Se l’istanza viene accolta, le autorità responsabili della conservazione dei documenti personali dei militari elimineranno, secondo le normative, le annotazioni relative alle sanzioni disciplinari di corpo. Altrimenti, se l’istanza viene respinta, i militari interessati avranno la possibilità di presentare di nuovo la richiesta dopo due anni di servizio effettivo. Sempre che in questo periodo non abbiano subito nuove sanzioni disciplinari.

 

Moduli

Scarica qui il modulo per la presentazione dell’Istanza:  Allegato B

Specchio Riepilogativo: Allegato C

Foglio Parere Comandante di Corpo: Allegato D

Foglio Parere dell’Autorità Gerarchica: Allegato E

 

 

  • Facebook
  • Twitter
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
Vota Questo Articolo

Concorsi Forze Armate: Pubblicate le basi del concorso per il reclutamento di 2.409 volontari in ferma prefissata quadriennale. I posti disponibili sono divisi in questo modo:

-          1.972 posti nell’Esercito Italiano

-          198 posti nella Marina Militare (156 posti per il Corpo di Equipaggi Militari Marittimi e 42 posti per il Corpo delle Capitanerie di Porto)

-          239 posti nell’Aeronautica Militare

 

Concorsi Forze Armate: Chiarimenti

 

I candidati ai concorsi forze armate che vogliono partecipare al reclutamento di un’istituzione diversa da quella di provenienza devono presentare domanda con il riferimento specifico alla corrispondente immissione prevista per la forza armata nella quale hanno prestato servizio.

Il 10 % dei posti disponibili, di ogni immissione per ciascuna forza armata è riservato alle categorie:

-          diplomati presso le Scuole Militari;

-          assistiti dall’Opera Nazionale di Assistenza per gli Orfani dei Militari di Carriera dell’Esercito;

-          assistiti dell’Istituto Andrea Doria,

-          per l’assistenza dei familiari e degli orfani del personale della Marina Militare;

-          assistiti dell’Opera Nazionale Figli degli Aviatori;

-          assistiti dell’Opera Nazionale di Assistenza per gli Orfani dei Militari dell’Arma dei Carabinieri;

-          figli di militari deceduti in servizio.

 

Ci non sono presenti candidati appartenenti a queste categorie i posti riservati saranno devoluti in base alle graduatorie di merito.

 

concorsi forze armate

Fonte: Nissolino Corsi

Fasi dei Concorsi Forze Armate

Il concorso prevede una prova di selezione culturale, accertamenti riguardo l’idoneità psichica, fisica e attitudinale e valutazione dei titoli.

 

Requisiti di partecipazione ai Concorsi Forze Armate

 

-          cittadinanza italiana

-          diritti civili e politici

-          tra 18 e 30 anni di età

-          almeno 1,65 di statura per uomini, e 1,61 per donne

-          diploma d’istruzione secondaria di primo grado

-          non essere mai stati condannati per delitti non colposi

-          non essere stati destituiti, dispensati o dichiarati decaduti dall’impiego in pubblica amministrazione

-          non essere mai stati sottoposti a misure di prevenzione

-          non aver tenuto condotta incensurabile

-          idoneità psico-fisica

 

Concorsi Forze Armate: Dove presentare la domanda?

 

Le domande dei concorsi forze armate vengono presentate tramite Internet, attraverso il sito www.difesa.it, area siti di interesse, link concorsi on-line Difesa, ovvero attraverso questo sito.

 

Per poter accedere al servizio, sarà necessario richiedere una chiave di accesso che sarà fornita dal proprio portale attraverso una procedura guidata di accreditamento in uno di questi modi:

- Indirizzo mail + Utenza Telefonica Mobile Intestata + Documento d’identità

- Carta d’identità elettronica (CIE) + Carta Nazionale di Servizi (CNS) + Tessera di Riconoscimento elettronica rilasciata dall’amministrazione

- Smart Card + Credenziali Firma Digitale

 

Per accedere a tutti gli allegati del concorso segue questo link: Concorsi Forze Armate

 

 

Uranio Impoverito: Ancora un NO della Commissione

22 gennaio 2013 inviato da Staff
  • Facebook
  • Twitter
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
Uranio Impoverito: Ancora un NO della Commissione 5.00/5 (100.00%) 1 Vota questo articolo

La Commissione d’Inchiesta del Senato, ancora una volta, conclude che non ci sono certezze sul collegamento causa-effetto tra l’uranio impoverito e le malattie sviluppate dai militari ma, allo stesso momento riconosce che non è possibile escludere che “una concomitante e interagente azione di fattori potenzialmente nocivi possa essere alla base delle patologie e dei decessi osservati”.

 
Quindi?

 
Niente. Siamo nello stesso punto.

 
Un collegamento non dimostrabile che provoca che migliaia di militari e civili malati causa le nano particelle dell’uranio impoverito rimangano da soli, abbandonati dallo Stato.

Uranio Impoverito: I Dati

 

L’osservatorio Epidemiologico della Difesa ha pubblicato alcuni dati riguardo i casi di malattia e decessi collegati a patologie neoplastiche dei militari. Nello specifico, dal 1991 al 21 febbraio 2012 sono stati 3.761 i casi, dei quali 3.063 sono militari mai andati in missione all’estero.
Ma cosa succede nei poligoni italiani?
Il ministro di Difesa Di Paola, qualche settimana fa, assicurava che l’esercito italiano non ha mai usato munizioni all’uranio impoverito. Ora, la Commissione conferma la questione e assicura che dalle indagini non risulta che siano state utilizzate armi con uranio impoverito nel poligoni di tiro.
Inoltre, Antonietta Gatti, consulente della commissione, ha realizzato un’indagine per identificare nano particelle dell’uranio impoverito nei tessuti biologici umani sui tessuti patologici di 200  militari reduci dai Balcani, Iraq e Afghanistan. La sua conclusione è che non ci sono tracce di uranio impoverito ma solo di varie tipologie di polvere inorganica.

 

Leggi qui cosa ne pensa l’Associazione di Vittime dell’Uranio Impoverito

Vaccini Militari

Una delle conclusioni più sorprendenti, sotto il mio punto di vista, della Commissione è il fatto che riconosca la maggior vulnerabilità dei militari sottoposti a determinati vaccini, e in tempi ravvicinati. E’ vero che la Commissione non dubita “dell’efficacia dei vaccini”, ma considera che è necessaria l’applicazione di regole e protocolli per la somministrazione dei vaccini.

 

► Vaccini Indiscriminati: Ombre sulla morte dei soldati

 

Foto: Alberto Alpozzi

Fonte: Quotidianosanita.it

 

 

  • Facebook
  • Twitter
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
Vota Questo Articolo

 

La competenza sul processo penale contro i marò italiani trattenuti in India, non sarà né dell’Italia né del Tribunale di Kerala, ma da un Tribunale Speciale costituito a Nuova Delhi.

Questa è stata la decisione annunciata dalla Corte Suprema Indiana e pubblicata dall’ANSA. La Corte ha considerato che il Tribunale di Kerala non ha la competenza sul caso e, pertanto, sarà creato un nuovo tribunale in collaborazione con il governo centrale indiano.

Il legale dei marò, Harish Salve, si è mostrato molto soddisfatto perché finalmente è stato dimostrato che non è il tribunale di Kerala chi deve decidere. Stasera sulle 21.30, le 14.00 in India, la corte emetterà un ordine di trasferimento dei due sottufficiali di Marina da Kochi alla capitale indiana.

Riorganizzazione Esercito: Nasce il Comfordot

17 gennaio 2013 inviato da Staff
  • Facebook
  • Twitter
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
Riorganizzazione Esercito: Nasce il Comfordot 1.00/5 (20.00%) 1 Vota questo articolo

“Si tratta  di una trasformazione a costo zero di accorpamenti di funzioni già esistenti, di scuole e poli di addestramento che produrranno economia nell’intero sistema (..) si occupa della formazione di base e di quella di specializzazione di ufficiali, sottufficiali, graduati e militari di truppa”.

È con queste parole che il Generale di corpo d’armata Massimo De Maggio presenta a Roma il nuovo comando per la formazione, specializzazione e dottrina dell’esercito, il COMFORDOT che avrà il compito di “dare organicità a tutte quelle attività principali relative alla formazione del personale di tutte le categorie, attraverso una sinergia più stretta tra gli istituti che già sono deputati alla formazione del personale, e le scuole di specializzazione deputate a rendere questo personale più specialista nei settori in cui viene impiegato”.

 

Riorganizzazione Esercito: COMFORDOT

 

Ministero Difesa

Oltre alla formazione della componente umana, il nuovo comando COMFORDOT si occuperà dei procedimento di tecniche e tattiche dell’esercito in termini di armi, mezzi e materiali d’equipaggiamento.

A questo proposito è stato creato un centro di validazione e simulazione apposito che appunto crea in modo fittizio dei teatri operativi entro i quali simulare l’impiego dei mezzi in verifica.

Grazie alla creazione di questo nuovo comando, nell’ottica precisa della spending review, sotto la cui stella è nato, entro la fine del 2014 è prevista la soppressione del comando raggruppamento unità addestrative RUA, poiché dal COMFORDOT dipenderanno gli Istituti deputati alla formazione di base degli Ufficiali, dei Sottufficiali e dei Graduati e Militari di Truppa e anche i Comandi-Scuole.

Il COMFORDOT, guidato dal generale De Maggio e con sede presso la caserma Renato Arpaia della Cecchignola, dipenderà direttamente dal Capo di stato maggiore.

Fonti: Grnet.it / Ibidem