Archivi per luglio, 2012

Esercito Italiano: Tappe Tour Estivo

31 luglio 2012 inviato da Staff
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Esercito Italiano: Tappe Tour Estivo 2.33/5 (46.67%) 3 Vota questo articolos

Domani, due appuntamenti importanti per l’Esercito Italiano, in ambito del Tour Estivo.

 

-          A Castelmezzano (PZ), presso “Il Volo dell’Angelo”, l’Infoteam del Comando Militare di Basilicata sarà presente con uno stand promozionale. Sulle Dolomiti Lucane, gli interessati potranno ricevere dettagliate informazioni sulle diverse opportunità professionali offerte dall’Esercito.

 

Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi personalmente allo sportello informativo del Comando Militare Esercito “Basilicata”, sito nella Caserma “De Rosa” in via Ciccotti 32 a Potenza, Telefono e fax: 0971/45270.

 

-          A Sulmona (AQ), l’Infoteam del 57° battaglione “Abruzzo” sarà presente alla manifestazione “Giostra Cavalleresca dei borghi più belli d’Italia 2012″ dove fornirà agli interessati informazioni sulle diverse figure professionali che la Forza Armata offre.

 

Prossime tappe il 9 agosto a Pescara e il 24 agosto a l’Aquila.

Esercito Italiano: Medaglia di Argento ad Austria

31 luglio 2012 inviato da Staff
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Medaglia d’Argento per la squadra nazionale di Pentathlon Militare al meeting europeo d’Austria, svolto dal 23 al 28 luglio, presso l’accademia Militare Maria Teresa di WienerNeustadt in Austria.

 

La squadra nazionale di Pentathlon Militare è composta dal Caporal Maggiore Scelto Dora Leone, dal Caporale VFP4 Zahra Et Tabaa e dal Caporale VFP1 Elisabetta Curridori.

 

Le pentatlete, effettive alla Scuola di Cavalleria di Lecce, hanno ulteriormente ridotto il distacco dall’Olanda, che le precede in classifica generale, e incrementato il vantaggio sulle inseguitrici.

 

Il prossimo impegno sarà la 59^ edizione del Campionato mondiale che si svolgerà a Helsinki in Finlandia, nel mese di agosto.

Fonte: esercito.difesa

Esercito Italiano: Formazione allievi Marescialli

30 luglio 2012 inviato da Staff
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Esercito Italiano: Formazione allievi Marescialli 4.00/5 (80.00%) 1 Vota questo articolo

Si sta svolgendo in questi giorni la seconda fase della “Campagna Tattica” da parte degli Allievi Marescialli del 14° corso “Patria” della Scuola Sottufficiali dell’Esercito di Viterbo, che lo scorso mese hanno conseguito l’abilitazione al lancio con il paracadute presso il Centro Addestramento di Paracadutismo di Pisa.

 

Questa nuova attività formativa e tattica, ha l’obbiettivo di perfezionare l’addestramento individuale dei soldati al combattimento con esercitazioni di squadra fucilieri in attacco e in difesa, ambientata anche in operazioni di Peacekeeping.

 

D’altra parte, gli Allievi Marescialli del 13° corso “Audacia”, frequentatori del 2° anno di corso, sono impegnati, presso le aree addestrative di Gemona del Friuli (UD), nello svolgimento di una serie di attività pratiche relative alle procedure tecnico tattiche del plotone fucilieri nel combattimento offensivo e difensivo, nell’attività di pattuglia e di controllo del territorio nonché nell’apprendimento delle tecniche per il riconoscimento degli ordigni esplosivi improvvisati (C-IED).

 

Con il campo d’Arma, i frequentatori dei due corsi completeranno, rispettivamente, la prima e la seconda fase della loro formazione tecnico-professionale, acquisendo le conoscenze e le capacità per operare, quali Leader, nelle Unità Elementari dell’Arma base al livello Squadra e Plotone.

 

Fonte: esercito difesa

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Buone notizie per gli appartenenti all’ Esercito Italiano!!!!

La Camera dei deputati ha accolto un Ordine del giorno dell’ on Maurizio Turco – su proposta del PDM – che ha ribadito la volontà del legislatore nel rimarcare la gratuità del ricorso straordinario al Presidente della Repubblica in sede consultiva (articolo 57 della legge 21 novembre 2000, n. 342) e ha impegnato il Governo nei casi di trasposizione dalla sede consultiva a quella giurisdizionale “a valutare, compatibilmente con le esigenze di finanza pubblica, la possibilità di ridurre il versamento per il contributo unificato relativo al ricorso straordinario al Presidente della Repubblica”.

 

L’Ordine del Giorno dice, testualmente che, “il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica è un rimedio extra-ordinem e alternativo a quello giurisdizionale, secondo cui, qualora si presenta ricorso all’uno, è esclusa la possibilità di presentarlo nell’altra sede in particolare:

 

a) il procedimento per ricorso straordinario è scritto e a contraddittorio imperfetto, in quanto:

la parte non deposita il ricorso direttamente al Consiglio di Stato (tranne il caso di inerzia dell’amministrazione), ma deve attendere il deposito da parte dell’amministrazione;

la vigente normativa non consente che la parte ricorrente, o il difensore della parte stessa, siano sentiti personalmente atteso che per le adunanze delle sezioni consultive del Consiglio di Stato valgono le disposizioni dell’articolo 49, comma 1, del regio decreto 21 aprile 1942 n. 444, secondo cui «gli affari sui quali è chiesto parere non possono essere discussi con l’intervento»;

non è formalmente previsto che le controdeduzioni dell’amministrazione siano portate a conoscenza del ricorrente e che questo possa presentare repliche e memorie;

non è previsto che la data dell’adunanza sia comunicata alle parti, che non possono parteciparvi;

l’adunanza di decisione, sia della domanda cautelare, che del merito, non è pubblica e non consente la partecipazione nemmeno delle parti e loro difensori;

non è previsto che il parere istruttorio dei Consiglio di Stato e gli adempimenti dell’amministrazione siano portati a conoscenza del ricorrente;

non è previsto, in caso di rilievo di ufficio di cause di inammissibilità, irricevibilità improcedibilità, sia acquisita memoria del ricorrente;

 

b) a tale contraddittorio imperfetto ha posto parziale rimedio la giurisprudenza consultiva:

 

in caso di deposito diretto presso il Consiglio di Stato, di ricorsi, istanze, memorie, documenti, le sezioni consultive dispongono la trasmissione di essi al Ministero competente, per le controdeduzioni del caso, e nel frattempo sospendono la pronuncia dei parere definitivo;

 

a fronte, pertanto, di istanze, atti, memorie, relativi a ricorsi già pendenti, gli stessi vengono inseriti nel relativo fascicolo, e istruiti con richiesta di deduzioni all’amministrazione;

 

a fronte di ricorsi nuovi, depositati direttamente al Consiglio, si applica estensivamente l’articolo 11, del decreto del Presidente della Repubblica n. 1199 del 1971, e si assumono i ricorsi nel ruolo degli affari consultivi della sezione;

 

quanto, poi, al più delicato problema di assicurare al ricorrente la conoscenza delle controdeduzioni dell’amministrazione, la giurisprudenza impone all’amministrazione di portare il ricorrente a conoscenza delle proprie controdeduzioni e documenti solo se c’è una istanza in tal senso proveniente dall’interessato;

 

dopo l’entrata in vigore della legge n. 241 del 1990, si è osservato che seppure non vi è un puntuale obbligo in tal senso nel decreto del Presidente della Repubblica n. 1199 del 1971, tuttavia dalla legge n. 241 del 1990 discende il principio dell’accessibilità dei documenti amministrativi. Pertanto, se c’è richiesta dell’interessato, e non vi sono casi di segreto previsti dall’ordinamento, l’amministrazione deve mettere a disposizione dei ricorrente le proprie deduzioni e i documenti su cui si fondano;

 

se l’amministrazione non ha già provveduto sull’istanza del ricorrente, la sezione consultiva ordina all’amministrazione di portare a conoscenza dei ricorrente le controdeduzioni e documenti, fissando anche il termine entro cui il ricorrente pub presentare repliche e documenti, ovvero articolare motivi aggiunti;

 

il Consiglio di Stato ha infatti affermato che il ricorrente in sede straordinaria che lo richieda espressamente, ha diritto di prendere visione della relazione inviata dall’amministrazione riferente, degli atti dell’istruttoria e degli altri documenti contenuti nel fascicolo inviato dall’amministrazione ai Consiglio di Stato per il parere;

 

le pronunce più recenti scandiscono la tempistica del contraddittorio, assegnando un termine all’amministrazione, un ulteriore termine al ricorrente per la presentazione di memorie, documenti, motivi aggiunti, nonché un ulteriore termine all’amministrazione per le sue repliche (Cons. St., sez. III, 15 maggio 2007 n. 463; Id., sez. III, 6 febbraio 2007 n. 4336/2006);

 

c) anche le soluzioni proposte dal Consiglio di Stato appaiono imperfette, perché sarebbe necessario portare il ricorrente a conoscenza di deduzioni e documenti dell’amministrazione in ogni caso, e non solo su sua richiesta in quanto più che un vero e proprio contraddittorio, proprio del processo, si realizza invece un accesso a documenti, proprio del procedimento amministrativo. E, invero, l’accesso opera solo su istanza di parte, il contraddittorio opera ex lege e di ufficio;

 

Per leggere il documento completo fai click!

 

Fonte: forzearmate

 

 

 

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Militari: Istanze di avvicinamento reciproco – edizione 2012 2.00/5 (40.00%) 1 Vota questo articolo

Il dipartimento Impiego del personale del Ministero di Difesa ha pubblicato la nuova direttiva relativa alle istanze di avvicinamento reciproco del personale militare dell’Esercito, applicabile al solo personale militare in servizio permanente con esclusione del personale da destinare presso la sede di 1^ assegnazione.

 

La direttiva ha lo scopo di disciplinare la possibilità per il personale in servizio permanente di avanzare istanza di trasferimento di sede per avvicinarsi con un altro militare della stessa categoria; e non modifica la possibilità di avanzare istanze di parte individuali per gravi ed urgenti motivi, che mantengono la massima priorità in termini di tempistica di trattazione e favorevole possibilità di accoglimento.

 

Per fare la richiesta, i militari interessati devono aver maturato almeno due anni di permanenza effettiva presso l’attuale ente di impiego; nell’anno di effettivo servizio antecedente la data di presentazione dell’istanza non deve aver riportato qualifiche inferiori a superiore alla media; non avere condanne per delitto non colposo, o sottoposto a procedimento penale per delitto non colposo.

 

Ecco qui tutta la direttiva (Fonte:forzearmate)

Grazie ai Militari Italiani

28 luglio 2012 inviato da Staff
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Grazie fratelli!!!!

 

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Nonostante i diversi tentativi degli “insurgents” di ostacolare lo svolgimenti dell’operazione “Shrimp Net” dell’esercito italiano, il contingente italiano a Farah, in Afghanistan, ha portato a termine il compito con successo.

Quest’importante operazione è iniziata a fine giugno nel settore sotto la responsabilità del Rc-West a guida Brigata Garibaldi. L’obiettivo principale di questa missione era quello di fare un altro passo in avanti verso la pace nel territorio afghano. Infatti, sono stati distrutti un deposito di munizioni e 64 IED dall’intervento delle squadre specializzate degli artificieri italiani, americani e afgani.

 

Operazione Afghanistan: Mezzi

L’operazione ha visto impegnati ben 3.000 militari ed è stata condotta dal contingente italiano in collaborazione con le forze di sicurezza afgane. I militari afgani sono stati coordinati dalle Task Forces South East, Center e South (1°Reggimento Bersaglieri, 19°Reggimento Guide, e 82°Reggimento Fanteria “Torino” con assetti del 21°/mo Reggimento Genio, del 4° Reggimento Alpini Paracadutisti, del 185°/mo Reggimento Acquisizione Obiettivi, del 7/mo Reggimento Trasmissioni).

E’ intervenuto anche il supporto aereo con velivoli italiani, e della coalizione, gli elicotteri della Task Force Fenice, i velivoli a pilotaggio remoto(assetti Apr) per tenere sotto controllo tutta la zona nella quale si è svolta l’operazione. (Fonte: la sottile linea rossa)

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Strade Sicure, visita del Ministro (difesa.it)

Il Generale di Corpo d’Armata, Vincenzo Lops, ha informato dei risultati ottenuti nell’ambito dell’operazione “Strade Sicure” che ha realizzato l’Esercito Italiano. Le unità impiegate sono in totale 2.784 suddivise in 6 settori di intervento, i cosiddetti “comandi di piazza”: Roma, Napoli, Puglia, Calabria e Sicilia Orientale, Sicilia Occidentale e Caserta a cui si aggiunge il Comando dell’Aquila, dal 1° ottobre del 2010, costituito da 135 unità e istituito con un decreto apposito.

 

 

 

Strade Sicure: I numeri

  • 10.955 persone tratte in arresto o poste in fermo,
  • 4.450 denunce,
  •  1.089 automezzi rubati rinvenuti,
  • 305 armi sequestrate oltre a 7.475 munizioni,
  • 385.265 pezzi di materiale contraffatto sequestrato,
  • 280.845 pattuglie effettuate ed
  • oltre 1 milione e 300 mila i controlli.

 

Il Generale, durante la presentazione ha mostrato la sua soddisfazione per com’è andata la campagna, considera che i cittadini hanno accolto con favore la presenza dell’esercito: ”siamo soddisfatti, spesso ci arrivano attestazioni di congratulazioni delle autorità e dei cittadini. Ciò ci consente di affermare che il mondo militare non è chiuso, non esiste mondo più aperto del nostro, basta volerci ascoltare e chiedere, noi siamo disponibili”. (Fonte: Grnet.it)

 

 

 

Militari: lavoriamo fino ai 40 o fino ai 50?

26 luglio 2012 inviato da Staff
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I militari, soprattutto sottufficiali, volontari e graduati di truppa, non capiamo più niente….non sappiamo quando andremo in pensione e neanche se ci arriveremo visto che si parla di limite di 40 anni e limite di 50 anni per lo svolgimento del nostro lavoro. Poi a parlare di cifre diverse sono lo Stato Maggiore della Difesa e il Ministero della Difesa….andiamo bene!

 

Il Ministro della Difesa, secondo pubblica Forzearmate.org, conferma che per l’Esercito andava bene il limite dei 40 anni per lo svolgimento dei servizi armati di caserma. Nel citare la direttiva della Difesa SMD-G-011, prosegue il Ministro della Difesa, e dice: “Pertanto, essendo le normative pienamente rispondenti alle esigenze operative ed in linea con i criteri di impiego del personale non si ritiene necessario assumere iniziative di modifica al riguardo”.

 

In questo modo, per l’Esercito era legittimo il limite dei 40 anni, anche se la direttiva dello Stato Maggiore della Difesa prevede 50 anni…Quindi?

 

La questione è questa:

-       Lo SMD pubblica di nuovo la circolare di SMD nr. 101 datata 4/1/2011,vicina al progetto con il quale lo SME ha innalzato i limiti di età al compimento del 50° anno di età

Ecco le nuove direttive del SMD

 

 

 

Sembra poco coerente innalzare da subito di 10 anni l’età per i servizi armati, quando il Ministro ha recentemente detto che era tutto ok?

 

Sottufficiali, Volontari e Graduati di Truppa

Le categorie appena elencate sono le più colpite per i cambiamenti, o non cambiamenti, non lo sappiamo ancora. Il motivo è che gli ufficiali già dal grado di capitano non svolgono più il servizio di Ufficiale/Maresciallo di picchetto, ecc..

 

Tenenti comandanti di compagnia

Gli appartenenti a questa categoria sono esclusi dal servizio armato in questione.

 

Sottotenenti

Questa categoria ormai non esiste più presso i reparti; un servizio che si chiamava inizialmente Ufficiale di picchetto, ora viene svolto da qualche ufficiale giovanissimo e da tutto il personale sottufficiale e volontario fino al compimento dei 50° anni di età.

Te cosa ne pensi? Se hai qualche chiarimento da fare o vuoi scrivere la tua opinione…..

Marò: Flash Mob di successo ieri a Roma

26 luglio 2012 inviato da Staff
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foto: ANSA

Evento di successo ieri a Roma contro la detenzione di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, fucilieri del Reggimento San Marco, il 15 febbraio scorso in India.

Circa 80 persone hanno partecipato ieri sera al Flash Mob di solidarietà, organizzato dal gruppo Facebook –Ridateci I Nostri Leoni-  a Roma,  e davanti all’Altare della Patria hanno fatto volare in cielo 500 palloncini gialli per esigere la liberazione dei due marò.

Attualmente Latorre e Girone sono sotto processo in India con l’accusa di aver ucciso due pescatori indiani durante un’azione antipirateria.

Ridateci I nostri Leoni, conta con 70.000 membri su Facebook, e ha organizzato finora diversi eventi in varie città d’Italia con l’obiettivo di riportare a casa i due fucilieri. Inoltre, il gruppo ha inviato lettere sia al governo che all’Unione Europea per richiedere misure concrete ed efficienti contro la detenzione di Latorre e Girone.