Archivi per maggio, 2012

2 Giugno: via la ‘Spending Review’

31 maggio 2012 inviato da Staff
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Tutti pronti per la giornata dei Militari: la Parata Militare del 2 giugno, considerata uno degli eventi principali della Festa della Repubblica. Secondo ha informato la Difesa, sfileranno circa 2500 militari, oltre a circa 700 unità di altre amministrazioni. Il risparmio previsto oscilla dal milione e mezzo al milione e 900 mila euro, rispetto all’edizione 2011; e tra oltre 600 mila e 900 mila euro, rispetto all’edizione 2010.

 

Quest’anno, La Parata Militare, assumerà una nuova perspettiva in quanto è previsto l’inizio dell’applicazione delle riforme previste dal governo tecnico di Mario Monti. Il Ministero della Difesa pubblica nel proprio sito che questa festività “richiama l’impegno di uomini e donne con le stellette. Un impegno che non ha confini, come dimostrato dalla mobilitazione per l’emergenza neve e per le operazioni di pace svolte nel mondo, su mandato parlamentare. Forse uno dei biglietti da visita più apprezzati del Paese. Uno dei simboli del  Made in Italy”. Al centro, quest’anno, la componente umana delle Forze Armate, “elemento chiave dello strumento militare”.

 

 

 

Afghanistan: – 21% di civili uccisi nel 2012

31 maggio 2012 inviato da Staff
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Da gennaio ad aprile del 2012 si sono registrati un 21 % in meno di civili uccisi: in totale sono 579 le vittime e 1.219 i feriti, dei quali, la maggior parte sono stati uccisi dai talebani. È questo afferma l’Onu. Infatti, il 79 % dei civili morti, ha perso la vita in attentati terroristi mentre che solo il 9 % delle morti è attribuibile alle forze filo-governative o alle truppe del contingente Isaf della Nato .

L’Italia nella missione Isaf.

La International Security Assistance Force (ISAF) è una missione di supporto al governo dell’Afghanistan che opera sulla base di una risoluzione dell’ONU. Composta da oltre 58.000 militari provenienti da 40 nazioni diverse, è stata costituita il 20 dicembre 2001 con l’obiettivo di sorvegliare la capitale Kabul e la vicina base aerea di Bagram da Talebani.

L’Esercito Italiano partecipa in questa missione dal 2004 ed attualmente è responsabile della zona di Herat.

 

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Pubblichiamo questo documento di consulta per militari. Nel concreto parla del trattamento economico a graduati ed a militari di truppa vincolati a ferme speciali o rafferma; gli allievi delle accademie e delle scuole sottufficiali, ai volontari in ferma breve ed in ferma di leva prolungata. È possibile vedere in questo compendio il trattamento ricevuto durante gli ultimi anni. (Fonte: forzearmate.org)

compendio-stipendi-volontari-maggio-2012

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L’alta corte di kerala ha detto oggi SI alla richiesta di libertà su cauzione per Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, detenuti in India per l’omicidio di due pescatori indiani il 15 febbraio scorso. Il tribunale ha chiesto, secondo ha pubblicato Adnkronos, un deposito di 10 milioni di rupie. Inoltre, è stato chiesto a due cittadini indiani di farsi garanti per la loro libertà.

Questa era la terza volta che i rappresentanti legali dei due marò presentavano ricorso per ottenere la libertà condizionata, due ricorsi spinti e oggi, finalmente un si.

Tra le misure imposte dall’Alta Corte del Kerala c’è la consegna dei loro passaporti e il divieto di lasciare la città di Kochi. “La Corte ha concesso la libertà imponendo condizioni stringenti, compreso il versamento di una cauzione di 10 milioni di rupie a testa (143mila euro)”, ha commentato ai giornalisti C Unnikrishnan, avvocato dei pescatori che, secondo l’accusa, sarebbero stati uccisi da Latorre e Girone. I due militari, ha aggiunto il legale, “dovranno anche fare rapporto alla polizia ogni giorno. Sono condizioni -ha spiegato- imposte per garantire la loro presenza al processo”.

I mezzi di comunicazione indiani hanno pubblicato che lo stabilimento, da parte della corte, che i due fucilieri dovranno abitare in un edificio in un raggio di 10 chilometri di distanza dal quartier generale della polizia di Kochi dove dovranno presentarsi ogni giorno tra le 10 e le 11 del mattino.

Sicuramente è una bella notizie e un passo in avanti ma sinceramente non mi sembra che questa situazione possa rispondere alla mia idea di libertà.

 

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2 giugno: parata o non parata?

30 maggio 2012 inviato da Staff
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Parata o non parata? Ecco qui la questione.

Il 2 giugno è prevista uno degli eventi più importanti dell’Esercito Italiano: la parata militare. Quest’anno però, sono diversi i motivi che invitano a riflettere sull’opportunità di festeggiare oppure no: d’una parte i due forti sismi che hanno colpito varie zone dell’Italia in solo 10 giorni e che hanno provocato quasi 20 morti. D’altra parte, la situazione di crisi e l’applicazione della riforma Monti per risparmiare soldi pubblici.

 

Nel web, social network, blogs e forum on line, esiste una maggioranza di persone che richiedono la sospensione della Parata e la donazione dei soldi previsti per questo evento alle vittime del terremoto.  Anche associazioni di pacifisti richiedono la stessa cosa. Invece, il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha già detto che la parata ci sarà, una celebrazione austera, ma verrà festeggiata.

 

QUANTO COSA LA PARATA?

I costi complessivi della festa del 2 giugno saranno di 3 milioni di euro circa, secondo ha pubblicato Il Sole 24 ore. Questa cifra significa un risparmio rispetto ai 3,52 milioni spesi nel 2010 e ai 4,4 della maxi-parata dell’anno scorso. Nel dettaglio, tutte le voci di spesa sono stati ridotte: dimezzati militari, mezzi e cavalli che sfileranno sotto le tribune il cui allestimento costerà 593 mila euro contro gli 877 mila del 2011.

 

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L’Italia userà aerei senza pilota in Afghanistan? 4.00/5 (80.00%) 1 Vota questo articolo

Nuove polemiche sulle risorse e i mezzi utilizzati dalle forze armate italiane. Il nostro paese potrebbe diventare il secondo nel mondo, dopo la Gran Bretagna, ad utilizzare aerei senza pilota Reaper, venduti dall’America. È un’informazione pubblicata dal giornale statunitense Wall Street Journal, che non ha ancora ricevuto risposta né commenti da parte del governo italiano. Si tratta di aerei armati di missili e bombe guidate dal laser e la cui precisione è stata molto discussa negli ultimi anni in quanto hanno provocato la morte di molti civili. Nel solo 2010 sono stati uccisi anche 957 civili, secondo la Commissione per i diritti umani del Pakistan. Il quotidiano americano sostiene che l’Esercito Italiano userebbe questi drone nella missione di Afghanistan.

 

L’amministrazione, sempre secondo le stesse fonti, avrebbe inviato un documento confidenziale al Congresso, nelle ultime settimane, per parlare della vendita di armamenti per almeno sei di questi aerei. I parlamentari avevano fino al 27 maggio per rivedere la proposta. Ma, deputati e senatori potranno ancora opporsi se presenteranno una risoluzione contraria sia alla Camera che al Senato entro 15 giorni. L’Italia ha realizzato un investimento di 330 milioni di dollari nel 2008 per l’acquisto di 4 Reaper, 4 stazione di terra e 5 anni di assistenza. Nel 2009, ha chiesto altri due Reaper. Secondo l’agenzia Asca, le consegne all’Aeronautica Militare Italiana sono iniziate nel 2010, ma finora i drone Reaper non erano equipaggiati con missili e bombe e venivano utilizzati per compiti di ricognizione, scorta sorveglianza e intelligence. Il MQ-9 Reaper (conosciuto in originecome Predator B) è prodotto dalla statunitense General Atomics Aeronautical Systems (GA-ASI) per la marina e l’aviazione americane e per l’aeronautica militare britannica.

Per capire meglio come funzionano, guarda questo servizio della Rai:

COME FUNZIONANO

Questi aerei senza pilota vengono utilizzati quando il volo è troppo rischioso per il pilota. Compiono funzioni svariate: da restituire immagini della situazione sul campo, captare conversazioni telefoniche o sparare. Sono i militari che si trovano nelle zone di battaglia a guidare i droni (ma anche a kilometri di distanza).

Ognuno di questi aerei ha indipendenza di volo di 14ore di fila durante le quali è in grado di garantire una copertura visuale delle zone in guerra 24 ore su 24.

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Dovremo aspettare fino a domani per conoscere la risposta dell’Alta Corte di Kerala relativa alla terza richiesta di libertà condizionata per i marò arrestati in India, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone. Il tribunale ha già respinto due volte questa rivendicazione da parte dei rappresentanti legali dei fucilieri.

 
L’Alta Corte di Kerala dovrebbe rispondere domani alla richiesta di libertà dietro cauzione per i due marò arrestati il 15 febbraio scorso in India accusati di aver sparato due pescatori indiani. La richiesta è già stata respinta due volte, per svariati motivi, e domani il giudice dovrebbe dare una terza risposta. Latorre e Girone si trovano da venerdì in un ex riformatorio ristrutturato nella città portuale di Kochi dove ha sede anche l’Alta Corte del Kerala.

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Un indiano residente in Italia offre fideiussione per la liberalizzazione di Latorre e Girone 5.00/5 (100.00%) 7 Vota questo articolos

L’agenzia di notizie ANSA informa che John Thekkekara, indiano originario del Kerala e da 25 anni residente in Italia, ha offerto all’Alta Corte di Kochi un terreno del valore di 20 milioni di rupie (285.000 euro) come garanzia per la concessione della libertà dietro cauzione dei marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone.

Lo scrive oggi il quotidiano The Times of India spiegando che Thekkekara é proprietario in Italia di una società di servizi a Genova e che è convinto che “la negazione del ‘bail’ sia una ingiustizia”.

La richiesta di libertà dietro cauzione per i due marò italiani è stata respinta due volte.
Un esempio di onestà, solidarietà e giustizia.

 

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Foto: La Nazione.it

Il giovane, appartenenti alla Marina Militare, è morto la settimana scorsa sulla nave Amerigo Vespucci, dove svolgeva attività di addestramento alla vela. Secondo ha informato la propria Marina Militare in una nota, Alessandro è caduto da una altezza di circa 15 metri urtando la testa sul ponte di coperta. Inoltre, la nota conferma che il nocchiere indossava i previsti dispositivi di protezione e sicurezza individuale ed era abitualmente addetto a tali manovre, per le quali –secondo le stesse fonti- era in possesso di adeguata esperienza e conoscenza marinaresca. In Marina dal 2005, ha frequentato la scuola sottufficiali alla Maddalena ed era imbarcato sul Vespucci nel gennaio 2011.

Alessandro non ha fatto in tempo di arrivare in ospedale ed è morto nel tragitto verso il centro sanitario di Civitavecchia. Oggi verrà effettuata l’autopsia per conoscere esattamente le cause della morte e come parte delle indagini avviate per stabilire i motivi dell’incidente mortale.

 

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