Archivi per dicembre, 2011

Esercito Italiano a Babilonia

29 dicembre 2011 inviato da Staff
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Tanti nostri connazionali ci chiederanno a ragion di logica perché siamo qui: potremo elencare tantissime motivazioni più o meno logiche ma, come tutti noi sappiamo siamo in Iraq  in ossequio delle decisioni prese al Vertice dei Capi di Stato e di Governo della NATO tenuto ad Istanbul in data 28 giugno del 2004.
I nostri compiti. 

I nostri compiti sono innumerevoli, ne possiamo citare tanti, eccone alcuni: fornire assistenza e sostegno, addestramento, consulenza e mentoring nel settore della formazione delle “Iraqui Security Force – ISF” allo scopo di aiutare l’Iraq a sviluppare un sistema di sicurezza efficace, democratico, duraturo, multi etnico e indipendente, in linea con gli standard internazionali.  Il nostro compito nell’ambito di tale responsabilità di ricostruzione dell’Iraq il personale italiano della missione è incaricato della conduzione dei corsi di addestramento per il personale delle Forze di Polizia irachene, nonché della formazione a tutti i livelli del personale di staff delle Forze Armate irachene.


Dove operiamo.

La missione italiana opera presso il Comando della missione a Baghdad e con gli istruttori dell’Arma dei Carabinieri impiegati come addestratori e mentor dell’Iraqi Federal Police e Oil Police a Camp Dublin.  Da tener conto che due Ufficiali superiori operano, infine, presso il Ministero della Difesa iracheno con compiti, rispettivamente, di Ufficiale advisor del Ministero della Difesa e di Ufficiale di collegamento con il Comandante delle Forze navali irachene.
Chi siamo.

A seguito della accettazione da parte dell’ANATO della richiesta del Primo Ministro iracheno di supporto nel settore addestramento e formazione, è stato dispiegato nell’ambito dell’ANATO Training Mission in Iraq, un contingente italiano la cui consistenza è al momento stabilita in circa 70 militari che sono in fase di ulteriore crescita numerica di uomini e mezzi.

Si salvi chi può!!

28 dicembre 2011 inviato da Staff
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In Italia, il debito pubblico supera ampiamente il PIL (Prodotto interno Lordo) annuale; la crisi economica ha quindi trovato un terreno fertile in cui insinuarsi.
Anche se non è vero che l’Italia è un paese troppo grande per fallire, non è ancora perduta, ma dovrà stare in riga e sottostare ai voleri provenienti dall’ europa.

La crisi ha portato alla sostituzione del governo Berlusconi con la compagnia tecnica guidata dal professore  Mario Monti.

A capo del Ministero della Difesa è stato chiamato l’Ammiraglio Giampaolo Di Paola, proveniente dal Comitato Militare della NATO, che come sottosegretari ha designato Gianluigi Magri e Filippo Milone.

Ministerio della Difesa

Nel suo intervento introduttivo il Ministro Di Paola ha, in particolare, sottolineato le difficoltà in cui si trova la finanza pubblica; tagli e dismissioni dovranno portare al ridimensionamento degli organici e del patrimonio immobiliare della Difesa.
Il Ministro ha ammesso liberamente che “l’attuale strumento militare non è più sostenibile e che per ridurlo si lavorerà principalmente sul rapporto tra gli ingressi e le uscite delle Forze Armate”. E’ quindi probabile che aumenteranno gli incentivi per chi desidera abbandonare il servizio militare, non provvedendo poi con nuovi reclutamenti.
Il modello “190.000”, a favore del reclutamento professionale, è di fatti ormai diventato insostenibile.
Nel passato, c’era la tendenza a salvaguardare gli interessi del sistema militare concentrandosi principalmente sul personale, qualche volta sull’investimento, ma mai sull’esercizio. Si continuava così, ad arruolare soldati verso l’attuazione del modello 190.000.

Oggi, il peso della spesa per il personale è arrivato a superare il 70% e come conferma il Generale Biagio Abrate, capo di Stato Maggiore della Difesa, è necessaria una completa revisione di suddetto modello: “Ci sarà una forte riduzione del numero di ufficiali generali, oggi ben 425.  Poi vanno ridotti i ranghi degli ufficiali e dei marescialli”.

Ci si aspetta, quindi, dal nuovo Ministro una riforma pensionistica e fiscale nell’ambito della Difesa, con la riallocazione (vista l’impossibilità dei prepensionamenti) del personale in esubero ad altre amministrazioni dello stato.

Esercito Italiano in Libano dal 1979

27 dicembre 2011 inviato da Staff
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Dal lontano 1979 opera in Libano uno squadrone di forza dell’aria dell’Esercito Italiano, tale squadrone è composto da mezzi per il pattugliamento a bassa quota del territorio i mezzi impiegati sono gli elicotteri della  Cavalleria dell’Aria nell’ambito della Forza UNIFIL ( United Nations Interim Forces  the Lebanon ).  Essa viene costituita in seguito agli eventi del Marzo 1978 quando lo Stato di Israele stanco delle continue incursioni provenienti dal territorio libanese decide di invadere il Libano fino al fiume Litani.  Immediata fu la risposta del Consiglio di Sicurezza dell’ONU deliberò immediatamente l’invio di un contingente militare di 4000 uomini con il compito preciso e diretto di interporsi tra le forze palestinesi e forze israeliane che, terminata la dimostrazione, erano arretrate nei propri confini lasciando una fascia di circa 10 chilometri a garanzia di eventuali sorprese.

La zona dove è dislocata la forza di interposizione ONU è delimitata a nord dal fiume Litani, ad est dall’altopiano del Golan ( congiungendosi con il contingente Undof che presidia il confine sirio-israeliano ), a sud della zona profonda 10 chilometri dal confine israeliano, ad ovest del Mar Mediterraneo.  Questa zona nel corso degli anni è stata teatro di scontri tra le opposte fazioni in cui hanno perso la vita 170 caschi blu.  Il contingente italiano, su base interforze è operante  in Libano dal Luglio 1979.

Uomini e mezzi.
Il contributo dell’Esercito Italiano è di 34 uomini e 4 elicotteri AB-205 del 1 “ Reggimento “Antares”. I compiti dell’unità sono quelli di ricognizione, ricerca e soccorso, trasporto sanitario e collegamento naturalmente da considerare che l’attività non conosce soste e viene svolta in ambito pienamente militare di copertura delle 24 ore.

Sono state inoltre potenziate tutte le forze italiane in Libano su richiesta ONU , l’impegno italiano in Libano è salito a 2534 unità, con basco blu ONU i nostri militari svolgono compiti come quelli citati sopra in una terra che ancora non vuole conoscere la pace.

Opportunità lavorative nell’Esercito

20 dicembre 2011 inviato da Staff
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L’Esercito Italiano offre tantissime opportunità di lavoro , di studio e sport per tutti coloro che sono pronti ad intraprendere la vita militare.  Come in tutte le professioni è richiesto spirito di sacrificio e di abnegazione per la riuscita del proprio intento atto a far sì che un giovane sia formato e pronto sia culturalmente e mentalmente a ricevere quei principi di vita sociale e militare che nel nostro esercito sono la base della formazione delle varie scuole militari site nel nostro paese.
Obbiettivi.
Entrando in Accademia Militare (formazione ufficiali) , la scuola offre a tutti gli aspiranti Ufficiali una Laurea Scienze Strategiche, in Ingegneria, Medicina e Chirurgia, Veterinaria o Farmaceutica con il livello di qualificazione più elevato nel mondo del lavoro.  Naturalmente l’aspirante cadetto Ufficiale avrà l’indipendenza economica immediata e potrà praticare sport d’èlite quali la scherma, equitazione, paracadutismo, e affronterà l’uso del computer e lo studio della lingua inglese in modo completo e approfondito.
Ma soprattutto il cadetto Ufficiale avrà accesso ad una carriera prestigiosa, il compito di un futuro Comandante che sarà quello di difendere la libertà e l’indipendenza del nostro Paese.  Nello scenario internazionale  l’Esercito svolge un ruolo di primo piano attraverso uomini preparati ed altamente specializzati.  Tutti gli Ufficiali che usciranno dalle varie scuole saranno impegnati per la sicurezza internazionale, diverranno promotori di una maggiore stabilità sociale e soprattutto per il mantenimento della sovranità dello Stato.  Se invece apparteniamo già al mondo militare nel ruolo Sergente e nel ruolo Volontari in Servizio permanente o se sei un Volontario in Ferma Breve con almeno dodici mesi di servizio possiamo tentare il Concorso Interno per accedere alla carriera di Ufficiale.
Posti suddivisi fra i Corpi dell’Esercito.
Corpo dell’Ingegneri dell’Esercito .
Corpo di Amministrazione e di Commissariato dell’Esercito.
Corpo Sanitario dell’Esercito.
Requisiti.
Essere cittadino /a italiano / a .
Non aver superato il 38 anno di età alla data di scadenza del termine di presentazione della domanda.
Essere in possesso della idoneità psico-fisica ed attitudinale.

Esercito Italiano: Promozione natalizia ad Ascoli

15 dicembre 2011 inviato da Staff
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Il 235 Reggimento Addestramento Volontari “Piceno” sarà presente oggi e lunedì, 19 dicembre, nel centro commerciale “Oasi-Al Battente” di Ascoli
Piceno con un stand espositivo per informare direttamente i cittadini sull’arruolamento nell’Esercito Italiano.

Questo evento viene incluso nel progetto itinerante di promozione “Tour Promozionale Invernale 2011/2012”, svolto in tutte le regioni italiane sotto il coordinamento dei diversi Comandi Militari.

L’iniziativa è indirizzata principalmente a giovani tra i 18 ed i 25 anni, ai quali verrà offerta la possibilità di essere aggiornati su concorsi in atto e formazione.

Su questo punto, è buono ricordare che fino al 20 gennaio, è aperto il concorso per il 2° Blocco 2012, che prevede un anno di formazione presso l’Esercito Italiano, così come un addestramento specifico. Se vuoi conoscere i requisiti necessari per accedere al concorso fai click!

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In un futuro non lontano, il nuovo Esercito Italiano richiede la disponibilità di personale nel settore dell’elettronica e dell’ingegneria. La Scuola Sottufficiali realizza un percorso di formazione che risponde proprio all’esigenza di creare profili professionali che assommano in sé sia competenze “umanistiche”, per una corretta gestione delle risorse umane, sia competenze tecniche per l’ottimale utilizzo degli strumenti tecnologici che sono alla base dell’operatività del “soldato tecnologico” del terzo millennio.
Il candidato ideale per diventare un futuro sottufficiale dell’Esercito Italiano è un/a giovane di età compresa tra i 18 e i 29 anni di età, motivato ad entrare nell’organizzazione militare perché interessato a costruirsi un percorso professionale gratificante in un’organizzazione di cui condivide i principi. È disponibile a spendersi con un notevole impegno, per raggiungere l’obbiettivo, avendo inoltre la possibilità di conseguire un diploma di laurea breve.

Foto: Esercito Italiano

Scuole militari.
Per i giovani fortemente motivati alla vita militare col desiderio di avere le stellette, anche se a tutti sembrerà così presto per una scelta così impegnativa, la riflessione va naturalmente anche alle scuole che TU giovane stai frequentando, perché ti rendi conto che magari non ti offre quello che vorresti, forse leggendo queste righe capirai che le Scuole Militari ti possono offrire una formazione culturale e militare di alto profilo .I giovani che decideranno, anche solo di informarsi si troveranno di fronte a un’innumerevoli possibilità per continuare i propri studi in scuole come: Scuola Militare Nunziatella [Liceo Scientifico e Liceo Classico] e Milano con la Scuola Militare “Teulie” con l’aggiunta dell’opzione per il corso di studi del Liceo Scientifico Europeo. Inoltre
scuole di formazione come: informatica, lingua straniera, karate, judo, scherma, equitazione, atletica, pallacanestro, pallavolo, pallamano, vela, sci, roccia, difesa personale, lezioni di tiro, istruzione formale e sanitaria, normativa e regolamenti ed infine campo estivo di tre settimane.
Le strade per iniziare la carriera Militare sono aperte a tutti, senza tralasciare la cultura perché l’esperienza militare forma gli individui che lo vogliono veramente, e senza indugi forma i nuovi uomini e donne del domani. Teniamo in considerazione che nessuna impresa privata offre quello che offre il nostro Esercito perché numerose sono le sfide in un prossimo futuro che ci attendono.

Per saperne di più: http://www.esercito.difesa.it/

Lo Staff

Esercito Italiano al Motor Show di Bologna

9 dicembre 2011 inviato da Staff
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MotorShow

Quest’anno si terrà la trentaseiesima edizione del motor show di Bologna. Il salone internazionale dell’automobile è in programma dal 3 al 11 dicembre.

Anche quest’anno ci sarà l’area espositiva  della Forza Armata, ubicata nel PADIGLIONE 26 – STAND 106, che avrà come tema portante il progresso tecnologico dei veicoli in dotazione.

Lo stand dell’Esercito Italiano avrà in esposizione alcuni dei mezzi normalmente impiegati nelle operazioni internazionali di pace: ad esempio il motociclo “Lince” tattico e leggero e  l’elicottero da ricognizione “Mangusta A-129”.  A questi si aggiungono veicoli più moderni, tra i quali un veicolo telecomandato per la neutralizzazione di ordigni esplosivi “Wheelbarrow” Mk8 Plus.
Lo spettacolo consisterà nella  simulazione di individuazione e brillamento degli ordigni esplosivi.

Sarà presente, inoltre, un punto d’informazione a disposizione del pubblico per qualsiasi dubbio e curiosità e anche per accogliere eventuali domande di arruolamento nell’Esercito Italiano come Volontario per un anno in Ferma Prefissata.

La tv e radio Nettuno, media partner nell’area espositiva della Forza Armata, assicureranno durante tutto il periodo dell’evento la cronaca in diretta di ospiti e servizi dedicati.

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Un attacco suicida registrato a Kabul ha provocato la morte a almeno 56 persone. L’esplosione ha avuto luogo in un santuario della capitale afghana dove un gran numero di fedeli si erano concentrati per celebrare l’Ashura, festa nazionale del paese.
Durante tutta la giornata ci sono state tre esplosioni, quella principale intorno a mezzo giorno nell’ingresso del santuario di Kabul, dove un kamikaze si è fatto esplodere, provocando la morte di civili, molti dei quali erano bambini.
Gli altri due attacchi sono stati registrati a Mazar-I-Sharif e a Kandahar, nel nord del paese.
Il presidente afghano, Hamid Karzai, ha dichiarato che “gli attentati sono stati portati avanti da un gruppo basato in Pakistan” e ha chiesto spiegazioni a Islamabad. Inoltre, ha definito “senza precedenti” gli attentati al santuario di Kabul e ha assicurato che il governo afgano ha avviato un’indagine sui fatti.
Il presidente ha parlato durante una visita in un ospedale dove sono ricoverate diverse persone rimaste ferite nell’esplosione di ieri.

Monumento per i 150 anni dell’Esercito italiano

7 dicembre 2011 inviato da Staff
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L’Accademia Militare di Modena accoglie una scultura, di Fiorenzo Bacci, con motivo del 150 anniversario dell’Unità d’Italia.
Si tratta di un‘opera, per onorare tutti coloro che hanno servito e servono nell’Esercito Italiano, realizzata con formelle in bronzo scolpite accuratamente.
Bacci propone un excursus storico dal 1861 fino all’attualità e racconta la storia dall’incontro di Teano fino alle attuali missioni di pace fuori del nostro paese.
Senza dubbio una scultura da guardare e contemplare che farà parte della nostra storia.  (Foto Benito Benevento)

Il Calendesercito 2012 arriva a Bologna

5 dicembre 2011 inviato da Staff
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Oggi si presenta a Bologna, il Calendesercito 2012, sotto il titolo ‘Esercito 2.0’, dedicato quest’anno alle nuove tecnologie. Un documento nel quale l’Esercito Italiano presenta ai cittadini le diverse attività previste per il prossimo anno, sia in Italia che all’estero. Il calendario dell’esercito è ormai diventato un prodotto collezionabile, e quest’anno si prevede un articolo di elevata qualità per quel che riguarda le immagini, ormai convertito in un prodotto di collezione nel corso degli anni.
Il calendario 2012 si centra sopra tutto sulle nuove tecnologie applicate al lavoro delle forze armate, ai progressi comunicativi e multimediali e agli sviluppi previsti per i prossimi messi. Inoltre, sarà possibile conoscere l’uso delle diverse strumentalizzazioni dell’esercito tramite un poster allegato al calendario.
Secondo fonti dell’Esercito Italiano “nell’almanacco viene dato largo spazio alle applicazioni tecnologiche, ponendo fortemente l’accento sul cuore digitale che le anima; l’opera si presenta come un percorso ideale che, partendo dalle ultime innovazioni sviluppate, ci porta a scoprire l’orientamento futuro della Forza Armata tramite una panoramica di quanto è al momento in sperimentazione e di ciò che è oggetto di ricerca e studio per il futuro”.
Il Calendesercito 2012 è un appuntamento nel quale gli appartenenti a questa categoria si rivolgono al pubblico per spiegare la storia dell’istituzione, le missioni in corso e gli obbiettivi immediati. La presentazione ufficiale sarà alle ore 11.00 presso la sede del Circolo Ufficiali dell’Esercito di Bologna, in via Marsala. Questa è la presentazione del calendario nell’Emilia Romagna, in quanto è già stato presentato nella maggior parte delle regioni italiane.