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Sono sempre di più le associazioni e i sindacati che aderiscono alla manifestazione “non siamo cittadini di serie B”. Un evento che si terrà il prossimo 17 aprile a Roma per protestare contro le decisioni della quarta Sezione del Consiglio di Stato che penalizzano i militari, carabinieri e poliziotti che assistono parenti disabili e, più in generale, si disapproverà la forte stretta giuridica contro i diritti di militari e poliziotti.
Una delle ultime adesioni è stata quella dell’European Organisation of Military Associations (EUROMIL), l’organizzazione fondata nel 1972 che raccoglie 42 associazioni e sindacati militari di 27 paesi europei. Inoltre, è molto significativa l’adesione del Movimento Italiano Disabili (MID), che ha anche pubblicizzato la manifestazione tramite la propria radio web, intervistando l’avvocato Giorgio Carta, organizzatore della manifestazione insieme a GrNet.it. Francesco Ferrara, Presidente del MID, ha dichiarato che “numerosi sono i casi di dipendenti del settore pubblico a cui è stata negata la possibilità di un “avvicinamento-sostegno” ad un loro prossimo congiunto. Negare aiuto a chi è bisognoso di cure e sostentamento fisico e psicologico giustificando tale diniego  con una pseudo burocrazia del sistema-lavoro non è da Paese civile. Per questo motivo abbiamo risposto positivamente all’invito dell’ avv. Giorgio Carta garantendo la nostra partecipazione alla manifestazione – Il 17 aprile davanti al Consiglio di Stato sentiranno anche la nostra voce,la voce del MID affinché nè i militari tantomeno i loro congiunti disabili siano trattati da cittadini di serie B”.
Riguardo alla manifestazione, il segretario nazionale del Partito Popolare Sicurezza e Difesa, Giuseppe Paradiso, ha affermato che “è ridicolo che appena il 5% delle sentenze emesse dai giudici di palazzo Spada siano favorevoli ai ricorrenti quando questi indossano l’uniforme. Siamo dinnanzi ad una vera e propria discriminazione». Invece, dal sindacato di poliziotti COISP, considerano che “in buona sostanza, i Poliziotti, i Carabinieri, i Finanzieri, Penitenziari, Militari, Vigili del Fuoco, non valgono un accidenti ed i loro figli disabili valgono ancora meno! Tutto ciò, rappresenta soltanto l’apice di una serie illimitata di sentenze volte a negare diritti che ad altri vengono ampiamente riconosciuti, costituisce un’offesa per tutti gli uomini e le donne in divisa e per i loro familiari, costretti a vedersi negata finanche un’assistenza in caso di disabilità grave”.

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