Uranio impoverito: che cos’è?

1 febbraio 2012 posted by Staff
Vota Questo Articolo

L’uranio impoverito è uno degli argomenti che preoccupa di più agli appartenenti all’esercito italiano e della società civile in generale ma, cosa ne sappiamo di questo metallo?


L’uranio è un metallo che si trova in rocche, suolo, aria, acqua e alcuni cibi. Questo metallo è formato da 3 isotopi diversi, tutti e tre radiativi, e per questo motivo viene usato nelle armi nucleari. Ma per poter usare l’uranio nei reattori è necessario arricchirlo con altri isotopi (235U e 234U) e il materiale di scarto di questo procedimento è uranio impoverito.

Il livello di radioattività dell’uranio impoverito è dall’0’7% ed è classificato nella fascia più bassa di rischio fra gli isotopi radioattivi.

 
Proprietà
- Elevata densità
- Notevole duttilità
- È piroforico

Rischio
Il rischio per la salute dell’uranio impoverito avviene perché in alcuni casi, non è derivato soltanto dal materiale di scarto ma sono presenti scorie dei reattori nucleari prodotte dalle centrali nucleari che contengono altri radionuclidi tossici e pericolosi per l’uomo come il plutonio. Questo rende pericolosi i proiettili all’uranio impoverito.

Utilizzi
Basicamente, l’uranio viene utilizzato in ambito medico, per la schermatura delle radiazioni, e in alcune armi e proiettili.

Conseguenze per il uomo
Le malattie più grave associate all’inalazione di uranio impoverito sono la leucemia o il cancro (polmoni o reni).  Altre conseguenze sono la caduta dei capelli,  danni alla tiroide o alle ossa; disfunzioni genetiche oppure alterazioni del sistema immunitario.

Per approfondire sugli effetti dell’uranio impoverito puoi leggere questo articolo a cura del docente di impianti nucleari al Politecnico di Torino, Massimo Zucchetti.

Share and Enjoy


Leave a Reply