Ecco le accuse presentate contro i due marò italiani arrestati in India:
Il quotidiano The Indian Express ha pubblicato informazioni sulle accuse della polizia indiana contro Massimiliano Latorre e Salvatore Girone. Queste accuse sarebbero per reati di omicidio, tentato di omicidio, azioni che hanno comportato danni , associazione per delinquere e violazione della Convenzione internazionale per la repressione di atti illeciti contro la sicurezza della navigazione marittima del 1988 che stabilisce la giurisdizione territoriale di uno Stato fino a 200 miglia nautiche dalla costa.
Non ho parole. E voi????
La polizia speciale del Kerala, stato in cui si trovano incarcerati i due marò italiani Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, ha presentato nel tribunale di Kollam le accuse contro i due soldati coinvolti nella morte, il 15 febbraio, di due pescatori indiani, secondo l’agenzia di notizie Asca,. D’altra parte, l’arcivescovo di Trivandrum ha lanciato un appello per sostenere, riguardo il caso dei marò, che “in ogni tragedia si deve cercare di trovare qualche opportunità per chi è rimasto, che poi sono le migliaia e migliaia di pescatori che ogni giorno rischiano la vita in mare”.
Secondo il quotidiano on line, Il Messaggero, l’appello è stato lanciato durante un incontro con il sottosegretario agli Esteri Staffan de Mistura, in cui è stata esaminata la situazione umana della sfortunata vicenda su entrambi i versanti e si è auspicato che da essa si traggano lezioni utili per il futuro. Inoltre, il vescovo ha chiesto al governo italiano di adoperarsi “affinché a livello mondiale si stabiliscano nuove regole per quello che riguarda la navigazione delle grandi navi nelle zone limitrofe alle acque internazionali dove operano piccole barche di pescatori che si spingono sempre più al largo alla disperata ricerca di pesce sempre più scarso”. Infine l’alto prelato ha espresso apprezzamento per “il gesto umanitario” compiuto dall’Italia nell’aiutare le famiglie delle vittime.
Da parte sua De Mistura ha risposto di “avere preso nota dell’appello assicurando che l’Italia opererà, a crisi risolta, affinché simili incidenti non si ripetano più” e ha dichiarato che “ella peggiore delle ipotesi in questa vicenda i nostri militari sono incorsi in uno sfortunato, non voluto, incidente, che quindi esclude totalmente la possibilità di omicidio volontario. Nel peggiore dei casi si tratterebbe di una sospetta uccisione involontaria di persone che essi avevano per errore temuto fossero pirati”. La notizia giunge all’indomani del trasferimento disposto dalle autorità locali dei due militari italiani dal carcere di Trivandrum ad un’altra struttura della città, la Borstal School di Kochi, indicata dalla delegazione italiana come possibile alternativa alla prigione. Il trasferimento, ha tuttavia precisato la Farnesina, avverrà non prima di venti giorni.
Tre militari italiani diventano “Iron Man” a Bruxelles e dedicano il premio a Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, i due marò prigionieri in India. Si tratta di due appartenenti alla Marina Militare e un soldato dell’esercito italiano che hanno vinto una gara di Triathlon organizzata dalla Nato nella capitale belga. Nel concreto si tratta di 3.800 metri di nuoto, 180 km in bicicletta e una maratona (42,100 km).
La Marina Militare pubblica che ”quest’anno, tra gli atleti italiani che hanno partecipato all’evento, la Marina Militare era rappresentata dal Capitano di Fregata Alessandro Tassi e dal Tenente di Vascello in congedo Giordano Mastrocinque, i quali avevano già esordito nella precedente edizione. I due con una prestazione di carattere, segnata peraltro dalle condizioni climatiche avverse, hanno conseguito il secondo ed il terzo posto.
La soddisfazione maggiore è arrivata al momento della premiazione: poiché un altro atleta italiano (Ufficiale dell’Esercito) si è aggiudicato la prima posizione, sul podio della Nato splendeva il tricolore”. Il Capitano di Fregata Alessandro Tassi, Ufficiale anfibio del Reggimento San Marco, secondo ha pubblicato AdnKronos ha voluto dedicare la prestazione ai fucilieri Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, ”per esternare loro la vicinanza e l’affetto: non lasceremo soli i nostri Leoni”.
Basta vaccini mortali somministrati ai militari: Audizione al Senato
Il prossimo 22 giugno ci sarà un appuntamento importante per il comparto militare italiano. La Commissione parlamentale d’inchiesta sui casi di morte e di gravi malattie, che hanno colpito soldati italiani in missione all’estero negli ultimi anni, per cause correlate all’esposizione a particolari fattori chimici, tossici e radiologici come l’uranio impoverito. Uno dei protagonisti dell’evento sarà il sottufficiale dell’ Aeronautica Militare, indagato per il reato di disobbedienza aggravata “solo per aver rifiutato il consenso ad un ciclo vaccinale che gli avevano imposto i suoi superiori”, secondo ha informato l’avvocato militare Giorgio Carta, che lo assiste nel giudizio assieme all’avvocato Gabriella Casula.
L’avvocato ha segnalato che il militare indagato rischia fino ad un anno di carcere per rifiutarsi ad essere vaccinato. La difesa solleciterà la Commissione parlamentare sulle vittime dell’uranio a riconoscere “almeno il principio per cui nessun militare può essere obbligato a subire un trattamento vaccinale contro la sua volontà”.
In questo senso, Giorgio Carta considera “sconcertante che, a fronte di una norma costituzionale che chiaramente proibisce trattamenti sanitari obbligatori, se non sono stabiliti con legge, un militare possa rischiare il carcere solo perché ha rifiutato un trattamento sanitario che egli ritiene pericoloso per la propria salute”.
A fine mese è previsto l’inizio del processo giudiziale contro i due marò
Massimiliano Latorre e Salvatore Girone saranno trasferiti, fra 20 giorni ad una nuova struttura. In questo modo abbandoneranno il carcere di Trivandrum, nel quale sono prigionieri dal 19 febbraio scorso, per andare ad una guest house denominata Boston School e situata nella stessa città.
Le autorità dello Stato indiano del Kerala, nel quale sono prigionieri i due marò italiani, ha disposto il trasferimento allo scadere della settimana ordinata dalla Corte Suprema di New Delhi per, appunto, prendere una decisione al riguardo. Questa decisione avviene dopo un largo periodo e diverse riunioni in cui era presente una delegazione di parlamentari italiani.
D’altra parte, è previsto che la polizia del Kerala che si occupa delle indagini nel caso dei marò, presenterà domani al magistrato istruttore le accuse a carico di Latorre e Girone, secondo il quotidiano The Times of India. Il giornale mantiene che la polizia trasmetterà circa 150 pagine con gli indizi a carico dei due militari italiani e la perizia balistica sulle armi sequestrate a bordo della petroliera Enrica Lexie.
Secondo ha pubblicato l’edizione on line della RAI, ”si prevede che il tribunale inizi il processo contro i due militari alla fine di maggio ”. Una fonte della polizia ha inoltre precisato che ”finora sono state formalizzate le accuse soltanto contro i due militari” lasciando intendere che in futuro potrebbero anche includere altre persone nell’atto di accusa.
In ogni caso, non è ancora chiaro il luogo nel quale saranno processati i due soldati. Infatti esiste una lotta fra l’Italia e l’India riguardo questo punto, in quanto tutti i due i paesi considerano che devono essere applicate le proprie leggi.
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La polizia indiana deve presentare in settimana le accuse contro Latorre e Girone
La polizia indiana deve decidere entro oggi sullo spostamento in una guest house di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, accusati di aver sparato presumibilmente a due pescatori indiani il 15 febbraio scorso. I due marò sono prigionieri, da quel giorno, in un carcere di Trivandrum. Oggi le autorità di polizia e carcerarie del Kerala dovranno prendere una decisione sullo sull’opportunità o meno di spostare i militari italiani ad un luogo più appropriato.
Inoltre, è prevista la presentazione di accuse, da parte della polizia Ajit Kumar, entro questa settimana. Secondo l’agenzia di notizie ANSA, il commissario Kumar, che è il capo della polizia di Kochi, non ha fornito altri particolari sulla conclusione delle indagini. Gli investigatori comunicheranno le accuse al giudice istruttore di Kollam che sta istruendo il processo contro i due militari italiani. Il verbale con i capi di imputazione dovrà essere presentato prima del termine di legge dei tre mesi di carcerazione preventiva che scade sabato prossimo, 19 maggio.
Una delegazione di parlamentari italiani si trova in India per continuare con le negoziazioni per la liberalizzazione dei due marò ma, la cosa che sorprende di più, è il fatto che sono passati tre mesi senza che si conosca neanche una prova che dimostri la colpevolezza di Latorre e Girone. Loro invece, continuano in carcere.
Terzi considera la possibilità di inviare militari armati in Siria
Un totale di 15 militari italiani sono in partenza per la Siria per unirsi ad una missione, dell’ONU, come osservatori con l’obiettivo di procurare la cessazione della violenza in questo paese sempre più in crisi. Tutti i militari di questa missione, non solo italiani ma di molti altri paesi di Europa, sono disarmati proprio per il carattere anti violenza che ha questo programma.
Ma la situazione sempre più critica che sta attraversando la Siria potrebbe rendere necessaria una missione “armata” in grado di intervenire in caso fosse necessario. Così la pensa il ministro degli Esteri, Giulio Terzi, il quale ha dichiarato in un’intervista alla Repubblica che sarebbe interessante riunire di nuovo il Consiglio di Sicurezza per studiare la possibilità di intervenire con una “forza più robusta, tra 2.000 e 3.000 uomini” con l’obiettivo di “garantire la protezione di alcune aree e la sicurezza degli osservatori, oggi affidata al governo siriano”.
Terzi considera che il piano della ONU è valido ma con preoccupazione, in quanto la Siria sta utilizzando una “forza spropositata e inimmaginabile anche in presenza di una insorgenza”. In ogni caso, il capo della Farnesina riconosce che per il momento la missione disarmata sta funzionando. : “Qualcosa si muove, c’è qualche inizio di applicazione delle richieste. Bisogna vedere – aggiunge – che impatto avrà la missione (di osservatori Onu; ndr.) quando sarà dispiegata totalmente”; e ipotizza anche che si possa creare “una situazione alternativa nel regime, provocata dall’entourage di Annan” sul modello yemenita, ovvero un’uscita pilotata del presidente, Bashar al-Assad.
I nostri soldati in Afghanistan sono andati bene questa volta, in quanto è stato individuato e neutralizzato un ordigno radiocomandato, pronto ad esplodere, su una delle strade percorse dai mezzi dei militari italiani. Sono stati alcuni abitanti della zona a scoprire l’artefatto e a segnalarlo al comando del contingente italiano.
Secondo l’agenzia di notizie ANSA, la vicenda è accaduta lungo la “route Lithium”, di competenza italiana. Gli uomini della Task force north (su base 8° Reggimento bersaglieri) erano impegnati in un’operazione di pattugliamento insieme a soldati afgani. Il dispositivo è stato fatto esplodere dagli artificieri del 21° reggimento Genio, dopo la messa in sicurezza dell’area.
Il fatto che la bomba sia stata segnalata da parte degli abitanti del posto è stato percepito dai militari italiani come una mostra della “vicinanza della popolazione alle forze di sicurezza afgane ed a quelle della coalizione internazionale”.
Fonte: Ridateci i Nostri Leoni (gruppo Facebook)
Continuano le negoziazioni per liberare i due marò: De Mistura torna in India
Oggi si compiono tre mesi dall’arresto di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, i due marò arrestati in India sotto l’accusa di aver ucciso due pescatori indiani ai quali avrebbero scambiato per pirati. Il sottosegretario agli Esteri, Staffan De Mistura, è di nuovo in India per proseguire con le negoziazioni per la liberalizzazione dei due fucilieri appartenenti al Battaglione San Marco.
De Mistura ha segnalato la sua volontà di “continuare a premere perché i nostri marò prima cambino localizzazione, visto che sono in una prigione anche se attenuata, e poi perché tornino a casa”. Inoltre, ha qualificato il sistema giudiziario indiano come “complesso e lungo”.
De Mistura non è da solo. Una delegazione di parlamentari ha accompagnato il sottosegretario, in Kerala, per supportare le trattative sulla situazione dei due marò. “Concorderemo con il sottosegretario la visita ai marò di una delegazione di parlamentari di tutti i gruppi politici”, ha reso noto Domenico Gramazio (Pdl), promotore della missione parlamentare.
Gramazio ha dichiarato di aver ricevuto l’adesione di almeno venti parlamentari che “sosterranno personalmente tutte le spese di viaggio e soggiorno. A parte l’ottimo lavoro di De Mistura, mi sembra che il basso profilo tenuto dal governo non sia stato concludente perché si rinvia continuamente e si arriva a una situazione che è vergognosa sotto tutti i punti di vista”.
I due soldati italiani Massimiliano Latorre e Salvatore Girone sono prigionieri in un carcere di Trivandrum da oltre tre mesi. Non ci sono novità sul luogo nel quale saranno giudicati in quanto esiste una lotta tra governo italiano e governo indiano al riguardo. Il primo considera che deve essere applicata la legge italiana in quanto l’incidente è accaduto in acque internazionali mentre, il governo indiano ritiene il contrario.
La cosa peggiore è che, in tutto questo tempo, gli investigatori non sono stati in grado di trovare neanche una prova per dimostrare che sono stati i soldati italiani a sparare.
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